L’echinacea resiste alla siccità e ai terreni poveri, ma una cosa non dovete farla
Le echinacee, note anche come coneflower, sono tra le perenni più riconoscenti da mettere in giardino. Sono resistenti, tollerano bene la siccità, attirano api e farfalle e, in più, in autunno e in inverno fanno felici gli uccelli, soprattutto i cardellini, che restano a lungo sui capolini secchi per beccare i semi. L’echinacea è originaria dell’area orientale e centrale degli USA e nelle nostre condizioni si comporta come una perenne affidabile. Fiorisce a metà estate e, con buone cure, può rifiorire più volte fino alle prime gelate.
Oltre al valore ornamentale, l’echinacea è tradizionalmente associata anche all’uso erboristico. Spesso si essicca per miscele e tisane che molti cercano soprattutto nel periodo dei raffreddori, anche se in giardino il suo vantaggio maggiore resta la lunga fioritura e la grande rusticità.
L’echinacea si espande da sola e quando intervenire
Di solito l’echinacea non è invasiva, ma può disseminarsi spontaneamente. Se volete che compaia in più punti dell’aiuola, lasciate i capolini sfioriti in piedi fino a fine inverno. Se invece desiderate tenere la piantagione sotto controllo e prolungare la fioritura, è meglio recidere i fiori dopo la sfioritura. Con molti ibridi moderni bisogna considerare che i semi spesso non sono vitali: quindi non si diffondono da soli e in genere attirano meno gli uccelli.
Quando piantare l’echinacea e come partire dal seme
La via più semplice è acquistare piantine in vivaio e metterle a dimora in primavera o all’inizio dell’estate, idealmente quando sono ancora compatte e stanno per iniziare a fiorire. La semina è possibile, ma richiede pazienza: le piante da seme spesso non fioriscono il primo anno e raggiungono il pieno effetto dopo due o tre stagioni. La semina si può fare in casa con pre-semina circa due mesi prima delle ultime gelate, oppure all’aperto quando il terreno si è scaldato a circa 18 °C.
Esposizione e terreno decidono il successo
L’echinacea cresce al meglio in pieno sole e in un terreno ben drenato. Grazie alle radici più profonde sopporta periodi asciutti, ma non tollera aiuole costantemente fradice. Prima della messa a dimora conviene lavorare il terreno in profondità e aggiungere compost o letame ben maturo. La pianta sopravvive anche in suoli poveri, ma la dimensione dei cespi e la quantità di fiori possono essere nettamente migliori in una posizione non impoverita.

Come piantarla passo dopo passo
Al momento della messa a dimora scavate una buca larga circa il doppio del diametro del vaso. Sistemate il pane di terra in modo che resti a livello del terreno circostante e riempite con terriccio fino al bordo superiore del pane. Distanziate le piante in base alla varietà e alla dimensione adulta, di solito circa 30–90 cm. Dopo l’impianto bagnate a fondo e potete coprire la superficie con un sottile strato di compost e pacciamatura: aiuta a trattenere l’umidità e limita le infestanti.
Cure durante la stagione e irrigazione
Una volta ben attecchita, l’echinacea è poco esigente. Le piante appena messe a dimora, però, hanno bisogno di irrigazioni occasionali, soprattutto se la primavera è eccezionalmente secca. In piena terra di solito non serve concimare regolarmente, in particolare se avete incorporato compost al trapianto. Se volete influenzare l’epoca di fioritura, potete accorciare una parte degli steli di circa 30 cm quando la pianta sta iniziando a fiorire. Otterrete una crescita più compatta e spesso una seconda ondata di fiori più tardiva, prolungando l’effetto ornamentale.
Verso la fine dell’autunno, nelle zone più fredde, è utile una leggera pacciamatura. Quando la parte aerea si è seccata o viene danneggiata dal gelo, potete tagliare gli steli a livello del suolo. I cespi si possono dividere e trapiantare in primavera o in autunno, quando serve ringiovanire la pianta o ampliare la macchia.
