In inverno il compost congela e buttate le bucce inutilmente i giardinieri hanno un trucco semplice vicino alla porta sul retro
In inverno può sembrare che il compostaggio perda di senso. Quando arriva la neve e il terreno gela, il compost spesso si indurisce e la decomposizione rallenta nettamente. Questo però non significa che si debba interrompere il compostaggio per alcuni mesi. Gli scarti di cucina si producono tutto l’anno e sarebbe un peccato buttarli solo perché fuori fa freddo. Anche in inverno si possono raccogliere progressivamente i residui organici e prepararli per il momento in cui le temperature risaliranno e la decomposizione ripartirà a pieno ritmo.
Cosa fare con gli scarti di cucina durante l’inverno
La difficoltà principale di solito non è che il compost in inverno non funzioni affatto, ma piuttosto la praticità. Andare ogni giorno alla compostiera attraversando ghiaccio, neve e un giardino gelato non è piacevole. Inoltre, rovesciare un secchio di bucce su una massa indurita raramente dà la soddisfazione del lavoro ben fatto. Una soluzione pratica è creare un punto di raccolta temporaneo dove depositare gli scarti finché non tornano condizioni più favorevoli.
Va benissimo un normale contenitore con coperchio, per esempio un vecchio bidone della spazzatura posizionato vicino a casa, magari accanto alla terrazza o all’ingresso sul retro. Al suo interno si possono accumulare gli scarti di cucina per alcuni giorni o settimane senza dover raggiungere ogni volta la compostiera. Con il gelo gli scarti non fanno cattivo odore perché restano congelati. Anche se arriva un breve rialzo termico e il contenuto inizia a scongelarsi parzialmente, di solito non è un problema serio. Appena il freddo allenta, tutto il materiale accumulato si può trasferire nella pila principale del compost.
Lo stoccaggio temporaneo degli scarti fa risparmiare lavoro
Questo deposito invernale ha anche un altro vantaggio. Non si è costretti ad aprire inutilmente la compostiera quando il materiale all’interno è indurito e l’accesso è scomodo. Il contenitore vicino casa aiuta a superare il periodo dei geli più intensi e permette comunque di continuare a separare l’umido dal rifiuto indifferenziato. In primavera basterà mescolare il contenuto con gli altri materiali compostabili e il processo ripartirà in modo naturale.
Il gelo non è un ostacolo, ma parte del processo
Il compost invernale non è attivo come nei mesi caldi, ma l’alternanza ripetuta di gelo e disgelo ha il suo valore. La sostanza organica, congelando e poi scongelando, si rompe gradualmente. Quando poi le temperature risalgono, i microrganismi lavorano più facilmente e la decomposizione procede più in fretta. Questo significa che anche gli scarti rimasti in deposito o parzialmente congelati durante l’inverno possono trasformarsi in un compost di qualità in primavera più rapidamente di quanto si possa pensare.
Per questo molti giardinieri, a fine autunno o durante l’inverno, liberano spazio nella compostiera per nuove aggiunte. Il materiale già parzialmente decomposto può essere spostato di lato, mentre i nuovi scarti di cucina possono attraversare il periodo di gelo. Quando si uniscono a foglie secche o a un’altra componente ricca di carbonio, in primavera si ottiene un’ottima base per un compost maturo.

Il compost riscaldato in inverno non è per tutti
Alcune persone cercano di mantenere il compost attivo anche in pieno inverno, in modo che produca calore. Il cosiddetto compost caldo, però, richiede davvero una grande quantità di materiale. La pila deve essere abbastanza alta e larga perché il calore non solo si generi, ma si mantenga anche all’interno. In condizioni invernali spesso significa almeno circa un metro e mezzo sia in altezza sia in larghezza. Per una famiglia comune è difficile raggiungere un volume del genere contando solo su risorse proprie.
Oltre alle dimensioni, serve anche una buona quota di materiale ricco di azoto, per esempio letame o un’altra fonte “forte” di nutrienti, altrimenti il riscaldamento non parte. Questo comporta più lavoro, tempo e organizzazione di quanto spesso sia proporzionato al risultato. Per molti coltivatori domestici, quindi, il compostaggio caldo in inverno non è la strada più pratica.
