Coltiva questo fiore e per tutta la stagione avrai un tesoro fatto in casa
La calendula officinale ( Calendula officinalis) è tra le erbe più generose da coltivare in giardino e sul balcone. Cresce in fretta, fiorisce a lungo e i suoi fiori dal giallo all’arancio si usano tradizionalmente per la cura della pelle. Le si attribuiscono soprattutto proprietà lenitive, cicatrizzanti, antisettiche e antinfiammatorie, per questo entra spesso in unguenti, oli, creme e bagni fatti in casa.
Attenzione alla confusione: a volte la calendula viene scambiata, nel linguaggio comune, con i tagete ornamentali (Tagetes, “garofani d’India”). Per cosmetici e preparazioni casalinghe usate la vera calendula officinale, idealmente coltivata da voi oppure proveniente da una fonte affidabile.
Calendula: come coltivarla passo dopo passo
Posizione e terreno
La calendula ama il sole o la mezz’ombra leggera. In pieno sole di solito fiorisce più abbondantemente e offre i fiori migliori per la raccolta. Il terreno può essere un normale suolo da giardino, ben drenato, di fertilità media. Un terreno troppo concimato spesso significa più foglie e meno fiori.
Semina e cure
Il modo più semplice è la semina diretta all’aperto in primavera. I semi si interrano superficialmente e il terreno va mantenuto moderatamente umido fino alla germinazione. La calendula germina volentieri e spesso si risemina da sola, quindi nello stesso punto può regalarvi soddisfazioni per più stagioni di seguito. Durante la crescita basta irrigare ogni tanto in caso di siccità prolungata ed eliminare man mano i fiori appassiti, così da stimolare la formazione di nuovi boccioli.
Raccolta dei fiori per la massima efficacia
Raccogliete i fiori con tempo asciutto, idealmente al mattino quando la rugiada si è asciugata. Scegliete capolini ben aperti, senza bordi bruniti. Raccogliere spesso è un vantaggio: più fiori staccate, più la pianta di solito rifiorisce.
Essiccazione e conservazione
Per la maggior parte delle preparazioni domestiche conviene prima essiccare la calendula. Disponete i capolini in un solo strato su un panno pulito o su carta e lasciate asciugare all’aria per alcuni giorni fino a una settimana, in un luogo ventilato e al riparo dal sole diretto. Il fiore essiccato correttamente non deve risultare umido né “gommoso”. Conservate al secco e al buio, in un contenitore ben chiuso.

La base per l’autoproduzione è l’olio di calendula
Il macerato di calendula in olio è l’ingrediente chiave: potete usarlo da solo su pelle secca e irritata, oppure trasformarlo in unguenti, balsami, creme o burri corpo solidi.
Olio di calendula con il metodo lento
Versate i fiori essiccati in un barattolo pulito fino a circa metà del volume. Copriteli con olio vegetale in modo che siano ben immersi e che l’olio arrivi quasi fino al bordo del collo del barattolo. Sono adatti olio di girasole, di mandorle, di albicocca o di riso. Chiudete il barattolo e lasciate riposare al buio per 4–6 settimane, scuotendo ogni tanto. Poi filtrate attraverso un telo fine e conservate in una bottiglia scura.
Olio di calendula con il metodo rapido
Se avete fretta, potete scegliere un riscaldamento delicato a bagnomaria. Mettete il barattolo con olio e fiori in una pentola con qualche centimetro d’acqua e scaldate molto lentamente per alcune ore. L’acqua non deve evaporare completamente e l’olio non va surriscaldato. Il metodo rapido è comodo anche con l’olio di cocco, che solidifica.
Consiglio: Qualunque metodo scegliate, i fiori devono essere asciutti. L’umidità nell’olio aumenta il rischio di deterioramento.
Cosa preparare in casa con la calendula
Unguento alla calendula per la farmacia di casa
L’unguento si usa tradizionalmente per piccole abrasioni, zone secche, irritazioni dopo la rasatura, punture d’insetto o arrossamenti da sfregamento. Si prepara facilmente con olio di calendula e cera. A bagnomaria sciogliete circa 100 g di olio di calendula e circa 15 g di cera d’api, mescolate e versate in vasetti. Una volta solidificato, conservate al fresco e al buio.
