Perché le more senza spine si staccano male dal peduncolo e cosa fare
Con le more senza spine a volte capita che, al momento della raccolta, i frutti non vogliano staccarsi dal peduncolo, oppure si separino solo con molta difficoltà. A prima vista può sembrare che la pianta sia cambiata, sia tornata selvatica o abbia iniziato a produrre frutti di qualità inferiore rispetto a prima. In realtà però non si tratta di alcun “insalvatichimento”. La causa più frequente è molto più semplice e riguarda le condizioni che il cespuglio ha durante la maturazione dei frutti.
La causa principale è la mancanza d’acqua
Se i cespugli soffrono troppo la siccità, i frutti si staccano male dal peduncolo e, nel tirarli, oppongono resistenza. Allo stesso tempo cambia anche la qualità del raccolto. Le more risultano meno succose, più asciutte e il sapore è spesso più acidulo. Durante la raccolta inoltre sporcano facilmente di più le mani con il succo, perché il frutto, nel tentativo di separarlo, tende a schiacciarsi invece di liberarsi in modo netto.
In pratica si vede bene: se andate a raccogliere le more il giorno dopo una pioggia abbondante, la raccolta di solito è decisamente più semplice. I frutti sono più pieni, più succosi e si liberano dal peduncolo quasi da soli. Questa differenza di norma indica con affidabilità che il problema era proprio il terreno troppo asciutto.
Irrigare durante la siccità migliora molto la raccolta
Le more senza spine possono sopportare per un certo periodo un po’ di secco, soprattutto le piante più vecchie e ben radicate, ma in assoluto preferiscono un terreno leggermente umido. Quando hanno disponibilità costante di acqua, i frutti crescono meglio, sono più succosi, più dolci e, al momento della raccolta, si staccano facilmente dal peduncolo. In condizioni favorevoli possono addirittura cadere da soli, perché i frutti maturi restano attaccati solo minimamente.
La soluzione quindi è semplice: nei periodi di siccità bisogna irrigare le more in modo mirato. Il modo migliore è bagnare direttamente alla base, cercando di non inumidire inutilmente foglie, fiori e frutti.
Perché non irrigare su foglie e frutti
Se le parti aeree restano spesso bagnate, aumenta il rischio di malattie, in particolare dell’attacco di muffa grigia. Questa può diffondersi rapidamente soprattutto quando la vegetazione rimane umida a lungo e la circolazione d’aria tra i tralci non è ideale. Irrigare alla base è quindi più pratico e anche più sicuro.
Aiuta anche la pacciamatura, così il terreno non si asciuga così in fretta
Un grande aiuto è la pacciamatura, che limita la rapida disidratazione del terreno. Le more senza spine di solito la tollerano molto bene e spesso reagiscono con una crescita e una produzione migliori. Come pacciamatura si possono usare, per esempio, corteccia, pigne oppure cippato di legno. Lo strato si può reintegrare nel corso dell’anno, a seconda di quanto il materiale si decompone o viene spostato dal vento.
La pacciamatura ha anche un altro vantaggio: nella stagione più fredda funziona come protezione aggiuntiva della zona radicale contro il gelo. Grazie a questo i cespugli possono risultare più stabili anche negli inverni con alternanza di disgeli e gelate.
Non serve estirpare i cespugli, basta correggere le cure
La difficoltà nello staccare il peduncolo dai frutti può essere così fastidiosa durante la raccolta da spingere alcuni coltivatori a rimuovere del tutto i cespugli e rinunciare alla coltivazione. Eppure nella maggior parte dei casi basta un’unica modifica: non appena arriva un periodo più secco, dare acqua ai cespugli e mantenere il terreno uniformemente umido. La raccolta diventa così rapida e piacevole e i frutti si possono raccogliere senza grande fatica sia per le trasformazioni sia per il consumo diretto.
Le more meritano di essere coltivate anche per il contenuto di nutrienti
Le more senza spine sono adatte non solo per succhi, vino, gelatine o conserve fatte in casa, ma anche da mangiare direttamente dal cespuglio. I frutti contengono tra l’altro ferro, magnesio e vitamina C. Sono spesso consigliate in caso di anemia e anche alle persone in convalescenza, perché possono essere un modo piacevole per reintegrare alcune sostanze importanti.
Quando i frutti si staccano male dal peduncolo, di solito non è un problema di varietà, ma un segnale che il cespuglio soffre la siccità.
Se quindi volete che le more si liberino facilmente durante la raccolta, concentratevi soprattutto sull’irrigazione nei periodi secchi e sul mantenimento dell’umidità del suolo con la pacciamatura. La ricompensa saranno frutti più grandi, più succosi e più dolci, e una raccolta senza inutili schiacciamenti e nervosismi.
Fonte: Niepodlewam, Gardening Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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