Semina la barbabietola rossa senza errori, inizia dopo le gelate e fai in tempo entro giugno
La barbabietola rossa dell’orto si distingue per il sapore intenso e l’elevato contenuto di sostanze preziose. È perfetta per insalate, al forno, alla griglia e in cottura e, con il metodo giusto, riesce anche a chi ha poca esperienza. La fase più delicata della coltivazione è spesso proprio la semina, perché in quel momento contano la temperatura del suolo, la scelta della posizione e la qualità del terreno. Il periodo di semina va di solito da metà aprile ai primi di giugno, quindi conviene preparare in anticipo aiuola e seme.
Posizione, luce e rischio di gelate tardive
La barbabietola prospera in pieno sole, dove riceve luce a sufficienza per gran parte della giornata. Importante è anche una buona circolazione d’aria, che limita i problemi di malattie e aiuta le piante a crescere in modo uniforme. Non affrettate la semina quando c’è ancora il rischio di ritorni di gelate. Le piantine giovani sono sensibili al freddo e una gelata più intensa può distruggerle. Un calo breve fino a circa meno tre gradi Celsius di solito lo tollerano, ma è più sicuro attendere un meteo primaverile più stabile.
A che profondità seminare e quali distanze rispettare
La semina della barbabietola rossa è diversa da quella delle specie a seme fine, come carota o prezzemolo. I semi sono più grandi e richiedono un interramento maggiore. In genere si consiglia una profondità intorno ai due centimetri; nei terreni leggeri e più asciutti si può arrivare anche a tre centimetri, così i semi hanno un contatto migliore con l’umidità. Tra le file è opportuno lasciare circa quaranta centimetri, per facilitare le cure e la raccolta successiva.
Diradamento, la chiave per radici ben formate
Dopo l’emergenza, la coltura risulta spesso troppo fitta. Perché le radici si sviluppino correttamente, è necessario diradare. Le piantine in eccesso si possono trapiantare con delicatezza in un altro punto oppure lasciare solo le più vigorose a distanze regolari. Lo spazio è fondamentale: altrimenti le piante competono per i nutrienti e il risultato sono radici più piccole o deformate.

Rotazione colturale e perché non riportare la barbabietola nello stesso posto
La barbabietola non dovrebbe seguire altre orticole da radice e non è consigliabile seminarla dove è stata coltivata negli anni precedenti. Ripetere la coltivazione nello stesso punto aumenta il rischio di malattie del terreno e di “stanchezza” del suolo. Come regola prudente si indica di tornare sulla stessa aiuola non prima di quattro anni, così il terreno ha il tempo di rigenerarsi e la pressione dei parassiti diminuisce.
Condizioni di germinazione e terreno adatto
Per una germinazione affidabile, il terreno dovrebbe essere almeno intorno agli otto gradi Celsius. In condizioni favorevoli le prime foglioline compaiono circa entro dieci giorni, ma con tempo più fresco la germinazione si allunga sensibilmente. Il suolo deve essere drenante, perché la barbabietola non deve ristagnare in acqua: l’eccesso di umidità porta a crescita peggiore e problemi radicali. Inoltre la barbabietola non gradisce un terreno troppo acido; l’ideale è una reazione prossima alla neutralità, con pH intorno a 7.
Conservazione del seme e durata
I semi, se conservati al secco e al fresco, si mantengono abbastanza a lungo. In buone condizioni possono conservare la capacità germinativa anche per diversi anni. Nonostante ciò, prima della semina principale conviene verificare la germinabilità con una piccola prova, soprattutto se si tratta di scorte datate.
Fonte: NKZ, Gardeningn Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
Amarillide che può fiorire per anni ma molti la buttano dopo la fioritura
L’hippeastrum, spesso chiamato amarillide, può rifiorire anno dopo anno se dopo la fioritura si gestiscono correttamente foglie, irrigazioni e periodo di riposo. Ecco come piantare il bulbo e come accompagnarlo alla fioritura successiva.
Come coltivare l’aglio invernale con un raccolto molto più abbondante
La messa a dimora autunnale dell’aglio invernale può dare risultati nettamente migliori se curi tempistiche, terreno e protezione dei bulbilli. Con alcuni accorgimenti collaudati, otterrai piante più sane e teste più grandi.
Un albero o un arbusto piantato correttamente in autunno può superare le piantine primaverili e migliorare la fruttificazione
Per molte specie da frutto l’autunno è il momento ideale per mettere a dimora: le radici continuano a lavorare anche a riposo vegetativo. Il risultato è una ripresa più pronta in primavera e spesso meno problemi di siccità nelle prime settimane.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.