Eliminare i fiori sfioriti o lasciarli
La rimozione dei fiori sfioriti ha due risvolti. Se recidete presto i capolini appassiti, stimolate la formazione di nuovi boccioli e impedite l’auto-semina. Se invece lasciate i capolini fino all’inverno, offrite cibo agli uccelli e, allo stesso tempo, aumentate la possibilità che l’echinacea si diffonda naturalmente in giardino. Per molti giardini il compromesso ideale è eliminare una parte dei fiori man mano e lasciare alcuni steli per gli uccelli e per l’effetto invernale.
Per il taglio usate forbici affilate e pulite. Accorciate lo stelo fino a una foglia vicino a un nuovo bocciolo o fino al punto in cui nasce una coppia di foglie. Le echinacee hanno steli robusti: conviene quindi non usare strumenti spuntati e non cercare di spezzare i fiori con le mani.
Coltivare l’echinacea in vaso
Anche se l’echinacea si coltiva più spesso in piena terra, si può mantenere con successo anche in vaso. È importante scegliere un contenitore sufficientemente profondo, perché la pianta sviluppa un apparato radicale importante. Sono adatti vasi grandi con fori di drenaggio; sul fondo aiuta uno strato drenante di materiale grossolano. Dopo la messa a dimora bagnate in profondità e nei primi giorni tenete il vaso in mezz’ombra, finché la pianta non si ambienta; poi datele sole, idealmente evitando l’arsura più forte del pomeriggio.
In contenitore bisogna irrigare con maggiore attenzione. Bagnate sempre il substrato, non le foglie, perché bagnare la vegetazione può favorire malattie fungine. Nel periodo di crescita si può concimare più spesso rispetto alla piena terra, perché i nutrienti nel vaso si esauriscono più rapidamente. Per lo svernamento, dopo il rallentamento della crescita, è consigliabile tagliare la pianta a livello del suolo e spostare il vaso in un luogo più fresco con luce indiretta. Controllate il substrato di tanto in tanto e inumidite solo leggermente quando lo strato superficiale è molto asciutto. In primavera, quando compaiono i nuovi getti, spostate la pianta in un posto più caldo e luminoso, così si prepara gradualmente al ritorno all’esterno.
Raccolta dei fiori per vaso ed essiccazione
Recidete i fiori per i bouquet quando i petali iniziano ad aprirsi completamente. In vaso durano di solito circa una settimana, a seconda della temperatura e della qualità dell’acqua. Se volete aiutare gli uccelli, lasciate parte dei fiori sfioriti a seme fino ad autunno e inverno. Alcuni fiori si possono anche essiccare per miscele erboristiche domestiche: la cosa più importante è asciugarli rapidamente e all’asciutto, per evitare muffe.

Problemi più comuni e come riconoscerli
Le echinacee in genere non soffrono di malattie gravi, ma possono comparire alcuni problemi tipici. Se si forma un cono centrale evidente ma mancano i petali o risultano deformati, spesso la causa sono piccoli acari che indeboliscono i fiori. In questo caso conviene tagliare in autunno le parti colpite e smaltirle fuori dal compost. Se i fiori diventano verdi e l’intera pianta deperisce, potrebbe trattarsi dell’ingiallimento degli asteracee, trasmesso dalle cicaline: è meglio eliminare le piante infette per evitare la diffusione del problema.
Una patina bianca e farinosa sulle foglie indica spesso l’oidio, che peggiora nelle piantagioni fitte senza circolazione d’aria. Aiutano distanze maggiori, sfoltimento e irrigazione alla base. I forellini sulle foglie possono essere causati dallo scarabeo giapponese, che talvolta compare soprattutto dove nelle vicinanze crescono molte piante sensibili. Anche se le echinacee non sono tra le preferite della fauna selvatica, i conigli possono rosicchiare le foglie fino a terra: in quel caso aiuta proteggere la macchia e usare repellenti adatti alle ornamentali.
Specie e colori coltivati più spesso
La più comune è l’echinacea purpurea, cioè Echinacea purpurea. Si riconosce per i fiori con il centro ben convesso e i lunghi petali in tonalità porpora, leggermente ricadenti verso il basso. Esistono anche altre specie naturali e forme colorate, comprese echinacee a fioritura gialla. In grandi gruppi è splendida la combinazione di più colori, che allo stesso tempo offre un’abbondante fonte di nettare e polline per gran parte dell’estate.
Fonte: Almanac, Gardenia , Pestrazahrada.cz
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