Pomodori verdi non buttarli con un trucco semplice maturano in casa e il resto finisce in padella
Quando l’estate perde forza e arrivano le giornate più fresche, molti coltivatori si pongono la stessa domanda: i pomodori faranno ancora in tempo a maturare? A fine stagione infatti le piante rallentano, le giornate si accorciano e il calore di cui i frutti hanno bisogno diminuisce rapidamente. Eppure esistono alcuni passaggi semplici che permettono di favorire la maturazione sia sulla pianta sia dopo la raccolta, in casa.
I più buoni sono quasi sempre i pomodori che maturano direttamente sulla pianta. Ha quindi senso fare il possibile perché la pianta concentri energie sugli ultimi frutti, senza sprecarle in nuova vegetazione che ormai non riuscirà comunque a portare raccolto.
Come favorire la maturazione dei pomodori direttamente sulla pianta
Un grande aiuto è la concimazione regolare con un fertilizzante organico liquido. In questo modo la pianta resta in condizioni migliori e riesce a nutrire più facilmente i frutti in maturazione. È particolarmente importante un buon apporto di potassio, perché è proprio questo elemento a sostenere la formazione e la colorazione dei pomodori. In estate conviene concimare circa una volta ogni due settimane. Questo passaggio influisce non solo sulla quantità del raccolto, ma anche sulla sua qualità.
La maturazione beneficia molto del calore. Se coltivi i pomodori in serra o sotto tunnel, nelle giornate più fresche è utile chiudere porte, finestre e aperture di ventilazione prima che in piena estate, così da trattenere più calore accumulato all’interno. Ogni grado in più può fare la differenza a fine stagione.
Conta anche la luce. Se nei mesi più caldi hai usato ombreggianti, potrebbe essere il momento di rimuoverli per far arrivare alle piante più sole possibile. Aiuta anche lavare i vetri della serra o eliminare rami e vegetazione che ombreggiano inutilmente i pomodori. Più luce significa maggiori probabilità che i frutti prendano colore prima dei primi freddi.
Riduci fiori e nuova vegetazione
Circa sei-otto settimane prima delle prime gelate previste, ha poco senso lasciare sulla pianta nuovi fiori. In questo periodo la crescita è più lenta e i frutti appena allegati di solito non fanno in tempo né a ingrossare né a maturare. Eliminando i fiori tardivi costringerai la pianta a concentrare le energie sui pomodori che ha già.
Nelle varietà a crescita indeterminata conviene cimare l’apice e togliere anche i nuovi germogli laterali. Così si ferma l’ulteriore crescita vigorosa e l’energia si sposta sulla maturazione dei frutti rimasti. I pomodori, se il meteo lo permette, è comunque bene lasciarli sulla pianta il più a lungo possibile. Dal fiore al frutto completamente maturo possono passare anche diverse settimane, quindi serve un po’ di pazienza.
Quando raccogliere i pomodori e portarli in casa
Quando le giornate si accorciano nettamente e le temperature si mantengono stabilmente sotto circa 13 °C, è il momento di non aspettare inutilmente. Il pomodoro è una coltura amante del caldo e nel freddo autunnale vegeta ormai molto male. In questo caso è meglio raccogliere i frutti rimasti e farli finire di maturare in casa.
Hanno le maggiori probabilità di riuscita i pomodori che hanno già raggiunto la dimensione finale e iniziano a colorarsi appena. Appena sul frutto si nota anche solo un accenno di cambio colore, di solito maturerà molto più facilmente rispetto a un pomodoro ancora verde scuro e duro.

Come far maturare i pomodori dopo la raccolta
In casa i pomodori possono maturare con relativa facilità. I frutti che hanno già iniziato a virare al rosa o al giallo si possono semplicemente mettere in una ciotola o sul piano della cucina a temperatura ambiente. Non hanno necessariamente bisogno di sole diretto: molto più importante è un calore stabile. Un davanzale luminoso e più tiepido, però, può funzionare molto bene.
Durante la maturazione i pomodori rilasciano etilene, un gas che accelera naturalmente l’intero processo. Per questo capita spesso che alcuni frutti raccolti e tenuti insieme maturino più in fretta rispetto a quelli lasciati separati.
