Tre semplici passi possono salvare i pomodori sul balcone anche nel pieno dell’estate
I pomodori non sono tra gli ortaggi più delicati e il grande vantaggio è che non hanno bisogno di un’aiuola. Crescono bene anche in contenitori mobili sul balcone, in terrazzo o in una cassetta sul davanzale. Eppure può capitare che quest’anno non stiano rendendo, le piante siano sofferenti e i frutti siano pochi. Nella maggior parte dei casi non c’è alcun mistero, ma solo una combinazione di varietà poco adatta, vaso troppo piccolo, terriccio povero o irrigazione impostata male. Sistemando questi aspetti, i pomodori possono riprendersi rapidamente durante la stagione e ricompensarvi con un raccolto più che dignitoso.
Pomodori determinati e indeterminati hanno esigenze diverse
Il primo passo è chiarire che tipo di pomodoro state coltivando. I pomodori determinati (a cespuglio) sono in genere più compatti, richiedono meno spazio e si adattano volentieri alla coltivazione in vaso. Nella pratica spesso basta un normale vaso in cui la piantina stia comoda, indicativamente intorno ai 20 cm di diametro. Proprio per questo le varietà a cespuglio si coltivano spesso in cassette, contenitori da davanzale o anche in vasi appesi, dove fanno risparmiare spazio.
I pomodori indeterminati (a crescita continua) sono invece decisamente più esigenti in termini di spazio per le radici. Se sono in un contenitore basso, arrivano presto al limite: la pianta si nutre peggio, si asciuga più in fretta e fruttifica poco. Per le varietà indeterminate mettete in conto un vaso davvero profondo, idealmente di almeno 30 cm. Un contenitore più profondo è una scelta più sicura, perché l’apparato radicale ha spazio per svilupparsi e la pianta gestisce meglio gli sbalzi di meteo e di irrigazione.
Terriccio ricco e concimazione fanno la differenza
In vaso il pomodoro non può “pescare” nutrienti dai dintorni come nell’orto, quindi la qualità del substrato e le concimazioni sono decisive per il risultato. Serve un terriccio sufficientemente ricco e capace di trattenere i nutrienti nel tempo, ma che al contempo non si inzuppi. Tradizionalmente si ottengono ottimi risultati con letame ben maturo, perché dà vigore al terreno e sostiene sia la crescita sia l’allegagione.
Se però non avete a disposizione il letame, si può risolvere anche in modo più semplice. Può aiutare erba tagliata finemente mescolata al terriccio. Durante la decomposizione si scalda e rilascia gradualmente nutrienti, favorendo una crescita sana in modo simile alla concimazione organica classica. È importante controllare che la pianta abbia “di che nutrirsi” per tutta la stagione, perché in contenitore la riserva di elementi nutritivi si esaurisce molto più rapidamente che in piena terra.

Irrigazione corretta senza muffe e spaccature dei frutti
I pomodori hanno bisogno di molta acqua, ma non sopportano né i ristagni né un’irrigazione discontinua e caotica. Se date troppa acqua, aumenta il rischio che i frutti si spacchino e che il raccolto si rovini. Se invece lasciate spesso asciugare completamente il substrato, la pianta entra in stress e i frutti possono restare piccoli o svilupparsi male. La cosa migliore è la regolarità, con una quantità sensata in base alla temperatura e alla dimensione del contenitore.
Importante quanto la quantità è anche la tecnica di irrigazione. Non versate l’acqua sulle foglie, perché la vegetazione bagnata che asciuga lentamente favorisce le malattie fungine, soprattutto quando le temperature calano. Innaffiate direttamente alla base e, se potete, scegliete la mattina. La pianta gestisce meglio l’acqua e le foglie asciugano più in fretta durante il giorno, riducendo il rischio di patologie.
Secchio o sacco robusto come contenitore economico per coltivare
Per coltivare pomodori indeterminati non servono per forza vasi costosi. Per molti coltivatori funziona bene un semplice secchio, oppure un sacco di plastica robusto che regga il terriccio senza strapparsi. Per il sacco è indicato un volume intorno ai 30 litri. La cosa fondamentale è praticare alcuni fori, così il terriccio all’interno non “cuoce” e non comincia a fare muffa. Non si tratta solo di far scolare l’acqua, ma soprattutto di permettere al substrato di respirare.
Nel secchio i fori sono importanti soprattutto per lo scarico dell’acqua in eccesso. Si può coltivare anche in un secchio più piccolo, per esempio intorno ai 10 litri, ma bisogna considerare che un contenitore del genere si asciuga più rapidamente. Questo significa irrigazioni più frequenti e un reintegro più attento dei nutrienti. Se però date alla pianta con regolarità ciò di cui ha bisogno, il pomodoro può crescere e fruttificare anche con un volume ridotto senza grandi problemi.

Cosa fare se quest’anno in vaso non vi riescono
Se i pomodori sono fermi, verificate per prima cosa se hanno un contenitore sufficientemente profondo in base al tipo di varietà. Poi controllate se il terriccio non è esausto e povero: eventualmente aggiungete una componente organica o un concime adatto. Infine correggete l’irrigazione in modo che sia regolare ma non eccessiva, e sempre diretta alle radici, non alle foglie. Questi tre passaggi sono spesso la via più rapida perché le piante si riprendano e inizino a produrre più frutti gustosi e succosi.
Fonte: Gardening Know How, Gardenia, GrowVeg, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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