I lamponi estivi nascondono il raccolto futuro nel punto che molti tagliano
Per i lamponi vale una regola semplice, che però molti coltivatori trascurano: prima di prendere in mano le forbici dovete sapere che tipo di lampone avete in giardino. La potatura autunnale può essere il passo migliore verso un raccolto abbondante, oppure al contrario un errore che vi farà vedere pochissimi lamponi l’anno prossimo. La differenza sta nel fatto che coltiviate varietà estive oppure le cosiddette rifiorenti, spesso indicate come autunnali.
In più, il lavoro sui lamponi non finisce con la sola potatura. Importante è anche guidare i tralci su un sostegno, così che il filare resti ordinato, arieggiato e facile da gestire. Nella maggior parte dei giardini basta una struttura semplice, che mantenga i tralci in posizione verticale e impedisca che si allettino.
Il sostegno aiuta i tralci e l’intera pianta
I lamponi si coltivano al meglio con semplici strutture di sostegno. Non serve nulla di complicato né di costoso: conta la funzionalità e la possibilità di lavorare bene nel filare. Per legare i tralci potete usare fili guida tesi, oppure reti di contenimento. In questo modo i tralci mantengono meglio la forma, si spezzano meno, dopo la pioggia asciugano più in fretta e la raccolta è più comoda.
Un impianto ben impostato appare anche più curato e facilita la prevenzione delle malattie. Quando i tralci non stanno a terra e non sono inutilmente fitti, diminuisce il rischio di diffusione dei problemi che in un ambiente denso e umido persistono più a lungo.
I lamponi estivi vanno potati in modo selettivo e con criterio
I lamponi estivi fruttificano sui tralci di due anni. Significa che il raccolto della prossima estate sarà prodotto dai tralci cresciuti quest’anno. Dopo la raccolta dei lamponi estivi, i tralci vecchi che hanno già fruttificato non ha senso lasciarli, perché non produrranno di nuovo. Proprio questi tralci vanno eliminati tagliandoli rasoterra.
Allo stesso tempo, però, dovete lasciare i tralci giovani dell’anno, perché su di essi si formerà la fruttificazione della prossima stagione. Oltre ai tralci già produttivi, conviene togliere anche quelli deboli, danneggiati o visibilmente malati, che sottrarrebbero inutilmente vigore alla pianta. In un filare domestico è bene mantenere una densità ragionevole: indicativamente circa sei-dieci tralci robusti per ogni metro lineare di impianto. Così i tralci avranno luce e spazio sufficienti e i lamponi vi ripagheranno per pezzatura e qualità.
I lamponi rifiorenti autunnali si possono tagliare anche a raso

I lamponi rifiorenti, cioè autunnali, si comportano diversamente. Fruttificano già sui tralci di un anno, quindi un tralcio cresciuto in primavera può produrre nella stessa stagione, nella seconda metà dell’estate e in autunno. Se puntate a un solo raccolto, ma davvero abbondante, la procedura più semplice è questa dopo la fine della raccolta: tagliare tutti i tralci senza eccezioni, a raso del terreno.
In primavera dalle radici spunteranno nuovi tralci, che porteranno di nuovo il raccolto autunnale. Questo sistema è pratico, il filare non si infittisce e si mantiene più facilmente in buona forma. Inoltre il giardiniere sa con chiarezza cosa lasciare e cosa eliminare, e la pianta concentra le energie sui nuovi getti.
Due raccolti dai lamponi rifiorenti sono possibili, ma la potatura è più complessa
Se volete ottenere due raccolti dai lamponi rifiorenti, bisogna procedere con maggiore cautela. Una parte dei tralci che hanno fruttificato in autunno si lascia per un raccolto estivo più precoce l’anno successivo. Questi tralci conservati di solito si accorciano di circa un terzo dell’altezza, per favorire la ramificazione e una migliore fruttificazione. Il resto dei tralci si elimina. Per un giardino comune, però, la scelta più comoda e affidabile è spesso il taglio autunnale completo a raso, perché è chiaro da eseguire e garantisce risultati stabili.
Cosa fare dopo la potatura per mantenere il filare sano
Non lasciate i residui di taglio tra i lamponi. Soprattutto se i tralci erano colpiti da malattie o parassiti, vanno rimossi dal filare. Questo materiale non è adatto neppure al compost domestico, dove il problema potrebbe persistere e tornare più avanti nelle aiuole.
Prima dell’inverno conviene controllare anche l’umidità del terreno. Se è secco, date ai lamponi un’irrigazione adeguata, così da non farli entrare in inverno inutilmente indeboliti. Può aiutare anche rinnovare lo strato di pacciamatura, che protegge il suolo dagli sbalzi di temperatura, limita l’essiccamento e migliora le condizioni per le radici.
La cosa più importante è riconoscere il tipo giusto di lampone

Tutta la decisione si può riassumere in una frase: i lamponi estivi non vanno mai tagliati tutti a raso, perché eliminereste il raccolto futuro, mentre i lamponi rifiorenti autunnali, se coltivati per un solo raccolto, si possono tagliare completamente senza timori. Quando avrete le idee chiare, la potatura autunnale sarà rapida e logica e porterà una differenza visibile, per quantità e qualità dei lamponi, nella stagione successiva.
Fonte: Gardening Know How, Zahrádkár, RHS, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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