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Lampone in pericolo cosa causa il deperimento e come aiutarlo

June 10, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
Lampone in pericolo cosa causa il deperimento e come aiutarlo
Lamponi / Foto: Depositphotos
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Il lampone rientra tra i piccoli frutti più amati, ma allo stesso tempo è sensibile a numerose malattie. Queste sono più spesso di origine fungina o virale. Mentre per le virosi non esiste una cura davvero affidabile e di solito è necessario eliminare le piante colpite, nelle malattie fungine l’andamento può essere fortemente limitato con una prevenzione tempestiva e con un trattamento fungicida scelto correttamente. La chiave è riconoscere i sintomi per tempo, perché un’infezione trascurata si diffonde facilmente in tutto l’impianto e negli anni successivi può compromettere la formazione di fiori e frutti.

Come riconoscere correttamente le malattie su canne e foglie

Le malattie possono colpire lamponi rossi e neri, spesso anche le more e i loro ibridi. I sintomi sono di solito più evidenti a fine estate e all’inizio dell’autunno sulle canne dell’anno, prima che inizino a maturare e a brunire. In questo periodo sui germogli verdi è più facile individuare macchie, fessurazioni della corteccia o alterazioni delle foglie.

Differenza tra primocane e floricane

Primocane sono i germogli dell’anno, in genere verdi, succosi e a crescita rapida. Proprio questi risultano spesso i più vulnerabili, perché i tessuti si infettano facilmente e dopo la pioggia restano umidi a lungo. In autunno lignificano gradualmente e la primavera successiva diventano floricane, cioè canne di due anni che fioriscono e fruttificano.

Se in primavera le canne di due anni non ripartono, la cosa viene spesso scambiata per un danno da gelo. Nel caso del gelo, in genere muore solo la parte sopra la neve e dalle gemme vive sotto il livello della neve spuntano poi germogli laterali. Con le malattie, invece, la canna spesso dissecca fino a terra o fino al punto d’infezione e nel complesso appare indebolita.

Cosa favorisce i funghi

Alla maggior parte dei funghi dannosi piacciono l’umidità e la diffusione tramite gocce d’acqua. Per questo è fondamentale mantenere l’impianto arieggiato, eliminare dopo la raccolta le canne che hanno fruttificato e rimuovere via via anche i giovani germogli con sintomi evidenti. Durante la potatura conviene disinfettare le forbici, così da evitare di trasferire l’infezione da una canna all’altra.

Disseccamento delle canne da Didymella

In questa malattia fungina compaiono sulle canne vistose macchie violacee, che si formano più spesso attorno alle gemme dei giovani germogli e poi si estendono lungo la canna. Di solito non uccide il lampone, ma può ridurre sensibilmente il raccolto perché danneggia le gemme e indebolisce le canne per la stagione successiva.

Sintomi tipici

A fine estate le zone colpite possono fessurarsi e la corteccia inizia a sfogliarsi. Contemporaneamente sulle foglie compaiono macchie brune, spesso ai margini o lungo la nervatura principale, e le foglie possono cadere prematuramente. In autunno le macchie sulle canne spesso sbiadiscono verso un grigio-argenteo e talvolta si notano piccoli puntini neri, legati allo svernamento del patogeno.

Come intervenire

La base è evitare l’eccessivo infittimento, perché i vecchi impianti densi sono quelli che si ammalano di più. Limitate la concimazione eccessiva con azoto, che spinge il lampone a una crescita vigorosa ma più sensibile. Ai primi segni di macchie, tagliate ed eliminate le canne colpite. Nei periodi a rischio ha senso un trattamento fungicida preventivo e anche curativo, soprattutto se l’infezione si ripresenta ogni anno.

Virus della nanizzazione del lampone e perché è grave non accorgersene

La nanizzazione virale può diffondersi con il polline e i sintomi variano secondo la cultivar, per cui talvolta l’infezione resta nascosta. Più spesso risultano sensibili le varietà con un lungo periodo di fioritura, perché rimangono esposte più a lungo al rischio di trasmissione. Una volta che il virus si è insediato nell’impianto, non è possibile eliminarlo in modo affidabile con un trattamento.

Come riconoscere il virus

Tipico è l’ingiallimento delle foglie basali, spesso a partire dalle nervature. Talvolta compaiono anche anelli gialli transitori o motivi a trattini. La pianta resta più bassa, ha canne più deboli e frutti più piccoli. Un segno frequente è lo sgranamento dei lamponi, perché viene alterato lo sviluppo delle singole drupeole del frutto.

Cosa fare quando compaiono i sintomi

Nelle virosi la soluzione standard è eliminare i cespi infetti, per non mantenerli come fonte di contagio. Sono importanti l’igiene degli attrezzi e l’acquisto di piante da fonti affidabili. Aiuta anche rimuovere i lamponi spontanei nelle vicinanze, anche se non garantisce una protezione al 100%, perché il polline può essere trasportato anche a distanze maggiori.

