Il mistero delle zucchine sterili svelato il problema nasce già dai fiori
Le zucchine a volte sorprendono. Una volta producono così tanti frutti che non riusciamo a raccoglierli in tempo, un’altra crescono le foglie ma del raccolto nemmeno l’ombra. La spiegazione spesso parte già dai fiori. La zucchina è una pianta monoica, quindi sulla stessa pianta produce fiori maschili e femminili, ma ogni singolo fiore è unisessuale.
Il fiore maschile si riconosce dal peduncolo sottile e all’interno ha gli stami con il polline. Il fiore femminile ha alla base un evidente rigonfiamento, che sembra una piccola zucchina, e al centro c’è il pistillo. A colpo d’occhio i fiori possono confondere, ma dopo qualche giorno di osservazione li distinguerete facilmente.
Quanti fiori sono maschili e quanti femminili
Il rapporto tra fiori maschili e femminili cambia nel corso della stagione. Lo influenzano il meteo, la nutrizione e la fase di crescita. Spesso capita che all’inizio prevalgano i fiori maschili e per i primi femminili bisogna aspettare. In pratica, inoltre, i fiori maschili sono in genere più numerosi, cosa che aiuta l’impollinazione se nei dintorni ci sono impollinatori.
Quali fiori raccogliere per l’uso in cucina
Se volete farcire o friggere i fiori di zucchina, conviene raccogliere soprattutto quelli maschili. Di solito non compromettete l’impollinazione, purché ne lasciate una parte sulla pianta. Come riferimento prudente, si può considerare che per ogni fiore femminile dovrebbero restare circa tre fiori maschili, così il polline è disponibile al momento giusto.
L’impollinazione la fa l’insetto, il vento non basta
Le zucchine non vengono impollinate dal vento, ma dagli insetti. Soprattutto api e bombi, talvolta anche altri impollinatori. Quando fa freddo, piove o il tempo resta a lungo sfavorevole e gli insetti volano poco, i fiori possono non essere impollinati. Il risultato è tipico: il piccolo frutto dietro al fiore inizia a ingiallire e poi marcisce.
In questi casi aiuta l’impollinazione manuale. Basta staccare un fiore maschile, togliere i petali e trasferire delicatamente il polline sul centro del fiore femminile. È importante farlo per tempo, idealmente al mattino, quando i fiori sono aperti e il polline è più utilizzabile.
Perché a volte le zucchine non fruttificano nemmeno con buone cure
Le zucchine sono considerate facili da coltivare, ma reagiscono alle oscillazioni del tempo più di quanto sembri. Il freddo rallenta la crescita e i fiori possono cadere. Al contrario, il caldo estremo può causare stress, durante il quale la pianta fa cadere i fiori o allega male.
Entrano in gioco anche le malattie, spesso di origine virale, e i parassiti succhiatori. Una pianta indebolita allora fiorisce, ma o non riesce a trattenere i frutti, oppure non è in grado di nutrirli adeguatamente.
Quando i piccoli frutti marciscono dalla punta, non è sempre solo mancata impollinazione
La marcescenza delle giovani zucchine dalla punta viene spesso interpretata come prova di una cattiva impollinazione. Non sempre però è l’unica causa. Il problema può essere provocato anche da umidità eccessiva e, in generale, da un andamento climatico sfavorevole. Tipicamente si tratta di alternanza di temperature, periodi di secco seguiti da ristagni, oppure piogge prolungate.
La marcescenza può partire anche quando la pianta è sovraccarica da molti frutti allegati e non riesce a nutrirli tutti. Una parte dei frutticini allora ingiallisce gradualmente e deperisce.
Basta una pianta o è meglio averne più di una
Una sola zucchina in aiuola o anche in un grande vaso può fruttificare senza problemi, perché porta entrambi i tipi di fiori. La condizione, però, è che avvenga l’impollinazione: quindi devono esserci insetti disponibili oppure potete intervenire a mano. Più piante in genere aumentano la probabilità che gli impollinatori frequentino la zona più spesso e al momento giusto.
Coltivare più varietà vicine per favorire l’impollinazione di norma non è necessario. A differenza di alcune specie da frutto, nelle zucchine non è una situazione tipica in cui un’altra varietà sia indispensabile per ottenere produzione.

Rimuovere le foglie danneggiate ha senso, ma con moderazione
Le foglie possono essere antiestetiche per malattie come l’oidio o le macchie fogliari, ma anche per danni meccanici o carenze di alcuni nutrienti. Queste foglie si possono eliminare via via, oppure anche quando sono troppo numerose e ostacolano lo sviluppo dei frutti.
Serve però prudenza. Le foglie sono la fonte di energia per la crescita e la produzione dei frutti, quindi un intervento troppo drastico può indebolire la pianta. Per i tagli usate attrezzi puliti, così da non diffondere infezioni.
Sollevare i frutti aiuta contro la marcescenza, ma comporta anche rischi
Il contatto dei frutti con il terreno bagnato è un innesco frequente dei problemi, quindi è utile isolarli. La paglia mantiene le zucchine più pulite e funziona anche da pacciamatura: limita le infestanti e aiuta a trattenere l’umidità nel suolo. Con umidità persistente, però, la paglia può marcire a sua volta, aumentando il rischio. Inoltre l’ambiente umido favorisce le lumache.
Come alternativa più pratica può andare bene un telo non tessuto o un altro supporto non assorbente, che separi il frutto dal bagnato senza trattenere acqua.
Come alleggerire la pianta e fermare la marcescenza
La base è raccogliere regolarmente i frutti giovani. Così alleggerite la pianta e riducete la probabilità che parte dell’allegagione deperisca per carenza di nutrienti. Con tempo umido o irrigazioni abbondanti, è utile rimuovere preventivamente i residui dei fiori attaccati alle punte dei frutti, perché trattengono acqua e possono diventare il punto da cui parte la marcescenza.
Tutte le zucchine che ingialliscono o già colpite vanno tagliate e rimosse subito, per evitare che il problema si diffonda. Se a questo aggiungete un migliore isolamento dei frutti dal suolo e, nei periodi di maltempo, eventualmente l’impollinazione manuale, il raccolto risulta di solito molto più stabile anche negli anni variabili.
Fonte: Záhrada, RHS, The Spruce, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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