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L’irrigazione di maggio degli alberi da frutto in siccità influenza dimensione e gusto del raccolto

June 2, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
L’irrigazione di maggio degli alberi da frutto in siccità influenza dimensione e gusto del raccolto
Zalévání degli alberi da frutto / Foto: Depoitphotos
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La scarsità di piogge delle ultime settimane si fa sentire in gran parte del territorio e in giardino lo si nota molto rapidamente. L’inverno è stato in alcuni luoghi povero di pioggia e neve, poi in primavera sono arrivati temperature più alte e vento, che letteralmente risucchiano l’umidità dagli strati superficiali del suolo. Proprio nel periodo di fioritura e di allegagione l’acqua è fondamentale per gli alberi da frutto. Se la siccità dura a lungo, non si manifesta solo con un numero minore di frutti, ma anche con un peggioramento della loro qualità, della pezzatura e della vitalità complessiva dell’albero.

Come si manifesta la carenza d’acqua negli alberi da frutto

Quando un albero non ha abbastanza umidità, attiva una sorta di “modalità risparmio”. La priorità è sopravvivere, quindi può ridurre tutto ciò che gli costa energia e acqua in più, compreso lo sviluppo dei frutti. Per chi coltiva è importante saper leggere in tempo i segnali della siccità, perché un intervento tardivo potrebbe non salvare il raccolto nella sua interezza.

Rallentamento o blocco della crescita dei frutti

La carenza d’acqua frena la divisione cellulare nei frutti giovani. Il risultato sono frutti più piccoli, spesso sviluppati in modo irregolare. Anche se alla fine maturano, possono risultare meno succosi, con una tessitura della polpa peggiore e un sapore più debole. In alcuni casi si notano anche differenze più marcate tra i singoli frutti sullo stesso ramo.

Forte cascola dei frutti già a maggio

Su meli e peri si parla spesso della cosiddetta cascola di giugno, quando l’albero riduce da sé il numero di frutti in base a quanti riesce a portare a maturazione. Con una siccità estrema, però, questa regolazione naturale può iniziare prima e in modo molto più intenso, anche già a maggio. L’albero così si libera dei frutti che, in una fase di stress, sarebbero un carico eccessivo.

Irrigazione degli alberi da frutto / Foto: Depoitphotos
Irrigazione degli alberi da frutto / Foto: Depoitphotos

Appassimento delle foglie e caduta precoce

Con poca acqua le foglie perdono turgore, e all’esterno si vede con l’afflosciamento e l’appassimento. L’albero cerca così di ridurre la superficie da cui evapora acqua. Se la siccità continua e non arriva un aiuto rapido, può verificarsi anche la caduta delle foglie, talvolta addirittura ancora verdi. Lo si osserva spesso, per esempio, nei giovani peschi, che senza irrigazioni regolari durante il secco deperiscono rapidamente.

Perché una breve bagnata con il tubo di solito non basta

Un’annaffiatura sporadica di pochi secondi spesso crea solo una superficie umida per poco tempo. Questa quantità o penetra solo in un sottilissimo strato superiore, oppure evapora presto prima di raggiungere le radici. L’irrigazione è davvero efficace quando bagna il terreno in profondità, dove l’albero assorbe attivamente l’acqua. Per piante appena messe a dimora e arbusti con radici più superficiali può avere senso anche una dose minore, ma solo se regolare. Senza regolarità l’effetto si perde in fretta.

Quanta acqua dare ai giovani alberelli e agli arbusti da frutto

Per alberelli di circa 1–3 anni, in periodo di siccità è consigliabile irrigare all’incirca due volte a settimana con una dose di circa 20–30 litri per pianta. In questa fase la maggior parte delle radici è concentrata vicino al tronco, quindi si può bagnare direttamente alla base, così che l’acqua arrivi dove l’albero la utilizza rapidamente.

Per i giovani arbusti da frutto, come riferimento pratico si indicano almeno 15 litri d’acqua due volte a settimana. Anche qui vale la regola: meglio di tante piccole bagnature frequenti è un’irrigazione fatta bene, che saturi davvero il terreno.

Irrigazione degli alberi da frutto / Foto: Depoitphotos
Irrigazione degli alberi da frutto / Foto: Depoitphotos

Irrigazione degli alberi adulti in produzione e dove indirizzare l’acqua

Gli alberi adulti in piena produzione, con chioma folta, hanno consumi maggiori. In siccità di solito necessitano di circa 60–120 litri d’acqua almeno una volta a settimana. Il loro apparato radicale è più profondo e si estende lateralmente, quindi in teoria può attingere anche all’umidità degli strati inferiori, ma con periodi prolungati di secco può mancare acqua anche lì.

Con alberi grandi non è opportuno versare tutta l’acqua solo vicino al tronco. È più efficace distribuirla in un anello attorno alla pianta, indicativamente a circa 1 metro dal tronco, in modo da umidificare il terreno in maniera uniforme e senza far defluire l’acqua. È utile ricordare anche che le radici più attive, quelle che assorbono meglio l’acqua, negli alberi grandi si trovano spesso sotto il bordo della chioma. Se indirizzate l’irrigazione anche in queste zone, l’albero ne trae molto più beneficio e affronta meglio il periodo di stress.

Fonte: Urob si sám, RHS, The Spruce, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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