Addio alle ortensie nei giardini ecco cosa le sostituirà secondo gli esperti
Le ortensie hanno la reputazione di arbusti ornamentali capaci di conquistare al primo sguardo con le loro grandi infiorescenze sferiche. Proprio per questo vengono spesso regalate e molti provano a coltivarle anche in giardino. Solo che la pratica è spesso più dura delle aspettative. Più di una pianta dopo la prima stagione si indebolisce, fiorisce poco o gela, oppure viene rovinata dalla siccità. Gli esperti non dicono che le ortensie debbano sparire dai giardini, piuttosto avvertono che coltivarle da noi sarà sempre più impegnativo e che conviene ragionare anche su delle alternative.
Il meteo è instabile e le ortensie ne pagano le conseguenze
Il problema principale sono gli sbalzi climatici. Gli inverni possono diventare improvvisamente rigidi, la primavera porta gelate tardive e l’estate, al contrario, lunghe ondate di caldo senza piogge regolari. Per alcune specie di ortensia questa combinazione è complicata, perché hanno bisogno di umidità più costante e condizioni più stabili. Quando si alternano ristagni d’acqua e periodi di secco, la pianta prospera con difficoltà, i fiori si riducono e, in generale, ne risente la vitalità dell’arbusto.
Come soluzione sensata si cita spesso la scelta di cultivar moderne e più resistenti, che sopportano meglio sia le estati secche sia gli estremi di temperatura. Per i nuovi impianti, quindi, vale la pena informarsi sull’origine della varietà e sulla sua tolleranza a caldo, siccità e gelo, invece di prendere la prima pianta che colpisce per il colore dei fiori.
Meno impollinatori sui fiori è un altro argomento per cambiare
Accanto alle difficoltà di coltivazione si ricorda anche l’aspetto ecologico. Alcune ortensie sono scenografiche, ma per gli insetti non risultano così attraenti come altri arbusti in fiore. Se si desidera un giardino che non solo decori, ma sostenga anche gli impollinatori e la biodiversità complessiva, ha senso integrare le aiuole con specie che offrono più nettare e polline. Non significa demonizzare le ortensie, piuttosto è opportuno bilanciarle con arbusti capaci di portare in giardino farfalle, api e altre specie utili.
Il viburno come sostituto elegante con un effetto simile alle ortensie
Tra le alternative più spesso consigliate c’è il viburno. È un arbusto rustico, che resiste bene al freddo e si adatta anche a zone più fresche, creando infiorescenze vistose che possono ricordare quelle dell’ortensia. Il suo valore però non si ferma alla fioritura primaverile o di inizio estate. Dopo la fioritura compaiono bacche rosso vivo, che restano a lungo sulla pianta fino all’autunno e spesso anche in inverno. Grazie a questi frutti il viburno diventa interessante anche per gli uccelli, e il giardino acquista un’ulteriore dimensione e un’atmosfera più viva.

Le spiree per una fioritura affidabile e una facile potatura
Se cercate un arbusto che cresca volentieri, sopporti bene le condizioni comuni e fiorisca riccamente ogni anno, meritano attenzione le spiree. Nei giardini hanno una lunga tradizione e non è un caso che vengano piantate spesso anche in parchi e verde pubblico. In genere richiedono poche cure e rispondono bene alla potatura, quindi si possono mantenere in una forma compatta. A seconda della specie fioriscono da maggio a luglio e riescono a riempire il giardino di fiori bianchi, rosa e anche di tonalità più intense.

Buddleja davidii quando volete un aspetto esotico e tante farfalle
Chi desidera una fioritura appariscente nella seconda metà dell’estate e, allo stesso tempo, vuole un giardino pieno di vita, spesso sceglie la Buddleja davidii, nota anche come arbusto delle farfalle. Fiorisce di solito da luglio a settembre e forma lunghe infiorescenze molto decorative in una gamma che va dal bianco al rosa fino al rosso. Oltre all’aspetto, il suo punto di forza è la capacità di attirare grandi quantità di insetti. Se l’obiettivo è sostenere gli impollinatori e avere al tempo stesso un arbusto scenografico quando molte altre specie legnose hanno già finito di fiorire, la buddleja è una scelta molto pratica.

Il crespino offre colore del fogliame, fiori e bacche ed è adatto anche per le siepi
Vale la pena includere nella scelta anche i crespini. Sono spinosi, sì, ma decorativi per gran parte dell’anno. Colpiscono non solo per i fiori, ma anche per le bacche e soprattutto per il colore delle foglie, che a seconda della cultivar va dal verde lime, alle sfumature gialle, fino ai toni rossi e violacei. In primavera compaiono grappoli di fiori e più tardi li sostituiscono piccoli frutti, particolarmente evidenti in autunno. I crespini funzionano sia come esemplari isolati sia come siepi fitte, che in più hanno un naturale effetto protettivo.

Come scegliere bene e non rinunciare a una bella fioritura
Se amate le ortensie, non è necessario rinunciarvi: è però bene mettere in conto che, senza una posizione adatta e cure regolari, in futuro potrebbero dare più problemi di un tempo. Allo stesso tempo, ha senso ampliare il giardino con arbusti fioriti più robusti, che affrontano meglio gli anni variabili e portano anche altri vantaggi, per esempio frutti per gli uccelli o una maggiore attrattiva per gli impollinatori. Viburni, spiree, buddleje e crespini sanno offrire un effetto altrettanto d’impatto, spesso con esigenze minori e con una maggiore garanzia di avere un giardino bello anche nelle stagioni più difficili.
Fonte: Homes and Gardens, Nyheder24, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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