Il segreto di un raccolto abbondante di mirtilli si basa su poche regole fondamentali
I mirtilli canadesi negli ultimi anni hanno trovato posto in molti giardini, perché uniscono un gusto eccellente a benefici importanti per la salute. I frutti blu-violacei sono naturalmente ricchi di antiossidanti, che aiutano a proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. Inoltre contengono vitamine C, K ed E, oltre a fibre e minerali preziosi come manganese, potassio, calcio o ferro. Il consumo regolare di mirtilli è associato al sostegno della corretta digestione, dell’attività del cervello e del cuore, può contribuire a mantenere la pressione sanguigna e in generale supporta l’immunità e la salute delle ossa. Ancora più soddisfacente è la raccolta fatta in casa, se offrite ai cespugli le condizioni giuste.
L’esposizione decide gusto e quantità dei frutti
Un errore frequente è pensare che ai mirtilli vada bene l’ombra o la mezz’ombra. In realtà è il contrario. Per una fioritura abbondante e la successiva allegagione hanno bisogno di quanto più sole possibile. Se i cespugli vengono ombreggiati da un muro, dalla chioma di un albero o da vegetazione più alta nelle vicinanze, di solito fioriscono peggio, i frutti maturano più lentamente e il sapore risulta più acidulo. Un posto in pieno sole è quindi la base su cui si costruisce il successo dell’intera stagione.
Il terreno acido per i mirtilli è una necessità, non un dettaglio
I mirtilli sono piante acidofile e la normale terra da giardino di solito non basta. Se li piantate in un suolo neutro senza modifiche, spesso soffrono, crescono male e la produzione è scarsa. La reazione ideale del terreno è all’incirca tra pH 4,4 e 5,0. Prima della messa a dimora conviene quindi correggere il suolo aggiungendo torba o un altro substrato acido adatto alle piante acidofile.
Conta anche la dimensione della buca d’impianto. Un foro piccolo, in cui le radici entrano a malapena, porta a uno sviluppo lento e a un cespuglio più debole. Al contrario, una buca sufficientemente ampia permette all’apparato radicale di espandersi in larghezza e in profondità e la pianta riesce poi ad affrontare più facilmente sia la siccità sia gli sbalzi di tempo.
La potatura non è superflua, è la chiave per una produzione duratura
Un altro errore comune è saltare la potatura o accorciare i rami con troppa prudenza, senza un obiettivo chiaro. Su una pianta giovane, del primo anno, è sensato lasciare circa tre germogli più robusti, così che la pianta si concentri sulla formazione di una struttura solida. Una potatura più decisa si esegue solo quando il cespuglio è più vigoroso, di solito dopo alcuni anni di coltivazione. Un buon periodo è l’inizio di marzo, quando i grandi freddi non sono più probabili ma la pianta non ha ancora ripreso a vegetare pienamente.
Durante la potatura si eliminano soprattutto i rami vecchi, deboli e poco promettenti. I rami più giovani e vitali, invece, è meglio conservarli, perché sono proprio quelli che portano la produzione di migliore qualità. Un cespuglio ben arieggiato inoltre matura meglio ed è meno soggetto ai problemi dovuti all’eccessivo infittimento.
Concimazione corretta, senza esperimenti inutili
Con i mirtilli bisogna considerare che i concimi universali o alcune miscele “fai da te” possono fare più danni che benefici. Sono particolarmente inadatti i prodotti che modificano il pH del terreno o risultano troppo aggressivi. Un esempio tipico è l’uso di pollina, che per i mirtilli in genere non è consigliata. La strada più sicura è scegliere un concime specifico per mirtilli e altre acidofile, formulato per sostenere la crescita senza alterare l’ambiente acido.

Se volete adottare un metodo domestico delicato, a volte si usa il fondo di caffè, che può aiutare a sostenere leggermente l’acidità e ad aggiungere una componente organica. È però sempre meglio restare moderati, perché anche i materiali naturali, se usati in eccesso, possono creare squilibri nel terreno.
L’irrigazione deve essere regolare, ma senza ristagni
I mirtilli hanno bisogno di un apporto costante di umidità, soprattutto durante la crescita e quando i frutti si stanno formando. Allo stesso tempo, però, non sopportano le radici in acqua. Il ristagno può indebolire la pianta, causare problemi all’apparato radicale e peggiorare la vigoria complessiva del cespuglio. L’irrigazione va quindi gestita con sensibilità e in base al meteo, non in modo meccanico.
Una buona prevenzione è predisporre già in fase di impianto condizioni tali da permettere il deflusso dell’acqua in eccesso. Può aiutare uno strato drenante nella buca, che migliora lo sgrondo e riduce il rischio che l’acqua si accumuli nella zona delle radici. Quando si riesce a bilanciare umidità sufficiente e buona permeabilità, i cespugli vegetano meglio e ricambiano con frutti più dolci e dalla maturazione più uniforme.
La strada più comune verso un raccolto abbondante di mirtilli passa da tre cose: sole, terreno acido e cure equilibrate senza ristagni e senza concimazioni inadatte.
Fonte: Joe Garden, RHS, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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