Il tasso imbrunisce e si secca, la causa può essere una malattia fungina o errori di coltivazione
Il tasso (Taxus) è una conifera sempreverde longeva, che tollera bene le potature e spesso viene usata per creare siepi fitte. Proprio per questo molti giardinieri restano spiazzati quando il tasso comincia a imbrunire, gli aghi si seccano e via via cadono. Prima di ricorrere a “qualcosa da spruzzare”, è importante capire se si tratta di una reazione al sito di impianto e alle cure, oppure di una vera malattia. Nel tasso, infatti, molto spesso si presentano entrambi i problemi insieme: la pianta è indebolita da condizioni non adatte e solo dopo si aggiunge più facilmente una patologia fungina.
Le cause non infettive più comuni di imbrunimento e disseccamento
Ristagno idrico e carenza di ossigeno alle radici
Il tasso non sopporta un’aiuola costantemente fradicia. Nei terreni pesanti le radici vanno in asfissia, perdono funzionalità e la pianta inizia a deperire. Un segnale tipico è l’ingiallimento diffuso fino all’imbrunimento degli aghi, un aspetto generale “spento” e la morte graduale di singoli rami. Se dopo la pioggia l’acqua ristagna al colletto o il terreno è viscido e appiccicoso, il ristagno è molto probabile.
Disseccamento invernale da vento e sole
In posizioni esposte il tasso può imbrunire in inverno e a fine inverno-inizio primavera, perché gli aghi traspirano acqua mentre le radici, con il terreno gelato, non riescono a reintegrarla. L’imbrunimento è spesso più marcato sul lato esposto al vento o al sole. La pianta spesso ributta, ma lo stress invernale ripetuto la indebolisce e aumenta il rischio di infezioni.
Danni alle radici e stress dopo una potatura troppo severa
Un disseccamento improvviso di una parte del tasso a volte compare dopo scavi, lavorazioni profonde nelle vicinanze o interventi edili. In modo simile può reagire anche a una potatura eccessivamente drastica, soprattutto se poi arriva siccità o, al contrario, ristagno idrico. I tessuti indeboliti diventano così un bersaglio facile per i patogeni.
Può essere una malattia fungina? Sì, soprattutto nelle piante indebolite
Maculatura e disseccamento degli aghi da Cryptocline taxicola
Una delle patologie tipiche legate all’imbrunimento degli aghi è la maculatura del tasso causata dal fungo Cryptocline taxicola. Compare più spesso su esemplari debilitati, per esempio dopo una potatura forte, in siepi troppo fitte o in una posizione inadatta e umida. I primi sintomi sono poco evidenti: sugli aghi dei giovani germogli compaiono piccole macchie brune irregolari, che si ingrandiscono rapidamente. Gli aghi sopra il punto colpito ingialliscono gradualmente, imbruniscono, si seccano e cadono. In caso di attacchi intensi possono disseccare anche le estremità dei germogli.
Se il tasso imbrunisce soprattutto sui nuovi accrescimenti e sugli aghi sono visibili macchie, è opportuno sospettare una maculatura fungina. Nelle siepi fitte aiuta anche un semplice diradamento per aumentare l’aerazione, così gli aghi asciugano più in fretta, consiglia la giardiniera.
Marciumi radicali da Phytophthora come responsabile nascosto
Un capitolo importante sono i marciumi radicali causati da patogeni del genere Phytophthora. Si sviluppano bene in terreni pesanti e costantemente umidi. All’esterno si osservano ingiallimento degli aghi, perdita di vigore e disseccamento progressivo dei rami, spesso senza macchie evidenti sull’ago. Se il problema peggiora nonostante l’irrigazione e la pianta sembra “troppo bagnata”, conviene controllare il drenaggio e lo stato della zona radicale.
Cosa fare subito: potatura igienica, rimozione delle parti colpite e aria

La base del primo intervento è eliminare e smaltire aghi e rami colpiti. Non lasciate i residui sotto l’arbusto e non metteteli nel compost domestico, se non siete certi dello stato sanitario. Nelle siepi aiuta anche aprire e diradare, così l’umidità non ristagna all’interno. Più rapidamente gli aghi asciugano dopo la pioggia, più difficile è la vita per i funghi.
Quando ha senso un fungicida e cosa correggere in parallelo
In caso di attacco forte, soprattutto se le macchie si ripetono e i nuovi accrescimenti continuano a imbrunire, è indicato un trattamento fungicida con un prodotto adatto anche alle conifere, sempre seguendo le indicazioni del produttore. Tuttavia il solo trattamento spesso non risolve, se resta la causa dell’indebolimento. In parallelo correggete l’irrigazione, verificate il drenaggio e, in caso di terreno pesante, valutate di migliorarne la struttura o di convogliare l’acqua fuori dalla zona radicale.
Come prevenire i problemi in futuro
La miglior prevenzione è una posizione adatta: il tasso apprezza un terreno drenante e moderatamente umido, non costantemente bagnato. Potate regolarmente le siepi molto fitte in modo che l’aria possa circolare, ed evitate potature estremamente drastiche nei periodi in cui sono probabili siccità o piogge prolungate. Tenete d’occhio i primi cambiamenti di colore degli aghi e intervenite per tempo. Prima si agisce con una potatura igienica e con la correzione delle condizioni, maggiori sono le possibilità che il tasso si rigeneri e resti stabile nel lungo periodo.
Fonte: Best All, Gardening Know How, Hopes Grove Nurseries, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
Metodo per far riprendere i gerani quasi appassiti e farli rifiorire
Un geranio con foglie gialle e steli spogli non è detto che sia spacciato. Con potatura, irrigazione corretta, buon drenaggio, luce adeguata e nutrizione al momento giusto può ripartire e tornare a fiorire.
Il fondo nero dei pomodori non è peronospora e lo spray non serve
La macchia scura e coriacea sul fondo dei pomodori non è una malattia fungina: è marciume apicale dovuto a un temporaneo mancato apporto di calcio ai frutti. Con irrigazione regolare, pacciamatura e un apporto mirato di calcio puoi salvare gran parte del raccolto.
Quando le tuie bruniscono all’interno, aiutano cure corrette e un intervento rapido
Se l’interno delle tuie ingiallisce e diventa marrone, la causa può essere un fungo, un errore di irrigazione o poca luce. Con una diagnosi rapida e qualche intervento mirato, spesso la pianta si riprende e torna verde e compatta.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.