Perché l’inizio dell’autunno è ideale per usare i gusci d’uovo nelle aiuole
I giardinieri esperti sanno che, dopo l’ultimo raccolto, l’orto non si ferma. Anzi, appena liberiamo le aiuole, inizia una fase importante di preparazione del terreno per la stagione successiva. Proprio tra fine estate e inizio autunno è il momento giusto per restituire al suolo una parte dei nutrienti e migliorarne la vitalità. Una soluzione semplice ed economica sono i gusci d’uovo, che altrimenti finirebbero nella spazzatura.
Se li mettete da parte durante l’anno, all’inizio dell’autunno vi ritrovate spesso con una buona scorta di materiale naturale ricco di calcio. Non si tratta però solo di concimare. I gusci possono aiutare anche la struttura del terreno e, se usati in un certo modo, possono fare da piccola barriera contro alcuni parassiti.
Il calcio dei gusci e la correzione del pH del terreno
I gusci d’uovo sono conosciuti soprattutto come fonte di calcio. È importante non solo per il terreno, ma anche per le piante. Favorisce la robustezza delle pareti cellulari e quindi la vitalità delle colture. Le piante con un buon apporto di calcio di solito sopportano meglio gli sbalzi di tempo e possono risultare più resistenti ad alcuni problemi legati all’indebolimento dei tessuti.
Il calcio viene utilizzato anche per attenuare l’eccessiva acidità del suolo. Se nel vostro giardino il terreno tende all’acido, i gusci possono rappresentare un modo delicato per riequilibrare gradualmente l’ambiente. Non aspettatevi però un miracolo dall’oggi al domani. L’effetto dipende da quanto finemente sono stati trattati i gusci e da quanto velocemente si decompongono nel terreno.
Struttura migliore e più aria nel terreno
Un altro vantaggio riguarda le proprietà meccaniche del suolo. Se non riducete i gusci in polvere, ma li frantumate bene in piccoli pezzi, possono arieggiare leggermente il terreno. Creano minuscole cavità e contribuiscono a evitare che la terra si compatti troppo o si impasti.
L’aria nel terreno è fondamentale per le radici, per l’attività degli organismi del suolo e per un corretto movimento di acqua e nutrienti. Per questo ha senso incorporare i gusci frantumati nello strato superficiale delle aiuole proprio quando, dopo il raccolto, zappettate, sarchiate, smuovete o aggiungete sostanza organica.
Perché i gusci sono particolarmente adatti in autunno
In autunno lavorare con i gusci è spesso più conveniente. Le temperature scendono gradualmente e aumenta l’umidità, fattori che favoriscono una decomposizione lenta del materiale e il rilascio progressivo dei minerali. Inoltre le aiuole hanno più tempo per assestarsi fino alla primavera. Le semine e i trapianti primaverili partono così da un terreno più pronto.
Se volete usare i gusci come integrazione fertilizzante, il metodo più semplice è interrarli direttamente. Dipende solo se vi interessa di più un rilascio più rapido del calcio o l’effetto sulla struttura. Una frantumazione più fine è in genere migliore per accelerare la decomposizione, mentre una più grossolana aiuta maggiormente l’arieggiamento.
I gusci come ostacolo per alcuni parassiti
In autunno il cibo diminuisce e alcuni parassiti possono concentrarsi maggiormente sulle piante che restano in aiuola il più a lungo possibile. Un esempio tipico sono gli ortaggi che resistono al freddo. In queste situazioni i gusci possono dare una mano a proteggere le piante in modo semplice.
È pratico frantumare i gusci in pezzi più grandi e taglienti e distribuirli a cerchio attorno alle piante. Come barriera possono scoraggiare, ad esempio, le lumache, che non amano strisciare su una superficie secca, aspra e scomoda. Perché il metodo funzioni, bisogna reintegrare i gusci con regolarità, soprattutto dopo la pioggia, quando la barriera si affossa nel terreno o perde efficacia.
Infuso di gusci per il compost
Non a tutti piace spargere i gusci direttamente nelle aiuole. Un’alternativa è l’infuso, talvolta chiamato “tè di gusci”. Il procedimento è semplice: si versano acqua bollente sui gusci frantumati, si lascia in infusione e poi si filtra il liquido.
Con questo estratto potete bagnare il cumulo di compost. In questo modo apportate una componente minerale e in primavera otterrete un compost più ricco da usare per la concimazione. I residui solidi dei gusci potete poi gestirli secondo le vostre possibilità; l’importante è che i nutrienti non vadano sprecati.
A cosa fare attenzione per evitare problemi
I gusci possono essere utili, ma solo se usati correttamente. Se li lasciate in pezzi grandi o interi, possono rimanere a lungo nel terreno e l’effetto sarà lento. Inoltre possono attirare ospiti indesiderati. Residui di albume o odori tipici possono richiamare roditori, come topi o ratti, soprattutto se i gusci non sono puliti.
Un rischio può esserci anche per gli animali domestici. Frammenti grandi e appuntiti, se ingeriti, possono creare problemi all’apparato digerente. Per questo è sensato lavare e asciugare bene i gusci prima dell’uso, oppure almeno frantumarli o macinarli con cura. Più i gusci sono lavorati finemente, più rapidamente potranno essere sfruttati nel terreno e minori saranno le possibilità che rappresentino un pericolo inutile.
Fonte: Gardenista, Seed Parade, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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