Coltiva il melone, sorprendentemente è un ortaggio che sa di frutta
Il melone viene associato quasi automaticamente alla frutta, ma dal punto di vista botanico appartiene agli ortaggi. Fa parte della famiglia delle cucurbitacee, la stessa di cetrioli e zucche. Proprio grazie all’elevato contenuto d’acqua e alla polpa dolce è una coltura estiva ideale, versatile non solo in cucina, ma anche nell’orto di casa.
Il più coltivato è l’anguria, con frutti rotondi o ovali e una polpa rinfrescante tipicamente rossa. Accanto a questa esiste anche il melone zuccherino (cantalupo e affini): è una specie diversa, di solito più piccola, spesso con polpa gialla e un sapore decisamente dolce, quasi mielato.
Dove i meloni crescono meglio
I meloni amano caldo, luce e una posizione riparata. L’ideale è il pieno sole e un’esposizione a sud, che aiuta anche nelle zone più fresche. Possono riuscire bene in serra, su un letto caldo, ma anche in un vaso capiente su terrazzo o balcone. Sono molto utili i contenitori con riserva d’acqua, perché un apporto idrico regolare è decisivo per la crescita.
Il terreno dovrebbe essere di medio impasto, ben drenante ma al tempo stesso capace di trattenere umidità. I meloni sono piuttosto esigenti in fatto di nutrienti, quindi conviene incorporare già in autunno letame ben maturo nell’aiuola. Se avete poco spazio, potete coltivarli anche sul cumulo di compost, dove calore e nutrimento sono naturalmente disponibili.
Irrigazione e cura durante la stagione
Durante la crescita e soprattutto quando allegano i frutti, i meloni richiedono irrigazioni regolari, meglio con acqua non troppo fredda. In questa fase non conviene lasciare asciugare completamente il terreno. Quando però i frutti iniziano a maturare, è invece opportuno ridurre l’acqua, perché un’eccessiva irrigazione può peggiorare sapore e dolcezza.
Semina, piantine e momento giusto per il trapianto
Potete avviare le piantine da seme già a marzo. Chi vuole risparmiare tempo può acquistare piantine in aprile o maggio. In commercio si trovano anche piante innestate su zucca, che in genere tollerano meglio condizioni più asciutte e spesso fruttificano prima.
Poiché i meloni soffrono il freddo, trapiantateli all’aperto solo dopo la metà di maggio, quando non c’è più rischio di gelate tardive a livello del suolo. Nelle aree più calde le varietà precoci possono ripagarvi con una raccolta anticipata, ma la maggior parte dei frutti matura in agosto.
Varietà che vale la pena provare
L’anguria da tempo non è più solo rossa. Esistono varietà con polpa quasi bianca, gialla o color salmone. Tra le scelte più comuni in orto ci sono sia varietà con frutti grandi intorno ai dieci chilogrammi, sia tipi più piccoli sui cinque chilogrammi, adatti a giardini ridotti e alla coltivazione in contenitore.
I meloni zuccherini hanno spesso una buccia più consistente, i frutti di solito pesano tra uno e due chilogrammi e sono caratterizzati da un profumo intenso. Con le varietà più precoci, in buone condizioni, potete arrivare alla raccolta già nella seconda metà dell’estate.
Se vi infastidiscono i semi duri delle angurie, esistono anche ibridi apireni. In un’estate favorevole possono formare frutti sorprendentemente grandi e sono comodi soprattutto per il consumo diretto.

Perché inserire il melone nella dieta
Angurie e meloni zuccherini sono alimenti poco calorici e quindi adatti anche a un’alimentazione più leggera. Contengono oltre il 90% di acqua, aiutano l’idratazione e con il caldo rinfrescano piacevolmente. Inoltre apportano fibre, utili alla digestione.
I meloni forniscono anche minerali importanti, in particolare potassio, calcio e ferro. Tra le vitamine spiccano la vitamina C, la A e anche quelle del gruppo B. La dolcezza finale e il valore energetico dipendono sia dalla varietà sia dal grado di maturazione, per questo conviene raccogliere al momento giusto.
Come riconoscere un frutto maturo e perché raccogliere a scalare
Stabilire la maturazione ideale non è sempre semplice. Nell’anguria è indicativa la coda secca e spesso leggermente ricurva. Un suono vuoto battendo con le nocche può significare che il frutto è già troppo maturo, quindi è meglio valutare più segnali insieme. Nel melone zuccherino, l’indizio principale è il profumo intenso e la macchia chiara nel punto in cui il frutto appoggiava a terra.
È vantaggioso raccogliere i meloni a scalare, perché la pianta, dopo aver tolto i frutti maturi, spesso continua ad allegarne altri.
Dopo la raccolta, i meloni si possono conservare fino a circa due mesi in frigorifero oppure in cantina con umidità più elevata, a una temperatura intorno a 5 °C. Tenete presente che durante la conservazione perdono gradualmente parte dell’aroma e allo stesso tempo continuano a maturare.
Il melone in cucina, dolce e salato
Si consuma più spesso fresco, come spuntino veloce o come ingrediente di insalate estive con frutta e verdura. Interessanti anche gli abbinamenti dolci, per esempio con cioccolato fondente o caramello. Nelle giornate calde sono perfetti un sorbetto, una limonata fatta in casa o una bevanda estiva con vino.
Funziona benissimo anche in versione salata. In insalata si abbina con formaggio tipo feta o con caprino, oppure con prosciutto. Chi ama i sapori più decisi può grigliare il melone per poco tempo e insaporirlo con una marinata a base di olio d’oliva e pasta di peperoncino. La polpa frullata può diventare anche una marinata sorprendentemente buona per la carne, se completata con aglio, salsa di soia, sale e pepe.
Fonte: The Spruce, RHS, To je nápad , Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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