Dopo cipolle e aglio seminate altre colture e l’orto produrrà fino all’autunno
Quando si pianifica l’orto non basta considerare solo il terreno e l’esposizione al sole. È altrettanto importante una rotazione colturale ragionata e la scelta di specie vicine che non si danneggiano a vicenda. Appena raccogliete aglio o cipolle, si libera spazio prezioso in un periodo in cui può ancora svilupparsi altra verdura. Se non lasciate il letto di coltivazione vuoto, sfruttate al massimo il resto della stagione e spesso ottenete un secondo raccolto.
Rotazione colturale come protezione da malattie e impoverimento del suolo
La rotazione colturale significa che nello stesso punto non si coltiva continuamente la stessa specie o piante strettamente imparentate. I vantaggi principali sono due. Il primo è la riduzione di parassiti e patogeni, che si mantengono facilmente nel terreno e nei residui vegetali e, con coltivazioni ripetute, trovano condizioni ideali per diffondersi. Il secondo è una migliore gestione dei nutrienti, perché le diverse verdure hanno esigenze differenti e prelevano elementi nutritivi da strati diversi del suolo.
Non ripiantate nello stesso posto subito dopo né aglio né cipolla, né altre specie affini, perché aumentereste il rischio di problemi con malattie e parassiti.
Quando il letto dopo aglio e cipolle è libero e pronto per una nuova semina
Il periodo di raccolta dipende dal fatto che abbiate coltivato varietà autunnali (invernali) o primaverili. Gli agli e le cipolle piantati in autunno di solito si raccolgono già a giugno. Le semine o i trapianti primaverili arrivano alla raccolta circa due mesi dopo, spesso tra luglio e agosto. Nell’aglio un buon segnale di maturazione è l’ingiallimento, la secchezza e l’afflosciamento delle foglie. Una volta tolto il raccolto, è il momento ideale per decidere rapidamente con cosa proseguire sullo stesso letto.
Cosa seminare dopo la raccolta di giugno per farcela a crescere entro l’autunno
Dopo un raccolto precoce a giugno conviene puntare su ortaggi a crescita rapida, oppure che tollerano anche una semina estiva più tardiva. Una buona scelta sono la barbabietola rossa e la bietola da coste, il cavolo cinese (pe-tsai), la rucola, la lattuga e i ravanelli. Queste specie di solito riescono a formare la parte da raccogliere ancora in estate o all’inizio dell’autunno, se hanno sufficiente umidità e una crescita senza interruzioni.
Nel letto dopo aglio o cipolle, con il giusto calendario, potete aggiungere anche carote, prezzemolo da taglio, cavolo riccio o finocchio. Un’opzione interessante è anche il cece, se avete una posizione calda e volete provare una coltura meno comune.
Cosa piantare dopo una raccolta più tardiva a luglio e agosto
Se raccogliete solo a luglio o agosto, bisogna tenere d’occhio la durata del ciclo colturale. Le specie a crescita lunga potrebbero non arrivare a maturazione, perciò conviene scegliere colture rapide oppure che si possano raccogliere giovani. A luglio spesso funzionano bene fagioli e piselli, che in più arricchiscono il suolo di azoto. Così aiutano a preparare il letto anche per le colture della stagione successiva.
Durante luglio, a seconda delle condizioni, si possono mettere a dimora anche zucca, zucchina o cavolfiore. In alcune zone attecchiscono anche pomodori e cetrioli trapiantati più tardi, se hanno abbastanza caldo e cure adeguate. Tra le altre possibilità ci sono sedano, rafano o patate destinate alla raccolta autunnale.
Agosto favorisce semine rapide e verdure da foglia
Ad agosto è più sicuro concentrarsi su verdure con ciclo breve. Funzionano bene spinaci, ravanelli, rucola e diversi tipi di insalate. È adatto anche l’aneto, che cresce velocemente e si può raccogliere man mano. Grazie a queste semine il letto non resta vuoto e voi avrete foglie e aromi freschi proprio nel periodo in cui in cucina sono più utili.
Come sfruttare al massimo un letto libero
La chiave è reagire alla data di raccolta e non sottovalutare la velocità di crescita delle specie scelte. Dopo aglio e cipolle la rotazione colturale ha senso sia per la salute del terreno sia per i raccolti futuri. Se scegliete le colture successive giuste e non lasciate il letto inattivo a lungo, l’orto di solito vi ripaga con piante più robuste e un raccolto più saporito.
Fonte: Gardenia, Gardening Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
Più spesso raccogli, più a lungo le piante producono con poche eccezioni
Con la maggior parte degli ortaggi da frutto, la raccolta frequente prolunga la produzione perché evita che la pianta investa energie nella maturazione dei semi. Ecco come raccogliere correttamente pomodori, cetrioli, peperoni, zucchine e melanzane senza stressare le piante.
Le vespe non sono solo l’incubo delle grigliate, rovinano anche le strutture in giardino
Le vespe non mangiano il legno: lo raschiano per ricavarne fibre con cui costruiscono il nido. Su legno esposto e poco protetto possono lasciare solchi e abrasioni che accelerano il degrado delle strutture esterne.
Perché le ortensie in estate appassiscono anche con l’acqua e come salvarle subito
In piena estate le ortensie possono afflosciarsi anche se il terreno è umido: spesso non è sete, ma stress alle radici o calore eccessivo. Ecco come individuare la causa e intervenire rapidamente con irrigazione corretta, ombreggiatura e pacciamatura.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.