La lotta contro la talpa spinge a soluzioni rapide che possono metterti nei guai con la legge
La talpa in giardino si tradisce soprattutto con le talpate, cioè mucchietti di terra finemente setacciata che spesso compaiono in mezzo al prato. Sotto la superficie si notano gallerie superficiali, che al passaggio del piede cedono facilmente. Le tracce più fresche si vedono in primavera e in autunno, quando il terreno è più morbido e l’animale si muove con maggiore facilità.
A differenza dell’arvicola, la talpa di solito non lascia ingressi aperti alla tana. Il suo sistema di cunicoli è chiuso e la terra viene spinta in superficie proprio sotto forma di talpate. È attiva soprattutto al mattino e alla sera, ma può scavare in modo irregolare anche durante il giorno.
Talpa o arvicola la differenza è fondamentale
Confondere questi due animali è molto comune, ma è importante capire chi sta davvero agendo in giardino. La talpa ha pelo scuro e vellutato, corpo allungato, orecchie quasi invisibili e potenti zampe anteriori adatte allo scavo. L’arvicola è un piccolo roditore dal mantello bruno, con occhi ben visibili e orecchie più corte.
Conta molto anche il tipo di danno. La talpa non mangia le piante. Si nutre di lombrichi, larve e altri piccoli invertebrati. Se quindi in aiuola spariscono radici, tuberi o intere piantine, il responsabile è più spesso l’arvicola. Se invece aumentano i mucchietti di terra senza evidenti rosicchiature alle piante, nella maggior parte dei casi si tratta di una talpa.
Perché in autunno le talpe si vedono di più
L’autunno è il periodo in cui l’attività della talpa di solito aumenta. Prima dell’inverno l’animale amplia la rete sotterranea e si prepara riserve di cibo. Proprio allora, quindi, sul prato compaiono più talpate nuove. Può dare l’impressione che in giardino ci siano più individui, ma spesso si tratta di un solo esemplare solitario che allarga il proprio territorio.
Cosa è consentito contro la talpa e cosa invece no

La talpa europea è tra le specie particolarmente protette. Non è quindi possibile ucciderla, avvelenarla né usare trappole destinate a sopprimerla. L’unica strada accettabile è l’allontanamento, rendere l’ambiente meno favorevole oppure catturarla con una trappola a cattura viva e trasferirla sul proprio terreno o in un altro luogo solo con il consenso del proprietario del fondo.
I metodi più efficaci sono quelli che costringono la talpa a spostarsi altrove, non il tentativo di eliminarla.
Quali repellenti funzionano meglio
Danno buoni risultati i dissuasori a vibrazione infilati nel terreno. Trasmettono scosse nel suolo, rendendo la permanenza sgradita alla talpa. Un solo apparecchio però di solito non basta, perché l’animale si sposta semplicemente nella parte più tranquilla del terreno. È meglio distribuire più dispositivi lungo il perimetro del giardino o attorno all’area da proteggere.
Si possono usare anche repellenti odorosi in granuli o liquidi. Il loro effetto sta nel disturbare il delicato comfort sensoriale della talpa e spingerla a cercare un luogo più adatto. Dopo la pioggia, però, l’applicazione va ripetuta. Le semplici girandole rumorose, invece, hanno spesso un effetto limitato, perché la talpa si abitua rapidamente agli stimoli monotoni.
Come proteggere prato e aiuole senza danni inutili
Per prima cosa conviene capire dove passano le gallerie più attive e in quali punti le talpate ricompaiono. Poi ha senso installare i repellenti proprio in quelle zone e lungo i confini delle parti più preziose del giardino. Le talpate è bene spianarle regolarmente, così non creano avvallamenti e non diventano un punto dove attecchiscono le infestanti.
Se volete proteggere soprattutto un’aiuola o una serra, una soluzione molto affidabile è una barriera interrata in rete a maglia fine. Dovrebbe essere posata a circa 40–50 cm di profondità. La talpa di solito aggira l’area protetta, perché si muove subito sotto la superficie e incontra l’ostacolo.
Se i danni riguardano soprattutto il prato, aiuta la combinazione di paletti vibranti lungo il perimetro e la regolare spianatura dei mucchietti di terra. Il frequente passaggio in superficie, insieme alle vibrazioni, può bastare a far spostare l’animale altrove, senza dover intervenire nelle aiuole.
La talpa in giardino ha anche qualche utilità
Anche se può rovinare l’aspetto di un prato curato, non è solo un “parassita”. Caccia larve di insetti e altri piccoli animali nel terreno. Allo stesso tempo, scavando, arieggia il suolo. Il problema quindi non è che mangi direttamente le piante, ma piuttosto che smuove la superficie e può danneggiare indirettamente le radici mentre costruisce i cunicoli.
Come comportarsi quando le talpate compaiono in tutto il giardino

Se i mucchietti freschi sono molti e le gallerie attraversano gran parte del terreno, di solito la scelta più sensata è combinare più metodi insieme. Quindi usare repellenti a vibrazione e repellenti odorosi e, allo stesso tempo, proteggere le zone più preziose con una barriera interrata. Se la situazione non migliora nel lungo periodo, ci si può rivolgere a una ditta specializzata, che adotterà una procedura rispettosa e conforme alla legge.
La base del successo è la pazienza. La talpa spesso non se ne va subito dopo il primo intervento. Ma se l’ambiente resta sgradito nel tempo e, in più, incontra ostacoli nell’accesso alle aiuole, di norma sceglie un posto più tranquillo fuori dalla parte più preziosa del giardino.
Fonte: Gardening Know How, Almanac, Zákony pro lidi, MZP, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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