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La Svizzera ha vietato una pianta amatissima nei giardini, importarla è tabù

September 9, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
La Svizzera ha vietato una pianta amatissima nei giardini, importarla è tabù
Lauroceraso / Foto: Depositphotos
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Il lauroceraso (Prunus laurocerasus) è da tempo considerato da noi un arbusto ornamentale affidabile: cresce in fretta, forma una massa compatta e copre bene recinzioni e angoli meno gradevoli del giardino. Molti proprietari lo scelgono soprattutto per le foglie sempreverdi, che danno un aspetto ordinato al verde anche nei mesi invernali. In primavera, inoltre, fiorisce con vistosi grappoli di fiori bianchi e più tardi compaiono bacche scure, decorative sulla pianta.

Proprio la combinazione di crescita rapida, rusticità e capacità di creare una parete verde densa lo rende una scelta frequente per le siepi. Se nei giardini cechi appare come una soluzione pratica e poco impegnativa, in alcuni Paesi viene valutato in modo decisamente più critico.

Che cosa rende problematico il lauroceraso

Del lauroceraso si cita spesso anche la tossicità. Nelle foglie e nei semi sono presenti sostanze note come glicosidi cianogenetici, che possono essere pericolose se ingerite. I frutti possono risultare invitanti a prima vista, ma non sono destinati al consumo. Tuttavia non è questo il motivo principale per cui intorno a questo arbusto si discute tanto.

Più rilevante è la sua capacità di diffondersi al di fuori dei giardini. Le bacche vengono comunemente mangiate dagli uccelli, che poi disperdono i semi nell’ambiente circostante. In giardino, di solito, la situazione resta sotto controllo, ma nel momento in cui il lauroceraso raggiunge aree naturali può iniziare a colonizzare habitat dove non è più così facile contenerlo.

In Svizzera vietati importazione, vendita e persino la cessione

In Svizzera il lauroceraso ha iniziato a essere considerato una specie che rappresenta un rischio per la natura locale. Dal 1° settembre 2024 è quindi in vigore il divieto di importazione, vendita e anche di regalo/cessione. In pratica significa che non è più possibile acquistarlo legalmente e non può arrivare sul mercato nemmeno in modo informale.

Per i proprietari che lo hanno già in giardino, però, le regole non prevedono un obbligo generalizzato di abbattere l’arbusto. L’attenzione è posta soprattutto sulla responsabilità: bisogna impedire che la pianta si diffonda ulteriormente nella natura circostante. Le misure mirano quindi prima di tutto a bloccare nuove espansioni e l’insediamento stabile fuori dai giardini.

Perché in Svizzera è considerato invasivo

Lauroceraso / Foto: Depositphotos
Lauroceraso / Foto: Depositphotos

Le autorità svizzere lo classificano tra le specie invasive, cioè piante che, al di fuori del loro areale originario, possono espandersi senza controllo e soppiantare la vegetazione autoctona. Il lauroceraso può colonizzare rapidamente margini di boschi, arbusteti e varie aree aperte. Forma popolamenti fitti e riduce spazio e luce disponibili per le specie locali.

La conseguenza è una pressione sulla biodiversità, cioè sulla varietà di piante e animali nel paesaggio. Quando una specie molto vigorosa si diffonde a scapito delle altre, l’ambiente si semplifica e cambia. È proprio questo scenario che la Svizzera cerca di prevenire, e perciò ha scelto un regime relativamente severo.

Qual è la situazione nella Repubblica Ceca

Nella Repubblica Ceca il lauroceraso non è attualmente vietato. Continua a essere normalmente venduto e piantato, soprattutto come siepe a crescita rapida. Allo stesso tempo, però, aumentano gli avvertimenti degli esperti: anche da noi, in alcuni luoghi, può comportarsi in modo problematico e sta iniziando a diffondersi dove la sua presenza non è più soltanto una questione di gusto ornamentale.

La prudenza è importante soprattutto nella scelta del luogo di impianto. Un conto è un giardino curato, dove si può potare l’arbusto, raccogliere i frutti e controllarne l’espansione. Un altro conto è piantarlo vicino ad aree naturali, margini forestali e superfici incolte, da cui può diffondersi facilmente.

Le piante invasive già note da noi

Nell’elenco delle specie invasive nella Repubblica Ceca compaiono altre piante che risultano dimostrabilmente molto impattanti per la natura. Un esempio tipico è il poligono del Giappone (knotweed), capace di invadere le sponde dei corsi d’acqua e di soppiantare le specie autoctone quasi senza concorrenza. Si cita spesso anche il panace di Mantegazza, la cui linfa può provocare dolorose reazioni cutanee. Un’altra specie ben nota è la balsamina dell’Himalaya, che durante la fioritura è scenografica, ma riesce a diffondersi lungo fiumi e torrenti con straordinaria rapidità.

Bello in giardino non significa sicuro per il paesaggio

Accanto a questi problemi notori esistono anche piante che le persone amano mettere a dimora senza sapere che possono essere rischiose per gli ambienti naturali. Tra queste rientrano, per esempio, la verga d’oro canadese e la verga d’oro gigante. In aiuola sono molto decorative, ma se sfuggono al giardino possono soppiantare le erbacee dei prati e modificare le caratteristiche dell’habitat.

In modo simile si discute anche della robinia. In fioritura è molto attrattiva per le api e ha un aspetto pittoresco, ma in alcuni tipi di ambiente può cambiare sensibilmente la composizione del bosco e del sottobosco. Ne deriva una regola semplice: ciò che funziona come ornamento vicino a casa non necessariamente appartiene alla natura fuori dal giardino.

Che cosa portarsi a casa, da giardiniere, da tutta la vicenda

Lauroceraso / Foto: Depositphotos
Lauroceraso / Foto: Depositphotos

La storia del lauroceraso mostra quanto diversamente gli Stati possano affrontare la stessa pianta. La pratica del giardinaggio, a volte, incrocia la tutela della natura solo quando una specie ornamentale inizia a diffondersi senza controllo. Se coltivate il lauroceraso, ha senso mantenerlo regolarmente, ridurre la fruttificazione con la potatura e non permettere che “scappi” oltre i confini della proprietà.

Una specie ornamentale può essere un ottimo alleato per una siepe, ma la coltivazione responsabile inizia quando pensiamo anche al paesaggio che ci circonda.

Fonte: Pestrá zahrada, Swiss Community, Swiss federal authorities, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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