Il calabrone asiatico invasivo è comparso in Boemia e le autorità cercano il nido
A Liběchov, nel distretto di Mělník, nel corso di luglio e all’inizio di agosto è comparso ripetutamente un esemplare di calabrone asiatico. Si tratta di una specie invasiva non autoctona che può minacciare in modo significativo soprattutto le colonie di api, ma anche altri insetti selvatici. Gli esperti non sono ancora riusciti a confermare se nei dintorni sia presente un nido oppure se si sia trattato di un individuo isolato arrivato nell’area, per esempio insieme a una spedizione di merci.
L’Agenzia chiede la collaborazione dei cittadini
L’Agenzia per la tutela della natura e del paesaggio della Repubblica Ceca invita le persone a segnalare qualsiasi avvistamento sospetto. Secondo gli esperti, la rapidità è fondamentale: la difesa più efficace è individuare e rimuovere il nido il prima possibile. Il calabrone asiatico è stato registrato per la prima volta nella Repubblica Ceca nel 2023 e in diversi casi si è già riusciti a intercettarne la presenza in tempo, con successiva distruzione dei nidi.
Un inverno mite può facilitare la diffusione
Inverni più miti possono favorire le specie invasive, perché una quota maggiore di individui riesce a sopravvivere fino alla stagione successiva. Questo aumenta la probabilità che il calabrone asiatico compaia più spesso e in più località anche in Cechia, se non si riesce a intervenire tempestivamente.
Come riconoscere il calabrone asiatico e perché non basta un’impressione
Il calabrone asiatico si è diffuso in Europa dal Sud-Est asiatico ed è presente nel continente dal 2004. Dal calabrone europeo si distingue di solito per la colorazione più scura del corpo e per le estremità delle zampe di un giallo molto evidente. Ciononostante, un semplice colpo d’occhio può trarre in inganno: per questo, quando si fa una segnalazione è importantissima una fotografia, che consenta di verificare l’identificazione.
Dove cercare e quando è più probabile avvistarli

I nidi si trovano spesso in alto, tra le chiome degli alberi, ma possono comparire anche su edifici. In questo periodo dell’anno è più facile notare calabroni e vespe sulla frutta matura, per esempio sulle pere. Gli esperti avvertono che la ricerca sul territorio è impegnativa e, senza informazioni da parte dei cittadini, somiglia a cercare un ago in un pagliaio.
Cosa fare in caso di ritrovamento e cosa evitare
Le persone dovrebbero mantenere una distanza di sicurezza e non tentare di catturare o uccidere l’insetto. Se possibile, è opportuno scattare una foto il più nitida possibile e annotare il luogo dell’avvistamento con la massima precisione. Le segnalazioni possono essere inviate via e-mail a [email protected], tramite l’applicazione Nahlas sršeň oppure attraverso la piattaforma Najdi.je.
Non avvicinatevi al nido e non cercate di rimuoverlo da soli. L’intervento deve essere affidato a specialisti.
Che aspetto ha il nido e come distinguerlo
Verso la fine della stagione i nidi possono essere molto grandi, spesso sferici o a forma di pera, e raggiungere diverse decine di centimetri; quelli più grandi superano anche il mezzo metro. Un segno tipico è l’apertura d’ingresso posizionata sul lato del nido. Se qualcuno si imbatte in una struttura simile, è importante limitarsi a documentarla da una distanza di sicurezza e trasmettere l’informazione agli esperti.
Fonte: Agentura ochrany přírody a krajiny ČR, Seznam Zprávy, Blesk, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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