Olio di cocco alla calendula montato
Se desiderate una consistenza più leggera rispetto all’olio classico, fate macerare la calendula nell’olio di cocco (con il metodo rapido), poi lasciate raffreddare brevemente l’olio finché inizia a rassodare e montatelo con un frullatore a mano fino a ottenere una spuma soffice. Il risultato è un delicato “burro corpo” adatto a mani e gomiti secchi. Conservate sotto la temperatura di fusione dell’olio di cocco.
Cubetti idratanti solidi, cioè lotion bar
I cosiddetti lotion bar sono pratici da viaggio e ottimi sulla pelle screpolata. Di solito si preparano con parti uguali di olio, cera e burro vegetale (per esempio karité o cacao). Sciogliete la miscela a bagnomaria, eventualmente aggiungete qualche goccia di una componente profumata, e versate in stampini di silicone. Se, una volta solidificati, risultano troppo morbidi, la volta successiva aumentate la cera; se troppo duri, aumentate l’olio.
Sapone alla calendula
Nel sapone fatto in casa la calendula è utile in due modi: come parte della fase oleosa (macerato di calendula) e anche come infuso di calendula al posto dell’acqua. Il risultato è spesso un sapone molto delicato e non irritante. Se siete alle prime armi con la saponificazione, attenetevi a ricette collaudate e alle regole di sicurezza nell’uso della soda caustica.
Bagno e “soak” alle erbe per pelle sensibile
Per un bagno lenitivo potete macinare finemente fiocchi d’avena con petali di calendula essiccati e mescolarli con sale. La miscela si aggiunge all’acqua calda della vasca. È un modo semplice per usare la calendula quando non volete preparare un unguento o una crema.

Tisana di calendula per impacchi e gargarismi
L’infuso di calendula si usa spesso per uso esterno. Preparatelo come una normale tisana, lasciatelo raffreddare e usatelo per lavare piccole ferite, come impacco o per fare gargarismi in caso di gola irritata. Sono pratici anche i cubetti di infuso freddo congelati in uno stampo per il ghiaccio, utili per un rapido sollievo dopo una puntura o una lieve irritazione.
Fiori commestibili in cucina
La calendula è commestibile e i suoi petali si usano come colorante naturale e come decorazione. I petali essiccati si possono sbriciolare finemente e aggiungere allo zucchero, che poi servirà per decorare i dolci. In piccole quantità dà un tocco in più anche a burro, creme spalmabili a base di ricotta o pasta fresca, a cui regala colore e una delicata nota erbacea.
Crema alla calendula o balsamo ricco
Se volete qualcosa a metà tra un unguento e un burro corpo, potete preparare con l’olio di calendula un balsamo più ricco e cremoso con burro di cacao o di karité. I burri nutrono, la cera addensa e crea un film protettivo. Un balsamo così è eccellente per mani molto sollecitate, talloni e pelle seccata dal freddo.
Sicurezza e qualità nell’autoproduzione
Durante la raccolta usate solo fiori sani, senza muffe, e asciugateli accuratamente. Etichettate sempre oli e unguenti finiti con la data e conservateli al riparo dal sole diretto. In caso di pelle sensibile, fate prima una prova di tollerabilità su una piccola zona. Se avete a che fare con ferite estese o infette, eczema persistente o reazioni allergiche marcate, è opportuno consultare un medico.
La calendula, un tesoro di casa per tutta la stagione
La calendula è bella, utile e facile. Se la coltivate, essiccate via via i fiori e preparate un semplice olio di calendula, si apre una vasta gamma di possibilità: dall’unguento base ai cubetti idratanti solidi, fino a miscele per il bagno, tisane per impacchi o decorazioni commestibili. Bastano qualche barattolo, un po’ di pazienza e il vostro giardino si trasformerà in un piccolo laboratorio domestico.
Fonte: Gardenia.net, The Nerdy FarmWife, Moje medicína, Pestrazahrada.cz
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