Il passaggio più importante per un raccolto abbondante di pomodori da fare su ogni pianta
Coltivare pomodori è tra le attività più amate in giardino, ma molti coltivatori lasciano le piante crescere liberamente senza interventi regolari. Il risultato è spesso una giungla troppo fitta di foglie e getti, una peggiore allegagione, pomodori più piccoli e, in generale, un raccolto più scarso. Nei pomodori da paletto c’è però un’operazione decisiva: la sfemminellatura, cioè l’eliminazione dei germogli ascellari. Se eseguita correttamente e per tempo, la pianta indirizza le energie verso fiori e frutti, resta più arieggiata e soffre meno di malattie.
Che cosa sono i germogli ascellari e perché rimuoverli regolarmente
I germogli ascellari sono getti laterali che spuntano all’ascella della foglia, cioè nel punto in cui la foglia si innesta sul fusto principale. A prima vista possono sembrare nuovi rami utili, ma se li lasciate crescere la pianta si ramifica inutilmente e inizia a investire energia nella massa verde invece che nei frutti.
Le conseguenze tipiche sono pomodori più piccoli e a maturazione più lenta, un peggior passaggio d’aria tra le foglie, un rischio maggiore di peronospora e infezioni fungine, un consumo più elevato di acqua e nutrienti e, alla fine, una produzione complessiva inferiore. Eliminando i germogli ascellari, al contrario, favorirete la formazione dei grappoli fiorali e una migliore nutrizione dei frutti già allegati.
Quali varietà di pomodoro hanno davvero bisogno della sfemminellatura
Non tutti i pomodori si gestiscono allo stesso modo. Dipende soprattutto dal fatto che coltiviate varietà da paletto oppure varietà a cespuglio.
Pomodori da paletto, cioè indeterminati
Le varietà da paletto crescono praticamente senza sosta per tutta la stagione e spesso superano anche i due metri. Allungano continuamente il fusto principale, formano via via nuovi grappoli fiorali e, senza sostegno e senza una corretta impostazione, si trasformano rapidamente in una vegetazione disordinata. Proprio su queste varietà l’eliminazione dei germogli ascellari è fondamentale, se volete frutti grandi e una pianta ordinata e sana.
Pomodori a cespuglio, cioè determinati
Le varietà a cespuglio raggiungono un’altezza prestabilita e tendono naturalmente a un portamento più compatto. In genere i germogli ascellari non si eliminano, oppure solo in modo limitato, perché ogni getto in più può portare fiori e futuri frutti. Prima di intervenire, quindi, verificate il tipo di varietà per non ridurre inutilmente la produzione.
Quando è il momento migliore per iniziare con i germogli ascellari
I primi germogli ascellari compaiono poco dopo il trapianto. L’ideale è intervenire quando il getto laterale è lungo circa 3–8 cm. In questa fase si stacca facilmente con le dita e la ferita resta piccola. Se i germogli crescono troppo, formano un fusticino più robusto e la loro rimozione indebolisce inutilmente la pianta e allunga i tempi di cicatrizzazione.
Come eliminare i germogli ascellari in modo corretto e sicuro
Per prima cosa individuate il punto tra fusto principale e foglia da cui spunta il nuovo getto. Afferrate il germoglio giovane tra pollice e indice e piegatelo delicatamente di lato, in modo che si stacchi netto. Per i getti piccoli non servono forbici e, se doveste usarle, devono essere pulite.
È importante fare la sfemminellatura con tempo asciutto. Quando le piante sono bagnate dopo la pioggia o la rugiada del mattino, le malattie si trasmettono più facilmente e le ferite cicatrizzano peggio. In una giornata soleggiata la cicatrizzazione è di solito più rapida e il rischio di infezioni più basso.
Con che frequenza controllare le piante durante la stagione
Nel periodo di crescita principale conviene controllare i pomodori almeno una volta a settimana. Nei giorni caldi i germogli ascellari possono comparire e crescere molto rapidamente, quindi una verifica regolare evita che diventino troppo grandi e sottraggano inutilmente energia e nutrienti alla pianta.
Eliminare le foglie basse come integrazione alla cura
Oltre ai germogli ascellari, vale la pena rimuovere gradualmente anche le foglie più basse, soprattutto quelle che toccano il terreno o che fanno molta ombra. In questo modo migliorerete la circolazione dell’aria, ridurrete la probabilità di peronospora, faciliterete l’irrigazione e farete arrivare più luce ai frutti. Le foglie basse però non vanno mai tolte tutte insieme: procedete per gradi, per non mettere la pianta sotto stress.
Cimare l’apice verso fine estate
Verso fine stagione si usa anche un altro intervento pratico: la cimatura dell’apice del fusto principale. Circa 4–6 settimane prima della fine prevista della stagione si elimina la punta di crescita, dando alla pianta un segnale chiaro di smettere di produrre nuovi fiori. Le energie andranno così alla maturazione dei frutti già allegati e la raccolta risulterà più uniforme.
Gli errori più comuni che riducono il raccolto
Un problema frequente è staccare getti troppo grandi, lasciando ferite ampie e rallentando il recupero della pianta. Un altro errore sono interventi troppo drastici, per esempio eliminare molte foglie in una volta sola, con conseguente stress e rallentamento della crescita. Se usate attrezzi, non devono essere sporchi, altrimenti potreste trasferire infezioni da una pianta all’altra. E sfemminellare su piante bagnate dopo pioggia o rugiada aumenta inutilmente il rischio di malattie.

Che impatto ha la sfemminellatura sulla qualità e sulla quantità dei frutti
I pomodori da paletto ben impostati di solito producono frutti più grandi, una maturazione più uniforme, una migliore colorazione e, complessivamente, una qualità di raccolto superiore. La cura è anche più semplice, perché la pianta è più ordinata e si irriga e si tratta più facilmente. Anche se a prima vista può sembrare che dopo la sfemminellatura restino meno getti, il risultato sono spesso pomodori più gustosi e di qualità, con una minore pressione di malattie durante la stagione.
Fonte: The Spruce, To je nápad, Gardening Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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