Vuoi allevare galline, prima poniti queste cinque domande
L’aumento del prezzo delle uova invoglia a mettere su un piccolo gruppo di galline. Sono animali sorprendentemente poco impegnativi: per gran parte della giornata si intrattengono razzolando in cerca di cibo e vi ripagano con uova fresche dal tuorlo più intenso e dal sapore più pieno. In più avete sotto controllo l’origine del mangime e le condizioni di allevamento e, in alcuni casi, ottenete anche una fonte di carne avicola. Prima di prendere la decisione definitiva, però, conviene passare in rassegna alcune domande pratiche che faranno la differenza tra un allevamento piacevole e una preoccupazione costante.
Quanto spazio potete dedicare loro nel lungo periodo
Per prima cosa chiaritevi quanto grande può essere il recinto che siete in grado di riservare alle galline. Come minimo ragionevole si indicano circa 2 m² per gallina: più spazio hanno, meno danni farete al verde. In un’area più piccola e recintata terrete il gruppo sotto controllo e il disordine resterà confinato, ma l’erba e la maggior parte delle piante spariranno presto e dovrete nutrirle quasi esclusivamente voi.
In un recinto più ampio la pressione sul terreno si distribuisce, il giardino ha modo di rigenerarsi e le galline arricchiscono la dieta con insetti e altri piccoli invertebrati. Possono anche aiutare a ridurre limacce e bruchi e, di tanto in tanto, raccolgono pure qualche zecca. Pensate inoltre all’ombra, idealmente sotto gli alberi, così in estate non soffrono il caldo.
Il bagno di cenere come prevenzione dei parassiti
Se non volete che il pollame scavi buche in tutto il giardino, predisponete un punto per il bagno di cenere. In un angolo asciutto basta una conca poco profonda o un contenitore con cenere, oppure una miscela di cenere di legna, sabbia e una piccola quota di materiale calcareo. Per le galline è una forma di pulizia che aiuta a limitare i parassiti esterni, in particolare gli acari rossi.
Meglio non lasciarle entrare nelle aiuole appena piantate, perché dove riescono ad arrivare possono fare danni notevoli in pochissimo tempo.
Come risolverete una recinzione sicura
Anche se le galline non sono volatrici instancabili, a volte provano a scavalcare la recinzione o a infilarsi in qualche fessura. Per questo serve una recinzione robusta e continua: così non depongono le uova dai vicini e non finiscono sulla strada. Spesso è sufficiente un’altezza intorno a 150 cm, ma alcune razze più vivaci possono superare di più, quindi tenete conto anche del loro temperamento.
Come misura aggiuntiva si può accorciare la punta delle penne remiganti su un’ala, riducendo la capacità di spiccare il volo e manovrare. Non è però un sostituto della recinzione, perché una gallina curiosa può trovare la via d’uscita anche da terra.
Dove sarà il pollaio e quali requisiti deve rispettare
Il pollaio è la base. Potete acquistarlo, costruirlo o recuperare una vecchia casetta degli attrezzi, purché sia asciutta, ben ventilabile e abbia almeno una finestra. All’interno le galline hanno bisogno di posatoi, idealmente a circa 0,5–1 m dal pavimento, poi lettiera e nidi per la deposizione. Se volete uova anche in inverno, considerate che nel pollaio la temperatura non dovrebbe scendere a lungo troppo in basso: spesso come limite si indica intorno ai 10 °C.
Fondamentale è la protezione dai predatori.
Basta una piccola fessura nel legno o vicino alla rete e una faina, un puzzola o una volpe può distruggere l’intero allevamento in una sola notte.
Con cosa le nutrirete e perché non conviene risparmiare
Le galline devono avere accesso costante ad acqua e mangime. In giardino qualcosa trovano da sole, ma senza una buona miscela non avrete una deposizione soddisfacente. Una base pratica è una miscela di cereali: spesso si consiglia circa metà frumento, una parte di mais e il resto altri cereali. Per gusci robusti servono minerali, che si possono integrare per esempio con gusci d’uovo triturati o con grit calcareo. Foraggio verde, erba e verdure adatte aiutano sia la forma fisica sia il colore del tuorlo.
Gli avanzi di cucina vanno bene solo con giudizio. Non devono essere avariati, troppo salati o eccessivamente grassi, altrimenti rischiate problemi di salute e cattivi odori nel recinto.
Dove reperirete le galline e quale tipo scegliere in base alle aspettative
Se vi interessano soprattutto le uova, di solito la scelta è tra galline di razza e ibride. Le galline di razza sono pure, differiscono per aspetto e carattere e in genere depongono meno, circa 180 uova l’anno, ma più a lungo, spesso tre o quattro anni.
Le ibride sono selezionate per l’alta produzione, che può arrivare a circa 240–320 uova l’anno, ma l’intensità dura meno. Si possono acquistare come giovani pollastre prima della prima deposizione, oppure come cosiddette galline a fine ciclo provenienti dagli allevamenti intensivi. Queste hanno in genere performance inferiori, ma costano meno e per molte persone conta anche il fatto di offrire loro condizioni domestiche più tranquille. Prima dell’acquisto verificate la provenienza, lo stato di salute e anche se il tipo scelto è adatto al vostro spazio e al tempo che volete dedicare all’allevamento.
Fonte: Dine a Chook, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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