Un aiuto in più con banana o mela
Se vuoi stimolare ancora di più la maturazione, aggiungi ai pomodori una banana o una mela ben matura. Entrambi rilasciano molto etilene e aiutano i frutti ad ammorbidirsi e colorarsi più rapidamente. Funzionano bene una ciotola, un sacchetto di carta o un cassetto, dove il gas riesce a trattenersi in parte. La carta è preferibile alla plastica perché permette una migliore circolazione dell’aria e i frutti rischiano meno di “sudare”.
I pomodori vanno controllati ogni giorno e quelli maturi rimossi man mano, per evitare che diventino troppo maturi. Un consiglio fondamentale: non metterli in frigorifero. Il freddo infatti rallenta la maturazione e peggiora anche il sapore finale.

Cosa fare con i pomodori che restano verdi
Non tutti i pomodori riusciranno ad arrivare alla piena maturazione. Ma questo non significa che siano inutili. I pomodori verdi si possono sfruttare in cucina in modo davvero gustoso e spesso sorprendente. La loro consistenza più soda e il sapore fresco e leggermente acidulo si adattano a ricette in cui i frutti maturi e morbidi funzionerebbero peggio.
Pomodori verdi fritti
È un tipo di preparazione che riesce a cambiare prospettiva sui frutti non maturi. I pomodori verdi, ben sodi, si tagliano a fette spesse circa mezzo centimetro. Ogni fetta si passa prima nella farina condita con sale e pepe, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, nella farina di mais o nella polenta. Così, una volta fritti, sviluppano una crosta splendida e croccante.
A quel punto basta adagiare con delicatezza le fette in olio ben caldo dal sapore neutro e friggerle su entrambi i lati fino a doratura. All’interno restano morbide, in superficie sono fragranti e si sposano benissimo con una salsa piccante, per esempio maionese e salsa piccante, oppure con una salsa chili dolce.
Salsa di pomodori verdi
Un’altra ottima idea è una salsa fresca. La base sono pomodori verdi arrostiti, tagliati a pezzetti. Si aggiungono poi cipolla rossa, jalapeño, coriandolo, succo di lime fresco e un pizzico di sale. Il risultato è un mix semplice ma deciso, perfetto con carne o pesce alla griglia e anche nei tacos.
I pomodori verdi non devono essere una delusione di fine stagione. Con il metodo giusto o maturano in casa, oppure si trasformano in un ingrediente ideale per un’ottima cucina autunnale.
Come ottenere il massimo dall’ultimo raccolto
A fine stagione sono i dettagli a decidere. Più luce, più calore, la concimazione corretta e la limitazione della nuova vegetazione possono aumentare sensibilmente il numero di frutti che riescono a maturare ancora sulla pianta. E ciò che resta verdastro si può far finire di maturare in casa senza problemi o utilizzare in altro modo. Così non perderai nemmeno l’ultimo raccolto e la stagione dei pomodori potrà chiudersi molto meglio di quanto sembri a prima vista.
Fonte: Grow Veg, The Spruce , Pestrazahrada.cz
Articoli correlati
Le noci durano fino al prossimo raccolto ma un errore dopo la raccolta le rovina con la muffa
Le noci del proprio giardino possono conservarsi per mesi, ma solo se vengono asciugate a dovere e riposte correttamente. L’umidità residua è la causa principale di sapore stantio, irrancidimento e muffe.
Come proteggere l’orto e il giardino dal gelo in autunno e in primavera
Una sola notte di gelo può rovinare ortaggi, aromatiche e ornamentali. Con previsioni alla mano e qualche accorgimento pratico, puoi limitare i danni e salvare i raccolti nelle fasi più a rischio.
I pomodori verdi maturano anche senza sole con un sacchetto di carta e un ingrediente della cucina
Quando a fine stagione il freddo rallenta la maturazione, molti pomodori restano verdi sulla pianta. Con qualche intervento mirato e metodi semplici in casa, puoi farli maturare e salvare gran parte del raccolto.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.