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Dopo il trapianto dei pomodori molti sbagliano e perdono decine di frutti

June 3, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
Dopo il trapianto dei pomodori molti sbagliano e perdono decine di frutti
Piantare pomodori / Foto: Depositphotos
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Quanti pomodori raccoglierete durante la stagione lo decidono spesso le prime settimane dopo il trapianto delle piantine in piena terra. È proprio in questo periodo che la pianta costruisce l’apparato radicale, si abitua alle nuove condizioni e ha bisogno di una quantità adeguata di nutrienti, somministrati al momento giusto. Se il giardiniere anticipa troppo la concimazione, la salta oppure usa una soluzione troppo concentrata, i pomodori possono rallentare, fiorire peggio e in seguito produrre meno frutti.

Inoltre i pomodori non hanno le stesse esigenze per tutta la crescita. A volte serve sostegno per una vegetazione sana, altre per la fioritura e poi per l’ingrossamento dei frutti. Per questo è importante seguire un piano semplice e non “ingozzarli” ripetutamente con un solo tipo di concime.

Come preparare il terreno e quando scegliere nutrizione radicale o fogliare

Il periodo di messa a dimora può variare in base alla zona e al meteo, ma la regola è simile ovunque. Dopo il trapianto ha senso dare alle piante un supporto delicato che aiuti a riavviare la crescita. Prima di concimare è utile smuovere leggermente il terreno, così i nutrienti raggiungono più facilmente le radici e l’acqua non ristagna solo in superficie.

La nutrizione può essere applicata alle radici con l’acqua d’irrigazione, che è il metodo più comune e sicuro. La seconda possibilità è la nutrizione fogliare tramite nebulizzazione. Nelle applicazioni fogliari è fondamentale non spruzzare sotto il sole forte, ma piuttosto al mattino o alla sera. La soluzione deve essere delicata, non troppo concentrata, per evitare bruciature alle foglie.

Primo passo: avvio delicato dopo il trapianto

“Cocktail” fogliare dopo circa una settimana e mezza

Circa dieci-undici giorni dopo il trapianto potete sostenere le piante con una nutrizione fogliare. Una combinazione collaudata è una soluzione di iodio, siero di latte e acqua. Si prepara aggiungendo a 9 litri d’acqua 1 litro di siero di latte diluito e 10 gocce di soluzione iodica. Usate la miscela come nebulizzazione leggera sulle foglie, quando non c’è sole diretto.

Meglio effettuare il trattamento al mattino o alla sera e non esagerare con la concentrazione: deve aiutare la pianta, non stressarla.

Concimazione radicale dopo circa tre settimane

Dopo circa tre settimane dal trapianto è un buon momento per la nutrizione radicale. Potete scegliere un concime granulare o liquido a base di pollina. È importante attenersi alle dosi indicate in etichetta, perché i concimi organici possono essere forti e, in eccesso, portare a sovraconcimazione, crescita troppo vigorosa della massa verde o problemi alle radici.

Secondo passo: supporto alla fioritura e ai frutti futuri

Quando i pomodori iniziano a formare i fiori, serve una nutrizione che favorisca la fioritura e poi l’allegagione. In questa fase sono utili nutrienti come fosforo, magnesio e una quantità moderata di azoto. Se non volete acquistare prodotti pronti, potete preparare un semplice macerato casalingo.

In pratica si usano spesso le bucce di banana. Mettetele in acqua e lasciatele in infusione per alcuni giorni. Poi filtrate e usate come annaffiatura alla base. Questo macerato è considerato un sostegno delicato nel periodo in cui si decide il numero dei fiori e, più avanti, dei frutti.

Raccolto abbondante di pomodori / Foto: Depositphotos
Raccolto abbondante di pomodori / Foto: Depositphotos

Terzo passo: un’altra dose radicale dopo circa venti giorni

Circa venti giorni dopo potete concimare di nuovo i pomodori alla base con una soluzione di perfosfato (superfosfato). Si prepara sciogliendo 1 cucchiaio di superfosfato in 10 litri d’acqua. Per ogni pianta di solito si usa circa 1 litro di soluzione, così i nutrienti arrivano alle radici in modo uniforme e la pianta ha energia per continuare ad allegare e far maturare i frutti.

Cosa vi dà la regolarità per tutta la stagione

Seguire un calendario semplice e adattare la nutrizione alla fase di crescita spesso fa la differenza tra un raccolto nella media e uno davvero abbondante. Se date alle piante, in tempo, ciò di cui hanno bisogno in quel momento, saranno più robuste, più sane e porteranno frutti con maggiore continuità. Basta un po’ di disciplina, non esagerare con la concentrazione delle soluzioni e rispettare i momenti giusti di applicazione, soprattutto per i trattamenti fogliari.

Se non sottovalutate i pomodori subito dopo il trapianto e programmate la nutrizione con buon senso, potete aumentare sensibilmente la produzione.

Fonte: The Spruce, Gardening Know How, To je nápad, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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