Peperoni dolci e peperoncini possono superare l’inverno con un semplice trucco per un raccolto record
Molti coltivatori considerano peperoni dolci e peperoncini come piante annuali. In primavera li seminano, durante l’estate raccolgono i frutti e con l’arrivo dell’autunno eliminano le piante. In realtà sono perenni che, con le giuste condizioni, possono superare l’inverno senza problemi e tornare a crescere e fruttificare l’anno successivo. Proprio qui sta un modo semplice per aiutarsi concretamente a ottenere un raccolto migliore.
Lo svernamento dei peperoni porta diversi vantaggi insieme. La pianta ha già una base robusta, quindi in primavera non riparte da zero. Di conseguenza entra in stagione più rapidamente, fiorisce prima e allega i frutti in anticipo rispetto alle piante appena seminate. Il risultato è spesso un periodo di raccolta più lungo e una quantità totale di frutti maggiore.
Come iniziare e quali piante hanno più probabilità di riuscita
Conviene scegliere solo esemplari sani, vigorosi e ben sviluppati. Le piante deboli o già colpite da problemi hanno meno possibilità di superare l’inverno. Un grande vantaggio ce l’hanno i peperoni coltivati in vaso, perché si possono spostare all’interno facilmente senza disturbare le radici. Proprio i danni all’apparato radicale sono una delle cause più frequenti di insuccesso.
Se i peperoni sono cresciuti direttamente in piena terra, si può comunque provare a salvarli. Serve però estrarli con la massima delicatezza, mantenendo un pane di radici il più grande possibile. Poi si trapiantano in un vaso sufficientemente capiente con terriccio fresco, da aggiungere anche ai lati. Poiché durante il trapianto una parte delle radici andrà inevitabilmente persa, è opportuno accorciare in modo deciso la parte aerea, circa della metà fino a tre quarti.
Preparazione delle piante prima di portarle in casa
Prima dello svernamento bisogna riportare i peperoni a una dimensione più contenuta e gestibile. Le piante in vaso si possono potare in base allo spazio che avete a disposizione. Ogni taglio va fatto appena sopra una gemma ed è sempre meglio usare forbici pulite e ben affilate. Così si riduce il rischio di danni e di diffusione di malattie.
Durante l’autunno possono seccare ulteriormente alcuni germogli: non è motivo di preoccupazione. Basta eliminare le parti morte fino al punto in cui il fusto, all’interno, è ancora verde. Anche le foglie possono ingiallire e cadere. Alcune piante trascorrono l’inverno quasi senza foglie e, nonostante ciò, in primavera si risvegliano e ripartono.
La caduta delle foglie e un parziale “ritiro” della pianta in inverno sono normali nei peperoni e non significano necessariamente un fallimento.
Dove sistemare i peperoni durante l’inverno
La condizione fondamentale per riuscire è un ambiente senza gelo. I peperoni non devono gelare, altrimenti muoiono rapidamente. Nella maggior parte delle case funziona bene un davanzale luminoso in una stanza non troppo calda, dove le piante non siano appoggiate direttamente vicino a una fonte di calore. È molto adatta anche una veranda o un altro ambiente più fresco ma luminoso.
In inverno la luce è naturalmente scarsa e dietro il vetro la sua intensità è spesso ancora più bassa che all’esterno. Per questo è bene sistemare i peperoni nel punto più soleggiato possibile. Migliori sono le condizioni di luce, meglio supereranno l’inverno e più volentieri ributteranno in primavera.

Irrigazione durante il riposo invernale
In inverno i peperoni hanno bisogno di poca acqua. Anzi, l’eccesso di irrigazione è un errore più frequente della siccità. Il terriccio dovrebbe quasi asciugarsi tra un’annaffiatura e l’altra e la pianta deve restare solo leggermente umida. Quando, a causa della poca luce, la crescita rallenta, il consumo d’acqua diminuisce nettamente.
