Cosa fare con i pomodori ad agosto per un raccolto abbondante e dolce
Ad agosto, per i pomodori, arriva il momento decisivo. I frutti iniziano a maturare in massa e il modo in cui vi prendete cura delle piante proprio adesso si rifletterà rapidamente su sapore, dimensioni e aspetto del raccolto. La corretta gestione stabilisce anche per quanto tempo continuerete a raccogliere, fino all’autunno. L’obiettivo degli interventi di agosto è indirizzare l’energia della pianta verso l’allegagione e la maturazione dei frutti, non verso un inutile eccesso di foglie e nuovi getti.
Se la cura viene trascurata, i pomodori possono spaccarsi, può comparire una macchia scura e infossata sul fondo del frutto e l’intera pianta diventa più facilmente vittima di malattie fungine o di acari. Al contrario, pochi semplici accorgimenti mantengono la coltura sana e produttiva per molte settimane ancora.
Eliminate le foglie basse e riducete il rischio di malattie
Nei pomodori indeterminati, cioè a crescita continua, ad agosto è molto utile rimuovere una parte delle foglie inferiori. In questo periodo le piante diventano spesso molto fitte e faticano ad asciugarsi. Liberando spazio alla base del fusto, migliora la circolazione dell’aria, le foglie dopo l’irrigazione o la rugiada asciugano più in fretta e diminuisce sensibilmente la probabilità di attacchi di peronospora e altre crittogame.
Allo stesso tempo, ai frutti arriva più luce, quindi maturano meglio, e voi noterete più rapidamente eventuali problemi su fusti o foglie. L’intervento può sembrare drastico, ma è sicuro se non togliete foglie oltre circa metà altezza della pianta.
Conviene procedere gradualmente. All’inizio di agosto eliminate le foglie che toccano il terreno o che sono appena sopra, poi ogni settimana rimuovete un ulteriore “piano” di foglie. In questo modo la pianta non subisce uno shock e i frutti si scoprono proprio quando hanno bisogno di più sole per maturare.
Nei pomodori determinati (a cespuglio) non è necessario sfoltire in modo marcato tutto il livello basso, ma le foglie appoggiate a terra o costantemente umide è sempre bene toglierle. Durante l’irrigazione, indirizzate l’acqua alle radici evitando di bagnare inutilmente la vegetazione, perché il fogliame bagnato è la via più rapida per l’insediamento delle malattie.
Potate con intelligenza per un raccolto più pieno e più saporito
La differenza tra un raccolto medio e uno davvero abbondante spesso la fa proprio la scacchiatura e potatura di agosto. I pomodori indeterminati sono come liane: senza limitazioni continuerebbero a crescere fino alle prime gelate. Se lasciate libero lo sviluppo, una parte dell’energia viene investita in nuovi germogli e foglie invece che nell’ingrossare e insaporire i frutti.
Per questo eliminate regolarmente i germogli ascellari, cioè i getti laterali che spuntano nell’ascella tra fusto principale e picciolo della foglia. Se li lasciate irrobustire, la pianta ha già consumato nutrienti e acqua per farli crescere e la chioma si infittisce inutilmente. Con la scacchiatura costante mantenete la pianta più arieggiata e la orientate verso la produzione di frutti.
A metà agosto, oppure quando la pianta porta circa quattro o cinque grappoli, spesso è opportuno cimare anche l’apice del fusto principale nei pomodori indeterminati. Basta tagliare o spezzare pochi centimetri di punta. Così fermate la crescita in altezza e la pianta sosterrà maggiormente i pomodori già allegati, perché riescano a maturare.
Verso fine agosto ha senso valutare anche se lasciare i nuovi grappoli fiorali. In molte condizioni non hanno più tempo sufficiente per trasformarsi in un frutto pienamente sviluppato e ben colorato. I pomodorini spesso maturano più in fretta, in poche settimane, mentre le varietà a frutto grosso possono richiedere molto più tempo. Se poi arriva un periodo più fresco o, al contrario, ondate di caldo, lo sviluppo rallenta. In questi casi conviene eliminare i nuovi fiori e lasciare che la pianta si concentri su ciò che è già appeso ai fusti.

Irrigate con regolarità e eviterete spaccature e macchie nere
Ad agosto è fondamentale mantenere un’umidità del terreno costante. Un’irrigazione irregolare, in cui una volta la pianta soffre la sete e la volta successiva riceve una grande quantità d’acqua, porta spesso alla spaccatura della buccia. In modo simile può comparire una macchia scura e infossata sul fondo del frutto, nota come marciume apicale. È legata a una carenza di calcio nel frutto, ma nella pratica di solito non si tratta di un terreno povero: senza un’umidità stabile, il calcio non riesce a essere traslocato correttamente nella pianta fino a dove serve.