In inverno non è necessario costringere il compost a raggiungere alte temperature. Spesso basta raccogliere bene il materiale e lasciare la decomposizione principale al riscaldamento primaverile.
Quando il compost caldo ha più senso
Se l’obiettivo è distruggere i semi delle infestanti o trattare più rapidamente materiali “difficili”, conviene spesso aspettare fino a tarda primavera. In quel periodo si può rimescolare un compost quasi pronto con nuova massa verde, per esempio erba appena tagliata, ed eventualmente aggiungere una piccola quantità di concime organico. Una pila “riattivata” in questo modo si scalda molto più facilmente che nel pieno dell’inverno. Con rivoltamenti regolari ogni pochi giorni può essere pronta già nel giro di poche settimane.
Questo approccio è più sensato che spendere energie in tentativi invernali di raggiungere alte temperature. Il giardiniere sfrutta il ritmo naturale delle stagioni e, invece di combattere il meteo, lascia lavorare la natura nel momento più adatto.
Come proteggere parzialmente il compost in inverno
Chi vuole sostenere un po’ la decomposizione nel periodo freddo può isolare il compost. Possono aiutare balle di paglia disposte intorno alla pila oppure sacchi riempiti di foglie, che funzionano come una semplice protezione termica. Una soluzione del genere non garantisce un compost caldo, ma può limitare il congelamento e mantenere all’interno un ambiente un po’ più stabile.
Esistono anche metodi più ingegnosi. Alcuni coltivatori collocano il compost in uno spazio protetto dalla serra, oppure realizzano piccole coperture che catturano il calore del sole. Il compost ottiene così condizioni migliori e allo stesso tempo può contribuire leggermente a mitigare la temperatura intorno. Sotto vetro si possono usare buche, bidoni o contenitori chiusi, a seconda delle possibilità del singolo giardino.
Più della perfezione conta la regolarità
Il compostaggio invernale non deve essere complicato né perfettamente attivo. L’importante è non rinunciare a separare l’umido solo per qualche mese freddo. Anche se la decomposizione rallenta, il materiale non scompare e con l’arrivo della primavera sarà pronto a riprendere. Chi si crea un sistema semplice per raccogliere gli scarti di cucina e in primavera mescola tutto nel modo giusto, ottiene un compost di qualità senza fatica inutile.
L’inverno quindi non è un motivo per smettere di compostare, ma piuttosto un periodo in cui serve adattare un po’ il modo di lavorare. I residui organici si possono accumulare in sicurezza, il compost si può proteggere dal freddo più intenso e per la decomposizione principale si può aspettare la parte più calda dell’anno. Il risultato sarà un terreno più fertile e meno rifiuti domestici.
Fonte: Grow Veg, RHS , Pestrazahrada.cz
Infermiera di professione, è appassionata di vita sana, della natura e di tutto ciò che giova sia alle persone sia al mondo che le circonda. Nel tempo libero, le piace dedicarsi al giardinaggio, cucinare, cucire e prendersi cura della sua famiglia. Nei suoi articoli, ama unire la competenza professionale con l’esperienza pratica del giardino e della vita quotidiana.
Articoli correlati
Cinque arbusti che la potatura autunnale rovina anche se hanno già finito di fiorire
In autunno viene spontaneo “mettere in ordine” il giardino, ma su molti arbusti è un errore che pagherete in primavera. Alcune specie formano le gemme a fiore già a fine estate: accorciandole in autunno eliminate anche la fioritura dell’anno successivo.
La potatura autunnale della vite decide il raccolto, l’errore più comune è lasciare troppo
La potatura autunnale della vite influenza in modo decisivo vigoria e produzione dell’anno successivo. L’errore più frequente è lasciare troppi tralci e troppe gemme, con chiome fitte e grappoli meno qualitativi.
Come trasformare i gusci d’uovo in un aiuto prezioso per il giardino
I gusci d’uovo non sono solo un rifiuto: apportano calcio al terreno, possono contribuire a riequilibrare il pH e offrire un piccolo aiuto contro alcuni parassiti. Con una preparazione semplice diventano un alleato naturale per orto e aiuole.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.