Coltivate questa pianta e avrete decorazione, spezia e rimedio naturale
Comunemente chiamato nasturzio, scientificamente nasturzio maggiore (Tropaeolum majus), noto anche come tropaeolo maggiore, è una pianta che molti considerano soprattutto una vistosa decorazione per aiuole e cassette. In realtà offre molto di più. È commestibile, interessante al gusto e, nella tradizione, viene utilizzata anche come pianta di supporto, soprattutto per disturbi legati alle vie respiratorie e urinarie. Per questo se ne parla spesso come di una pianta 3 in 1. È originaria del Sud America e si è diffusa in Europa intorno al XVII secolo; da allora sono nate numerose nuove varietà con portamenti e colori diversi.
Posizione e cure: che cosa serve davvero al nasturzio
Dà il meglio in pieno sole, in un punto riparato dal vento. Cresce rapidamente e, con cure di base, è molto affidabile anche per chi è alle prime armi. Vale però la regola che non conviene “viziarlo” con concimazioni troppo ricche, perché rischia di produrre tante foglie a scapito dei fiori.
Ciò di cui il nasturzio ha davvero bisogno è un’irrigazione regolare. Ricordatevene durante le giornate calde e soprattutto quando lo coltivate in contenitore, dove il terriccio asciuga più in fretta. In cassette e vasi sono particolarmente adatte le varietà basse e compatte.
Semina e pre-coltivazione: quando iniziare e a cosa fare attenzione
Il nasturzio si può pre-coltivare in aprile in serra, in cassone freddo oppure in casa sul davanzale. Se non volete fare la pre-coltivazione, seminatelo direttamente in aiuola all’inizio di maggio. È importante non avere fretta, perché il nasturzio soffre anche i leggeri ritorni di freddo con gelate al suolo.
È pratico seminare in vasetti di torba o di plastica, perché poi si trapiantano le piantine con meno stress. Prima chiarite anche quanto spazio potete dedicargli. Esistono varietà con tralci lunghi anche diversi metri, ma anche tipi bassi a cespuglio che in genere raggiungono circa 25 cm di altezza.
Coltivazione in vaso e in aiuola
Cassetta alla finestra o vaso in terrazzo
In contenitore scegliete varietà più basse, che formano un cuscino compatto e non si allargano in modo incontrollato. Spesso si consigliano, per esempio, ‘Baby Rose’, ‘Bijou Double’ o ‘Tom Pouce’, che fioriscono in tonalità gialle, arancioni, salmone o cremisi.
Anche se il nasturzio ama il sole, in vaso può soffrire l’insolazione estrema. Se la terrazza diventa rovente e il contenitore si surriscalda, aiuta una leggera ombreggiatura oppure collocarlo dove riceve sole soprattutto al mattino.
Piena terra e aiuole più ampie
In aiuola potete inserirlo tra aromatiche, ortaggi e fiori ornamentali. Se avete poco spazio, scegliete tipi meno vigorosi. Su superfici più grandi stanno bene anche le forme rampicanti e ricadenti, per esempio la miscela colorata ‘Grande’ oppure la varietà ‘Out of Africa’ con foglie variegate molto decorative.
Il nasturzio come elemento ornamentale lungo i bordi e su supporto
Le varietà basse si possono usare per bordare le aiuole o come tocco di colore nelle cassette. I tipi a tralcio lungo si possono coltivare sia ricadenti sia rampicanti, ma bisogna considerare che non si attaccano da soli. Per un bell’effetto preparate quindi un sostegno e legate via via i tralci.

Raccolta di fiori, foglie e semi
Fiori e foglie si raccolgono durante l’estate. I fiori potete coglierli come boccioli ancora chiusi oppure solo parzialmente aperti, anche con un pezzetto di gambo. Nei fiori completamente aperti controllate se si nascondono insetti e, prima dell’uso, sciacquateli bene con acqua fredda.
Le foglie raccoglietele preferibilmente al mattino, dopo che la rugiada si è asciugata. Si conservano per poco tempo al fresco, ma il sapore più intenso lo hanno appena colte. Dopo la fioritura potete raccogliere anche frutti e semi. Se volete conservare il vostro seme, lasciate alcuni fiori sulla pianta. La maturità si riconosce dal colore crema; i semi ben maturi spesso cadono da soli. Poi fateli asciugare bene e riponeteli in un sacchetto di carta in un luogo buio fino alla primavera.
Il nasturzio come supporto naturale contro i malanni da raffreddamento
Oltre all’uso culinario, il nasturzio è apprezzato anche per i suoi effetti, descritti come naturalmente antibiotici e antisettici. Tradizionalmente viene impiegato in caso di raffreddamento e come supporto nelle infiammazioni delle vie respiratorie e urinarie. Si cita anche un’azione contro alcuni virus, motivo per cui se ne parla come di una pianta ad ampio spettro.
Per l’uso si prendono soprattutto foglie e fiori freschi. I semi si possono essiccare, triturare e versarvi sopra acqua calda per ottenere un infuso. Sono popolari anche le tinture preparate a partire dai boccioli. La parte aerea contiene, tra l’altro, vitamina C e altre sostanze naturali, per esempio flavonoidi e carotenoidi, oltre a minerali come fosforo e ferro.
In cucina dà il meglio nelle insalate e come capperi fatti in casa
Il nasturzio invita a decorare dolci e dessert, ma il suo sapore è deciso, leggermente piccante e ricorda il ravanello. Per questo si presta soprattutto a piatti salati, con verdure e carne. Le foglie giovani e i fiori colorati completano alla perfezione le insalate fresche e i fiori si possono usare anche come decorazione edibile su tartine.
I giovani germogli con le foglie si possono tritare nelle creme spalmabili o aggiungere a una frittata. Con le foglie più grandi si preparano involtini insoliti. Il nasturzio si può mettere sott’olio o sott’aceto e usarlo poi in cucina anche come scorta fatta in casa. I boccioli non ancora aperti si mettono spesso in conserva come i capperi, cioè in una salamoia speziata con aceto.
Fonte: Gardener’s World, RHS, Záhrada, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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