Vuoi più lamponi, basta una tazza alle radici e i lamponi ti ripagheranno con un raccolto generoso
Per i primi frutti dolci dovrete ancora aspettare un po’, ma il periodo che precede l’estate decide quante bacche raccoglierete alla fine. Proprio adesso conviene concentrarsi su due aspetti che incidono più di tutto sulla produzione: un buon apporto di nutrienti e la giusta reazione del terreno. Se create al lampone le condizioni che preferisce, vi ripagherà con tralci vigorosi, fioriture abbondanti e frutti più grandi.
I lamponi amano il terreno acido ed è la chiave del successo
I lamponi sono piante che in natura crescono ai margini dei boschi e in zone ricche di sostanza organica. Da qui deriva la loro caratteristica tipica: prosperano in un terreno leggermente acido. Se il suolo è troppo alcalino o impoverito, le piante spesso sopravvivono comunque, ma la fruttificazione tende a essere più scarsa e la crescita irregolare.
Correggere il pH non significa per forza ricorrere solo a prodotti “chimici” da negozio. Funzionano molto bene anche materiali organici comuni, che migliorano il terreno gradualmente e, in più, lo spostano verso quell’acidità che i lamponi apprezzano.
Concimare sì, ma con cautela: i lamponi si concimano troppo facilmente
All’inizio della stagione i lamponi hanno bisogno di nutrienti come gli altri piccoli frutti. Spesso si punta su concimi azotati perché stimolano la crescita. Con i lamponi, però, bisogna andarci piano. Troppo azoto porta la pianta a produrre foglie e nuovi tralci a scapito dei fiori, quindi invece del raccolto atteso vi ritroverete soprattutto tanto verde.
Serve prudenza anche con i concimi fatti in casa. Macerati di ortica o preparati a base di letame di pollina possono essere molto “forti” e, se usati spesso o senza una diluizione adeguata, affaticano facilmente la pianta. Inoltre, i lamponi concimati in eccesso tendono a essere più vulnerabili a malattie e parassiti, perché i tessuti risultano più teneri e meno resistenti.
Un altro problema può comparire più avanti. Se l’azoto prolunga la crescita fino a tardi, i tralci potrebbero non maturare bene. Di conseguenza, in inverno potrebbero sopportare peggio il gelo e una parte della coltura rischia di danneggiarsi inutilmente.
Pacciamatura con erba tagliata come aiuto semplice
Una soluzione pratica e delicata è la pacciamatura. L’erba tagliata si decompone gradualmente, apporta sostanza organica al terreno e aiuta a trattenere l’umidità. Grazie alla pacciamatura l’acqua evapora meno, le radici non subiscono sbalzi termici bruschi e i microrganismi del suolo lavorano in condizioni migliori.
Nei lamponi questo metodo è doppiamente utile, perché la sostanza organica in decomposizione favorisce un ambiente adatto ai piccoli frutti che amano l’acido. È importante non stendere l’erba in uno strato troppo spesso e soffocante e non lasciarla compattare in una massa impermeabile all’aria.
Fondi di caffè come aiuto domestico per acidificare
Uno dei rimedi più accessibili che potete offrire ai lamponi sono i fondi di caffè. Hanno una reazione leggermente acida e contengono residui di sostanza organica che nel terreno rappresentano un piccolo apporto. Sono quindi adatti alle piante acidofile, tra cui rientrano anche i lamponi.
Il punto cruciale è prepararli correttamente. I fondi freschi e umidi ammuffiscono facilmente, perciò è meglio prima asciugarli e conservarli all’asciutto. Per i lamponi si usa comunemente circa una tazza di fondi essiccati per pianta. Se li lasciate solo in superficie, possono inumidirsi e fare muffa, cosa che nell’aiuola non volete.
Come usare i fondi direttamente nel terreno
Spargete i fondi essiccati attorno al cespuglio e incorporateli leggermente nello strato superficiale del terreno. Basta un’interratura poco profonda, così il materiale non resta in superficie e non inizia a deteriorarsi. Poi è utile bagnare, in modo da avviare il processo di decomposizione.
Annaffiatura al caffè per un’applicazione più delicata
Un’altra possibilità è usare i fondi come parte dell’acqua d’irrigazione. In un annaffiatoio con circa dieci litri d’acqua aggiungete una tazza di fondi essiccati, lasciate riposare la miscela per una notte e il giorno dopo annaffiate alla base. Di solito questo procedimento si ripete circa una volta ogni quattordici giorni nel periodo dalla primavera a metà estate, quindi più o meno da aprile a luglio.
Cosa portarsi a casa per la stagione di quest’anno
Se volete ottenere il massimo dai lamponi, puntate su un ambiente leggermente acido, umidità regolare e concimazioni moderate. Materiali organici come erba e fondi di caffè migliorano il terreno in modo graduale e più sicuro rispetto ai concimi azotati molto concentrati. Se non esagerate con la nutrizione e usate i fondi correttamente, i lamponi saranno più vitali, fioriranno meglio e in estate vi daranno un raccolto sensibilmente più abbondante.
Fonte: Gardener’s World, GrowVeg, To je nápad, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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