Quando annaffiate, date alla pianta il tempo di assorbire l’umidità, ma non lasciate acqua in eccesso nel sottovaso o nel coprivaso. Le radici dei peperoni non sopportano ristagni prolungati e, nella stagione più fresca, potrebbero marcire facilmente. Un’irrigazione prudente e irregolare è quindi più sicura che bagnare spesso e troppo.
Il problema più comune in casa
Durante lo svernamento in casa, il nemico più grande sono spesso gli afidi. In un ambiente caldo e protetto possono comparire molto facilmente e moltiplicarsi in fretta. Per questo è importante controllare regolarmente le piante, soprattutto i nuovi germogli e la pagina inferiore delle foglie.
Appena i parassiti si presentano, bisogna intervenire subito. Un’infestazione leggera si può eliminare semplicemente passando un panno umido. Può aiutare anche una doccia con un getto d’acqua. L’importante è non lasciare gli afidi senza controllo, perché una pianta indebolita perderebbe inutilmente vigore durante l’inverno.
Come risvegliare i peperoni in primavera
Circa sei settimane prima dell’ultima gelata prevista è il momento di dare un nuovo impulso ai peperoni svernati. È consigliabile rinvasare in terriccio universale fresco, al quale si può aggiungere una piccola quantità di concime organico. Non è necessario usare sempre un vaso molto più grande: spesso basta togliere alcuni centimetri di terriccio vecchio attorno al pane radicale e sostituirli con quello nuovo.
Quando compaiono i primi segnali di nuova crescita, si può aumentare gradualmente l’irrigazione. Le piante iniziano a produrre più foglie, i nuovi rami si irrobustiscono e, in generale, lo sviluppo accelera. Se il meteo lo consente, circa una o due settimane prima dell’ultima gelata si possono spostare in serra o sotto tunnel. Se però è prevista una notte fredda, è sensato riportarle temporaneamente in casa.
Partenza più rapida e frutti più abbondanti
Con l’allungarsi delle giornate e l’aumento delle temperature, i peperoni svernati si risvegliano sorprendentemente in fretta. Cominciano a infoltirsi, a produrre nuove ramificazioni e presto formano i boccioli. A questo punto è il momento di riprendere le concimazioni, idealmente con un concime liquido più ricco di potassio, che sostiene la fioritura e la formazione dei frutti.
La ricompensa per le cure invernali è spesso un primo raccolto molto più precoce rispetto ai peperoni coltivati da seme nello stesso anno. Il vantaggio può essere anche di alcune settimane, cosa che nelle nostre condizioni fa davvero la differenza. Chi ha in casa un po’ di spazio su un davanzale luminoso ed è disposto a fare qualche controllo occasionale può assicurarsi così una stagione più lunga e un raccolto sensibilmente più abbondante.
Fonte: Grow Veg, Gardenary , Pestrazahrada.cz
Articoli correlati
I gerani fioriscono anche a dicembre decide la posizione giusta in casa e un piccolo ingrediente nell’acqua
Con il posto giusto in casa e un semplice accorgimento nell’acqua d’irrigazione, i gerani possono restare belli e fioriti fino a dicembre. Poi si conservano correttamente al buio e all’asciutto e in primavera ripartono senza comprare nuove piantine.
Il cactus di Natale può fiorire per tutto l’inverno e produrre nuovi boccioli se conosci il trucco dei coltivatori
Il cactus di Natale sa regalare fioriture generose nei mesi più bui, ma per far comparire molti boccioli serve anche la giusta nutrizione. Con alcuni semplici concimi casalinghi puoi stimolare la pianta senza ricorrere a prodotti costosi.
Le peonie si possono trapiantare e settembre è il momento ideale ma un errore ti farà perdere i fiori
Contrariamente a quanto si crede, le peonie si possono dividere e trapiantare senza problemi, se lo si fa nel periodo giusto. Settembre è ideale, ma la profondità di impianto è decisiva per la fioritura.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.