Il gelso in giardino regala frutti dolci e un albero magnifico se lo pianti in autunno
Il gelso rientra tra le specie arboree che un tempo erano molto più comuni di oggi. Nel nostro territorio si coltivava già secoli fa e si diffuse in modo significativo anche quando si cercavano soluzioni per una produzione domestica della seta. Le sue foglie, infatti, servono da alimento al baco da seta. Oltre a questo interessante ruolo storico, però, il gelso ha un pregio ancora più invitante: i suoi frutti eccellenti.
Le more di gelso colpiscono soprattutto per il sapore. Sono molto dolci, succose e intensamente aromatiche. A molte persone ricordano un mix di lamponi, more e mirtilli. Sono migliori appena raccolte, perché dopo la raccolta si conservano poco e perdono rapidamente qualità. Proprio per questo nei negozi si trovano di rado e coltivarle in casa ha davvero senso.
Quali gelsi si possono coltivare da noi
Nelle condizioni ceche riesce più spesso il gelso bianco. È piuttosto resistente al freddo, sopporta bene il nostro clima ed è una scelta affidabile per la maggior parte dei giardini. Se cercate una specie che attecchisca più facilmente e non sia troppo delicata, il gelso bianco è di solito il punto di partenza migliore.
Il gelso nero è apprezzato soprattutto per il gusto. I suoi frutti tendono a essere più intensi e profumati, ma l’albero è più sensibile al gelo. È quindi più adatto alle zone più calde, dove ha maggiori possibilità di crescere bene. Ogni tanto si può incontrare anche il gelso rosso, anche se da noi è meno diffuso.
Per una maggiore resistenza conviene scegliere il gelso bianco, mentre per un sapore più intenso dei frutti il gelso nero.
Perché l’autunno è il momento migliore per la messa a dimora
Il periodo autunnale è molto adatto per piantare il gelso. L’albero non si concentra più sulla crescita delle foglie e della parte aerea, quindi può dedicare più energie all’attecchimento. Le radici hanno il tempo di penetrare nel terreno e stabilizzarsi bene prima dell’arrivo dell’inverno. In primavera l’albero riparte con un vantaggio e di solito cresce più sicuro rispetto a una messa a dimora primaverile.
È importante riuscire a piantare prima che il terreno geli in modo stabile. La piantina dovrebbe essere sana, senza danni visibili, idealmente con una zolla compatta. Proprio gli esemplari di qualità attecchiscono più facilmente dopo il trapianto e superano meglio i primi mesi nella nuova posizione.
Come scegliere la posizione giusta e come prendersi cura dell’albero
Il gelso ama il sole e un terreno ben drenato. In un luogo caldo e riparato si troverà al meglio e ripagherà con crescita più vigorosa e una produzione maggiore. Dopo la messa a dimora i giovani alberelli hanno bisogno di irrigazioni regolari per radicare meglio. Una volta irrobustiti, però, sono piuttosto resistenti e sanno cavarsela anche nei periodi più asciutti.
La cura del gelso non è complicata. Conviene ogni tanto sfoltire la chioma, così che non diventi troppo fitta e che all’interno arrivino più luce e aria. Nelle zone più calde i gelsi possono crescere quasi senza interventi; nonostante ciò, una potatura leggera è consigliata, come per altri alberi da frutto. In questo modo l’albero mantiene una forma migliore e una buona produttività.
I frutti sono gustosi e anche utili

Le more di gelso non sono solo deliziose, ma apportano anche nutrienti interessanti. Contengono vitamina C, vitamina K, piccole quantità di ferro e anche antiossidanti naturali. Grazie all’elevata dolcezza sono adatte non solo al consumo diretto, ma anche ad altre preparazioni. Si possono fare confetture, vino fatto in casa oppure essiccarle per utilizzarle in seguito.
Poiché i frutti maturano in modo scalare, la raccolta non avviene tutta insieme. Questo può essere un vantaggio per chi vuole godersi frutta fresca più a lungo direttamente dall’albero. Lo svantaggio è solo la breve conservabilità dopo la raccolta, quindi è meglio raccogliere man mano e consumare o trasformare senza inutili attese.
Quali varietà meritano attenzione
Se scegliete una varietà specifica, spesso viene consigliata Illinois Everbearing, un ibrido apprezzato per la lunga stagione di fruttificazione. Nelle zone più calde può crescere bene anche Pakistan Mulberry, nota per i frutti molto lunghi. Tra le opzioni più affidabili e più comunemente consigliate rientra anche Wellington.
Il gelso, dunque, non è una stranezza esotica coltivabile solo nei Paesi del sud. Con la scelta corretta della specie e una messa a dimora autunnale ben fatta, può crescere senza grandi problemi anche in un giardino ceco. Chi gli offre una posizione soleggiata e un po’ di cure all’inizio, dopo alcuni anni potrà godersi un albero non solo decorativo, ma soprattutto ricco di frutti straordinariamente dolci.
Fonte: Pixies Garden, Pestík, Gardenino.com, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
L’alchechengi del Perù matura in autunno e dall’orto regala frutti gustosi e ricchi di nutrienti
L’alchechengi del Perù si raccoglie tra fine estate e autunno quando il calice diventa chiaro e cartaceo. È un frutto dal gusto particolare, ben conservabile e interessante anche dal punto di vista nutrizionale.
Amarillide che può fiorire per anni ma molti la buttano dopo la fioritura
L’hippeastrum, spesso chiamato amarillide, può rifiorire anno dopo anno se dopo la fioritura si gestiscono correttamente foglie, irrigazioni e periodo di riposo. Ecco come piantare il bulbo e come accompagnarlo alla fioritura successiva.
Come coltivare l’aglio invernale con un raccolto molto più abbondante
La messa a dimora autunnale dell’aglio invernale può dare risultati nettamente migliori se curi tempistiche, terreno e protezione dei bulbilli. Con alcuni accorgimenti collaudati, otterrai piante più sane e teste più grandi.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.