Come abbinare con intelligenza tuie e ortensie perché le altre piante prosperino
Progettare un’aiuola in modo che le diverse specie non si mettano i bastoni tra le ruote è spesso più difficile di quanto sembri a prima vista. Soprattutto quando in giardino le protagoniste sono le tuie o le ortensie. Le tuie creano una scenografia d’effetto e schermano benissimo da vicini e vento, ma allo stesso tempo fanno molta ombra e competono con ciò che le circonda per acqua e nutrienti. Le ortensie, invece, conquistano con fioriture generose, però chiedono condizioni piuttosto precise, che non a tutte le piante vanno bene. Nonostante questo, entrambe le specie legnose si possono inserire in modo che il risultato appaia naturale e, al tempo stesso, sostenibile nel lungo periodo.
Di cosa hanno davvero bisogno le ortensie per fiorire al massimo
Le ortensie sono tra gli arbusti ornamentali più amati, che si tratti di Hydrangea macrophylla, di ortensie a pannocchia o di tipi ad alberello. In comune hanno spesso il fatto che rendono meglio in un terreno ricco di humus, che non si asciuga troppo e che spesso è tendenzialmente acido. Importante è anche la giusta quantità di luce. Il sole cocente può stressare foglie e fiori, mentre l’ombra piena porta facilmente a una fioritura più scarsa. Nella scelta delle piante vicine è quindi fondamentale restare su specie che tollerano un terreno simile, più fresco e fertile, oppure che apprezzano una leggera ombreggiatura.
Un abbinamento che funziona e appare naturale
Molto efficace è l’unione delle ortensie con conifere nane e graminacee ornamentali. Le conifere danno struttura all’aiuola e uno sfondo tranquillo, le graminacee portano movimento, leggerezza e diverse altezze di vegetazione. Le ortensie, poi, danno a tutta la composizione un punto culminante nel periodo di fioritura. Il vantaggio è che, con un’irrigazione ragionevole e una buona pacciamatura, questi gruppi possono convivere senza perdite inutili.
Altri buoni vicini per le ortensie
Se volete restare su piante con esigenze simili, potete scegliere felci, astilbi, gerani perenni o hemerocallis. Si prestano bene anche rododendri e azalee, perché anche loro gradiscono un terreno più acido e ricco di sostanza organica. In questo tipo di impianto la differenza maggiore sta spesso nello spazio che concedete alle singole specie, così da evitare che si ombreggino a vicenda o che il pane di terra resti continuamente troppo asciutto.
Perché le tuie sono vicine difficili per le altre piante
Le tuie in giardino si usano spesso sia come esemplari isolati sia come siepi fitte. Ed è proprio la loro densità il problema. Creano un’ombra più profonda rispetto a molte latifoglie e, inoltre, hanno un apparato radicale attivo che sottrae rapidamente umidità. Questo significa che nelle loro vicinanze prospereranno soprattutto le specie che sopportano meno luce e che accettano il fatto che l’acqua non sarà mai in abbondanza. In altre parole, accanto alle tuie non vince la pianta col fiore più bello, ma quella più resistente.
Piante che riescono a vivere sotto le tuie e a restare belle
Quando il punto vicino alle tuie è almeno un po’ più fresco, possono salvare la situazione le felci, meglio se non estremamente esigenti in fatto d’acqua. Come tappezzanti funzionano spesso la pervinca, oppure l’edera, che riesce a riempire gli spazi vuoti anche dove altre specie si indeboliscono. Un’opzione interessante sono anche le heuchere, che colpiscono per il colore delle foglie e possono essere decorative anche senza fiori. Utili risultano pure le graminacee ornamentali tolleranti a condizioni più difficili, perché sopportano sbalzi di umidità e di luce e aggiungono leggerezza all’aiuola.
Se avete più spazio, aiuta uno strato di arbusti
Se vicino alle tuie c’è posto anche per altri arbusti, conviene scegliere specie che tollerano l’ombra e allo stesso tempo non sono eccessivamente esigenti con le annaffiature. Si citano spesso l’evonimo o il ligustro, che possono funzionare come passaggio tra la “parete” di tuie e le perenni più basse. È però importante mettere in conto che anche gli arbusti più robusti, nei primi anni dopo la messa a dimora, avranno bisogno di cure più regolari finché non attecchiscono e imparano a competere.
Pianificare è un po’ un’alchimia, ma ne vale la pena
Non conta solo l’aspetto: la chiave è sempre armonizzare luce, terreno e disponibilità d’acqua.
Con le ortensie è fondamentale non sottovalutare terreno e umidità; con le tuie, invece, l’ombra e la competizione delle radici. Per questo è sensato scegliere i “vicini” in base a esigenze simili e solo dopo pensare a colori e forme. Se vi informate prima su ciò di cui le specie hanno davvero bisogno, eviterete la delusione di vedere le nuove piante deperire o sparire. Un abbinamento scelto con criterio sa creare in giardino un insieme armonioso, bello non solo subito dopo l’impianto, ma anche dopo diverse stagioni.
Fonte: Victory Garden Boys, Lemon Branch Diy, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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