Puntate a un ritmo d’irrigazione tranquillo, che mantenga il terreno più o meno sempre umido, non alternando ristagni e secchezza. Può aiutare anche un po’ di ombreggiatura nelle ore di sole più intenso, perché riduce l’evaporazione e il terreno trattiene l’acqua più a lungo. Se usate l’ombreggiatura, non deve essere troppo fitta, così che ai frutti arrivi comunque luce sufficiente per colorarsi.
Quando la maggior parte dei frutti è già allegata e sta maturando, con tempo più mite si può ridurre con molta cautela l’irrigazione: questo può esaltare dolcezza e sapore. Non lasciate però mai che le piante appassiscano. È più importante ridurre il volume della singola bagnatura che allungare gli intervalli fino a far seccare completamente il terreno per poi farlo reidratare bruscamente.
Concimate una volta a settimana, ma rallentate al momento giusto
I pomodori in piena stagione di solito beneficiano di concimazioni regolari, soprattutto con fertilizzanti più ricchi di potassio, che favorisce fioritura, allegagione e maturazione dei frutti. Finché anche i grappoli superiori stanno ancora ingrossando e formandosi, una somministrazione settimanale ha senso.
Nel momento in cui volete soprattutto spingere la pianta a portare a maturazione i pomodori già presenti e, per esempio, avete cimato le varietà indeterminate, è però necessario ridurre. Troppe sostanze nutritive possono forzare la pianta a produrre eccessiva massa verde, rallentare la fruttificazione e, nei casi estremi, causare danni a radici o foglie per eccesso di concime.
È pratico, dalla metà di agosto, diminuire gradualmente la concentrazione del fertilizzante: non smettete da un giorno all’altro, ma diluite via via le dosi fino a sospendere la concimazione. Così la pianta non subisce un taglio improvviso di nutrienti, ma allo stesso tempo non la sovralimentate quando deve soprattutto completare il raccolto.

Tenere d’occhio gli acari può salvarvi il resto della stagione
Il clima caldo e secco favorisce gli acari, che succhiano la linfa e possono distruggere la coltura sorprendentemente in fretta. Il problema è che i parassiti sono minuscoli, quindi spesso vengono notati solo dai sintomi. Osservate puntini che sembrano polvere in movimento, sottili ragnatele su foglie o fusti e soprattutto i cambiamenti del fogliame. Le foglie colpite presentano dapprima una fine punteggiatura chiara, poi scoloriscono a chiazze irregolari, seccano e cadono. Sul lato inferiore delle foglie a volte si accumulano esuvie chiare e residui di uova.
Reagire rapidamente è fondamentale, perché in estate lo sviluppo dall’uovo accelera molto e la popolazione cresce a scatti. Iniziate rimuovendo le foglie più colpite e lavate bene la pianta con un getto d’acqua, soprattutto da sotto, dove gli acari si concentrano più spesso. In seguito aiuta un trattamento con un prodotto a base di olio di neem, che deve coprire tutte le superfici fogliari, ancora una volta in particolare la pagina inferiore.
È opportuno ripetere l’irrorazione circa una volta a settimana per alcune settimane, così da colpire anche gli individui appena schiusi e interrompere il ciclo. Dopo il trattamento le foglie possono essere più sensibili alle scottature, quindi con sole forte è consigliabile un’ombreggiatura temporanea per evitare bruciature dei tessuti.
Cosa ricordare della cura di agosto
La strategia di agosto per i pomodori si basa su un principio semplice: mantenere le piante sane, arieggiate e senza stress da siccità o da eccesso di concime, così che possano nutrire i frutti il più a lungo possibile. Se eliminate le foglie inferiori, scacchiate regolarmente e cimiate l’apice al momento giusto, migliorerete la circolazione dell’aria e il flusso di energia verso i pomodori. Un’irrigazione uniforme riduce le spaccature e aiuta a prevenire i problemi del fondo del frutto. La riduzione graduale della concimazione favorisce la maturazione e il controllo costante dei parassiti evita che gli acari vi interrompano la raccolta in anticipo.
La ricompensa è una stagione più lunga e ceste di pomodori più sodi, più succosi e dal sapore più intenso, da raccogliere settimana dopo settimana.
Fonte: Gardening Know How, Almanac , Pestrazahrada.cz
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