Quando le tuie bruniscono all’interno, aiutano cure corrette e un intervento rapido

Le tuie sono tra le conifere più piantate nei giardini, perché sopportano bene il meteo, mantengono la forma e restano verdi tutto l’anno. Proprio per questo può spaventare il momento in cui notate che all’interno del cespuglio o al centro della siepe il fogliame secca e brunisce. Nelle tuie il problema spesso parte in modo poco evidente, ma se si perde il momento giusto possono seccare i germogli e, col tempo, tutta la pianta tende a diradarsi. Un intervento tempestivo, però, nella maggior parte dei casi permette di gestire la situazione e la tuia torna a irrobustirsi e a rinverdire.
Il colpevole più comune è la muffa o una malattia fungina
L’imbrunimento interno delle tuie può avere diverse cause, ma molto spesso c’entrano le malattie fungine. Si manifestano con cambiamento di colore, perdita di vigore e progressivo disseccamento delle squame e dei giovani germogli. In una siepe fitta, inoltre, l’umidità ristagna e la circolazione d’aria è più scarsa, creando condizioni ideali per la diffusione del problema. Se l’imbrunimento avanza rapidamente, compaiono punte secche dei rametti o all’interno della pianta si formano aree marroni più ampie, conviene intervenire subito e verificare anche se sono presenti altri segnali di indebolimento.
Spruzzo casalingo all’aglio come primo soccorso rapido
Come rimedio domestico semplice viene spesso citata la soluzione all’aglio, che può agire come supporto naturale antibatterico e antifungino. Si prepara aggiungendo a un litro d’acqua circa 10 spicchi d’aglio schiacciati. Mescolate bene e lasciate riposare per circa 24 ore, così le sostanze attive si rilasciano nell’acqua. Poi filtrate la soluzione e usatela come spray sulle parti problematiche delle tuie, idealmente anche all’interno della chioma, dove il danno è di solito più evidente.
Quanto spesso spruzzare e quando aumentare l’intensità
In caso di problemi lievi si consiglia un’applicazione al giorno e di osservare l’evoluzione. Quando vedete che l’imbrunimento si arresta e i nuovi getti appaiono più sani, potete passare gradualmente a un uso meno frequente e concentrarvi soprattutto sulla prevenzione. Se le tuie sono in cattive condizioni e l’imbrunimento si diffonde, per un breve periodo si può aumentare la frequenza fino a due trattamenti al giorno. È fondamentale, però, non trascurare le cure parallele, perché il solo spruzzo non risolve il problema se la causa sta nelle condizioni di coltivazione.
Non sempre è una malattia: spesso dipende da cure e condizioni del giardino
Il fogliame marrone all’interno delle tuie non significa automaticamente infezione. Una causa comune è anche la carenza di luce nel cuore della pianta, soprattutto nelle siepi vecchie e potate molto fitte. Se il sole non entra, la vegetazione interna si indebolisce, ingiallisce e si secca. Un ruolo importante lo ha anche l’irrigazione. Annaffiature troppo rade portano a disidratazione e stress, mentre ristagni prolungati possono favorire l’insorgere di malattie fungine e l’indebolimento dell’apparato radicale.

Impianto troppo fitto e competizione per acqua e nutrienti
Se le tuie sono piantate troppo vicine tra loro, possono competere a vicenda. Le radici non hanno abbastanza spazio per assorbire acqua e nutrienti e le piante si riprendono con più difficoltà dopo la siccità o dopo l’inverno. Il risultato può essere un diradamento, il disseccamento delle parti interne e un rallentamento generale della crescita. In questi casi aiuta un’irrigazione più accurata e profonda, la pacciamatura per mantenere l’umidità e, nelle siepi mature, anche un diradamento leggero e ragionato, così da far arrivare luce anche alle parti interne.
Parassiti e nutrizione: due aspetti spesso trascurati
Le tuie possono brunire anche per colpa dei parassiti, ad esempio afidi o acari. Indeboliscono la pianta succhiando la linfa, e questo può manifestarsi con cambiamenti di colore e progressivo deperimento. Perciò conviene controllare regolarmente i rametti, soprattutto nelle zone più fitte, e in caso di sospetto scegliere un prodotto specifico per il parassita in questione. Altrettanto importante è la nutrizione. Una carenza di elementi base come azoto, fosforo e potassio può portare a indebolimento e imbrunimento. In pratica è utile un concime per conifere, rispettando le dosi per evitare eccessi e ulteriore stress.
La prevenzione è la migliore salvezza: cosa fare perché l’imbrunimento non ritorni
La strategia migliore è combinare controlli tempestivi e buona cura. Garantite alle tuie luce a sufficienza, mantenete un’irrigazione regolare e, durante la crescita, concimate in modo che le piante abbiano energia per formare nuovi getti sani. Aiuta anche controllare periodicamente l’interno della chioma, perché è lì che il problema spesso compare prima di essere visibile dall’esterno. Se l’imbrunimento inizia, un intervento rapido, ad esempio con lo spray all’aglio, insieme a una correzione dell’irrigazione, un leggero diradamento e il controllo dei parassiti può stabilizzare le tuie e mantenere la siepe bella e fitta nel tempo.
Fonte: My Perfect Plants, Eco Tree Company, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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