Disseccamento delle canne da Leptosphaeria e legame con le ferite

Questa malattia fungina è tra le più serie, perché può causare un disseccamento esteso dei germogli. Spesso penetra nei tessuti attraverso ferite da potatura, raccolta o altri danni meccanici. Si cita spesso anche il legame con la presenza di parassiti che lesionano le canne e creano porte d’ingresso per l’infezione.

Sintomi da non sottovalutare

Dopo la fioritura può comparire un appassimento improvviso e la morte di rami laterali e anche delle cime delle canne fruttifere. Sulla canna, sotto la zona disseccata, compaiono macchie scure dal bruno al violaceo, con clima umido talvolta con essudazioni. Le canne possono assumere una tonalità argentea, la base scurisce, la corteccia si fessura e il legno diventa fragile, tanto da spezzarsi facilmente. Sul legno morente si possono talvolta vedere piccoli puntini neri tipici dei corpi fruttiferi del fungo.

Difesa e gestione della potatura

La cosa più importante è ridurre al minimo le ferite ed eseguire i tagli solo con tempo asciutto. Tenete l’impianto arieggiato, pulito e senza infestanti, così che dopo la pioggia asciughi rapidamente. Se la malattia compare, rimuovete le canne colpite idealmente con tempo caldo e secco, tagliando il più in basso possibile e smaltendo in sicurezza i residui. Nei periodi di rischio elevato si può ricorrere a una protezione fungicida, che aiuta a limitare la diffusione sui nuovi germogli.

Ruggine del lampone e quando diventa un problema

La ruggine è evidente a colpo d’occhio, perché sulle foglie forma pustole gialle, poi arancioni e infine nere. In forma lieve può non influire molto sulla produzione, ma con attacchi forti può causare una caduta anticipata delle foglie e quindi l’indebolimento del cespo per la stagione successiva. Si diffonde soprattutto con tempo umido, perché l’infezione richiede bagnatura fogliare.

Come si manifesta durante la stagione

In primavera compaiono pustole gialle sulla pagina superiore delle foglie, spesso nella parte bassa della pianta. In estate si formano sulla pagina inferiore i cuscinetti arancioni, che sono la principale fonte di ulteriore diffusione. Verso fine estate diventano pustole nere con spore svernanti, che rimangono sulle foglie cadute e anche sui sostegni.

Cosa aiuta

Con una presenza lieve ha senso asportare le prime foglie colpite. Con un’infestazione massiccia, però, un intervento del genere finirebbe per indebolire ulteriormente la pianta. È importante raccogliere con cura ed eliminare le foglie cadute e non favorire l’umidità nell’impianto con infittimento o eccessi di concimazione azotata. È utile anche una protezione fungicida preventiva, soprattutto negli anni con piogge frequenti.

Lamponi / Depositphotos
Lamponi / Depositphotos

Antracnosi del lampone e perché la prevenzione è fondamentale

L’antracnosi colpisce soprattutto le canne e può diffondersi anche a foglie, gemme e frutti. Più spesso è un problema nei lamponi neri. L’infezione peggiora con l’umidità, perché si diffonde facilmente con la pioggia. Quando i sintomi esplodono pienamente, gestirla diventa difficile, perciò la prevenzione tempestiva è l’arma più preziosa.

Come appare l’attacco

In primavera sui giovani germogli si formano macchie ovali rosso-violacee. Gradualmente si ingrandiscono, affossano i tessuti, al centro ingrigiscono e i bordi restano violacei e leggermente rilevati. Le macchie possono confluire in aree più ampie e con attacchi forti si verificano appassimento, caduta anticipata delle foglie e riduzione della fruttificazione. In autunno, sulle macchie più vecchie, si possono talvolta trovare piccoli puntini neri.

Come ridurre il rischio

Scegliete una posizione soleggiata con terreno drenante e irrigate alla base, così che l’acqua non schizzi sulle foglie. Mantenete l’impianto pulito dalle infestanti e senza infittimenti inutili. Tenete la concimazione azotata entro limiti ragionevoli, perché le canne troppo tenere e sovrasviluppate vengono attaccate più spesso. Tagliate i germogli colpiti lasciando un margine di sicurezza sotto la zona con sintomi e disinfettate regolarmente gli attrezzi.

La strategia comune più efficace per la maggior parte dei problemi

Nelle malattie fungine del lampone decide soprattutto la prevenzione: impianto arieggiato, potatura regolare con tempo asciutto, rimozione rapida delle canne colpite e pulizia accurata delle foglie. Nelle virosi la chiave è un materiale di impianto sano e l’eliminazione tempestiva delle piante infette.

Se volete una produzione stabile nel lungo periodo, puntate su una corretta tecnica colturale. Non create umidità persistente nell’impianto, non irrigate dall’alto, non eccedete con l’azoto e non lasciate in piedi per l’inverno le vecchie canne che hanno già fruttificato. In caso di problemi ricorrenti valutate l’impianto di varietà più resistenti e, nei periodi a rischio, utilizzate trattamenti fungicidi preventivi di tipo generale seguendo le indicazioni in etichetta e la compatibilità per i piccoli frutti.

Fonte: Garden Focused, Plant Village, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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