Cosa fare con gli alberi da frutto in inverno, controllare i legacci rivela un problema che in primavera non si può più correggere
Le cure invernali come base per una raccolta sana e abbondante
L’inverno, per gli alberi da frutto, non è un periodo di totale riposo dal punto di vista del giardiniere. Anzi. Quando gli alberi hanno perso le foglie e le chiome sono ben leggibili, è il momento ideale per occuparsi di tutto ciò che nella stagione successiva potrebbe indebolire la crescita o ridurre la produzione. La manutenzione invernale aiuta a limitare parassiti, malattie e competizione delle infestanti e, al tempo stesso, offre l’occasione di controllare tutori, legacci e lo stato generale delle piante.
Se non si rimanda tutto alla primavera, le piante legnose partono meglio nella nuova stagione. Un albero che entra nella ripresa vegetativa in un ambiente pulito e ben gestito tende a essere più resistente e spesso anche più produttivo. I lavori invernali in giardino quindi non sono solo una necessità, ma anche un investimento per il raccolto futuro.
Eliminazione delle infestanti e preparazione del terreno
Uno dei primi passi dovrebbe essere ripulire l’area attorno al tronco. Le infestanti non danneggiano gli alberi soltanto sottraendo acqua e nutrienti. Offrono anche rifugio a vari parassiti che possono svernare al loro interno. Quando si diserba attorno all’albero, migliorano le condizioni per le radici e diminuisce anche la probabilità di attacchi in primavera.
Le infestanti estirpate si possono trasferire nel cumulo del compost, se non sono fortemente colpite da malattie o cariche di semi di specie perenni difficili. Il terreno sotto l’albero è poi opportuno smuoverlo leggermente. In questo modo migliora l’aerazione dello strato superficiale e, allo stesso tempo, larve e uova di parassiti vengono portate in superficie, dove gelo o uccelli in cerca di cibo le eliminano più facilmente.
Conviene rimandare concimazione e pacciamatura a più avanti nell’inverno, quando le gelate più intense si attenuano. Un concime organico universale aiuta a reintegrare i nutrienti e un nuovo strato di pacciamatura limita la crescita di altre infestanti, trattiene l’umidità nel suolo e migliora gradualmente la struttura del terreno. La pacciamatura deve essere abbastanza spessa da svolgere una funzione protettiva, ma non va accumulata direttamente a contatto con il tronco.
Come limitare i parassiti svernanti
Gran parte dei problemi nel frutteto inizia in modo poco evidente già durante l’inverno. Afidi, acari, cocciniglie e i bruchi di alcuni lepidotteri riescono a superare il freddo nascosti nelle fessure della corteccia e nei punti riparati dei rami. Non appena in primavera le temperature salgono, ricompaiono rapidamente e cominciano a indebolire la pianta.
Per questo, all’inizio dell’inverno è utile effettuare un trattamento invernale specifico per l’epoca di riposo vegetativo. Questi prodotti sono spesso a base di oli vegetali e aiutano a ridurre in modo significativo la presenza di parassiti svernanti. Talvolta si consiglia di ripetere il trattamento a fine inverno, per ottenere la massima efficacia.
Il prodotto va distribuito con cura su corteccia e rami, idealmente in una giornata senza vento, in modo che raggiunga tutte le pieghe. Anche se si tratta di una soluzione più delicata, è sensato proteggersi con guanti e mascherina. Un trattamento invernale ben programmato ha il vantaggio di interferire meno con gli organismi utili rispetto agli interventi eseguiti in piena stagione.

Fasce collanti come semplice protezione del tronco
Un’altra difesa efficace contro i parassiti sono le fasce collanti applicate attorno ai tronchi. Il loro scopo è impedire alle femmine attere o ad altri parassiti striscianti di risalire dal terreno fino alla chioma e deporre le uova. In questo modo si può prevenire il successivo danneggiamento di foglie e frutti.
La fascia deve essere fissata in modo aderente, senza lasciare fessure al di sotto. Il lato adesivo deve essere rivolto verso l’esterno e conviene controllare il fissaggio anche dopo vento o pioggia. Se ci sono pali di sostegno per i giovani alberi, la protezione va applicata anche su quelli. Altrimenti possono diventare una via di accesso facile, vanificando l’efficacia della difesa.
