Cosa fare se il rododendro dopo l’inverno ha foglie marroni e sospettate l’urina del cane
Se il rododendro dopo l’inverno presenta foglie marroni e il disseccamento avanza fino alle gemme, di solito è un segno di danni da gelo, ma ancora più spesso si tratta del cosiddetto disseccamento invernale. La pianta, durante il periodo di freddo e vento, perde acqua per evaporazione, mentre le radici non riescono a reintegrarla dal terreno gelato. Il risultato assomiglia a una bruciatura delle foglie e al disseccamento di parti dei germogli.
Come capire che cosa è ancora vivo
Procedete per gradi e accorciate via via tutto ciò che è marrone. Su un rametto fate un taglio netto e osservate se il tessuto lungo il bordo è verde. Un margine verde di solito indica che il germoglio è ancora vivo e conviene potare solo fino al punto sano. Quando arrivate al legno vivo, irrigate a fondo la pianta, così avrà energia per ributtare.
Può essere colpa dell’urina del cane
È possibile anche che il rododendro sia stato bagnato ripetutamente dal cane. L’urina del cane non diluita è molto aggressiva per molte piante, perché contiene elevate quantità di composti azotati e sali. Se finisce più volte nello stesso punto, può provocare salinizzazione del terreno e danneggiare radici e parte aerea, cosa che poi si manifesta con imbrunimenti e deperimento.
Primo intervento in caso di sospetta urina
La cosa più importante è lavare il più possibile l’area interessata con acqua. L’obiettivo è diluire l’urina e trascinarla più in profondità, fuori dalla zona sensibile delle radici. Irrigate ripetutamente, non una sola volta, e poi attendete per vedere se durante la stagione il rododendro emette nuove gemme e nuovi germogli.
Come scoraggiare il cane e proteggere la pianta
Se durante la stagione vegetativa sorprendete il cane mentre sceglie ripetutamente quel punto, aiuta un’annaffiatura immediata, che diluisce le sostanze nocive. Sulla superficie del terreno potete provare a spargere leggermente spezie più piccanti, per esempio peperoncino o pepe nero, così l’area risulta meno invitante per il cane. Esistono anche spray repellenti pensati per il giardino: scegliete però solo quelli dichiarati sicuri sia per le piante sia per l’animale.
Quando niente funziona
Se il cane torna sempre nello stesso punto e proteggere le radici diventa un problema costante, la soluzione più sicura è spesso una semplice barriera attorno al cespuglio. Se alla fine il rododendro non ributta, valutate di piantarne uno nuovo in un substrato acido e predisponete la protezione fin dall’inizio, in modo che la situazione non si ripeta.
Prevenzione per i prossimi inverni
Ai rododendri giova un’irrigazione regolare nelle estati secche, ma è fondamentale anche un’annaffiatura abbondante prima dell’inverno. Nei periodi senza gelo, quando è secco, ha senso irrigare anche durante l’inverno. Così riducete il rischio di disseccamento invernale, che è una causa frequente dell’imbrunimento delle foglie e della conseguente delusione in primavera.
Consiglio: Se dopo la potatura trovate tessuto verde sui germogli, il cespuglio ha buone possibilità di riprendersi. Servono pazienza, una buona irrigazione e limitare ulteriori danni nella zona.
Fonte: Záhrada, RHS, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
Abbattere le tuje nel proprio giardino può non convenire senza permesso si rischiano multe di decine di migliaia
Molti pensano di poter decidere liberamente sugli alberi del proprio terreno, ma l’abbattimento di tuje adulte può richiedere un’autorizzazione. Sottovalutare le regole può portare a sanzioni molto elevate.
Le tarme alimentari non si eliminano con aceto o candeggina la soluzione più efficace è in dispensa ed è semplice
Trovare una tarma nella farina o nei cereali è sgradevole, ma nella maggior parte dei casi il problema si risolve senza interventi drastici. Conta individuare la fonte, eliminare gli alimenti infestati e pulire a fondo la dispensa, poi cambiare metodo di conservazione per evitare recidive.
Lo zafferano vale più dell’oro e cresce anche in giardino ma per un grammo servono 200 fiori
Lo zafferano è tra le spezie più preziose al mondo perché richiede moltissima manodopera e una raccolta manuale accurata. Anche coltivato in giardino, per ottenere 1 g di spezia essiccata servono circa 150–200 fiori.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.