Rimozione dei vecchi frutti e controllo della frutta conservata
Dopo la caduta delle foglie, nelle chiome si vedono bene i frutti secchi o marci rimasti dall’annata precedente. Questi cosiddetti frutti mummificati non vanno lasciati sulla pianta. Spesso conservano patogeni che potrebbero diffondersi di nuovo l’anno successivo. La cosa più sicura è rimuoverli il prima possibile.
Merita attenzione anche la frutta conservata in cantina o in un altro locale di stoccaggio. Un controllo regolare almeno una volta alla settimana aiuta a individuare per tempo marciumi o danni da parassiti. Appena compare un pezzo molle o avviato a marcire, va eliminato subito per evitare che contagi gli altri. La frutta in conservazione richiede sorveglianza costante, perché anche una piccola trascuratezza può causare perdite importanti.
Se nelle scorte entrano topi o altri piccoli animali, occorre verificare la tenuta del locale. Anche una fessura minima può bastare per farli passare. Un ambiente ben sigillato è importante per mantenere i frutti sani quanto una temperatura bassa e una ventilazione adeguata.
Protezione degli alberi da gelo e neve
Il gelo aiuta sì a contenere i parassiti, ma ad alcune specie da frutto può arrecare danni significativi. Sono particolarmente sensibili le piante coltivate in contenitore e anche specie meno rustiche, come olivi o limoni. Queste dovrebbero svernare in serra, in giardino d’inverno o in un altro ambiente luminoso e fresco, ma protetto.
Le piante più resistenti si possono proteggere con tessuto non tessuto da giardinaggio, avvolgendo i rami e, se necessario, aggiungendo uno strato isolante di paglia. Per gli alberelli in vaso è fondamentale anche un buon drenaggio. Un substrato troppo bagnato, combinato con gelate prolungate, può causare seri danni alle radici.
La neve pesante rappresenta un ulteriore rischio. Può accumularsi sui rami in grandi masse e, con il suo peso, provocarne la piegatura o la rottura. È quindi opportuno scuoterla o spazzarla via con cautela, sempre con delicatezza, perché il legno gelato è più fragile del normale.

Controllo di tutori, legacci e stabilità dei giovani alberi
L’alternanza di gelo e disgelo può allentare le radici nel terreno nei giovani alberi appena messi a dimora. In questo caso l’albero perde stabilità ed è più esposto ai danni del vento. Dopo i periodi freddi conviene quindi verificare che la pianta sia ben salda e, se serve, rincalzare e comprimere di nuovo la terra attorno al colletto.
È altrettanto importante controllare pali, fili e legacci. I sostegni vecchi o marcescenti è bene sostituirli in inverno, così in primavera saranno pronti a reggere la nuova crescita. Per gli alberi allevati contro un muro o su strutture di sostegno bisogna verificare anche i fili portanti e la loro tensione.
I legacci non devono essere troppo stretti. Il tronco e i rami più robusti aumentano gradualmente di diametro e fascette serrate in modo scorretto possono lesionare la corteccia. Ferite di questo tipo facilitano poi l’ingresso delle malattie fungine. Un controllo invernale regolare aiuta a prevenire questi problemi prima che si manifestino pienamente.
I lavori invernali si riflettono davvero sulla produzione
Anche se fuori fa freddo, in questo periodo il lavoro attorno agli alberi da frutto ha molto senso. Ogni infestante eliminata, parassita contenuto, frutto rimosso o legaccio sistemato aumenta le probabilità che gli alberi entrino in primavera in buona forma. L’inverno quindi non è solo una pausa tra le stagioni, ma una fase importante della gestione.
Un albero da frutto ben curato si ripaga in primavera con una crescita più vigorosa e in estate o in autunno spesso anche con un raccolto di qualità migliore.
Chi dedica attenzione agli alberi nei mesi invernali si risparmia poi molti problemi. Quando arriverà la nuova stagione, il giardino sarà pronto molto meglio rispetto a quello in cui si è sottovalutata la cura invernale.
Fonte: Grow Veg, Rhs , Pestrazahrada.cz
Infermiera di professione, è appassionata di vita sana, della natura e di tutto ciò che giova sia alle persone sia al mondo che le circonda. Nel tempo libero, le piace dedicarsi al giardinaggio, cucinare, cucire e prendersi cura della sua famiglia. Nei suoi articoli, ama unire la competenza professionale con l’esperienza pratica del giardino e della vita quotidiana.
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