Dieci minuti in autunno decidono il raccolto del ribes ma molti tagliano i rami sbagliati
Il ribes produce la maggior parte dei frutti sul legno più giovane, mentre i rami vecchi tendono piuttosto a appesantire il cespuglio. Possono sembrare sani, spesso sono ben fogliati e senza problemi evidenti, eppure apportano già poco alla raccolta successiva. La pianta spreca energia per mantenere parti ormai invecchiate e i germogli giovani, che hanno il maggior potenziale produttivo, restano in ombra e si sviluppano peggio.
Proprio l’autunno è il momento ideale: dopo la caduta delle foglie si vede bene la struttura del cespuglio. Basta un intervento rapido con le forbici e il ribes torna a crescere in modo equilibrato. Nel ribes nero spesso conviene eliminare fino a un terzo dei rami più vecchi; nel ribes rosso e bianco invece bisogna procedere con più cautela e conservare anche il buon legno di due e tre anni.
Come riconoscere i rami vecchi che non aiutano più la pianta
Distinguere il legno giovane da quello troppo vecchio non è difficile. I germogli giovani hanno corteccia più chiara, sono lisci, elastici e si piegano abbastanza facilmente. I rami vecchi, al contrario, sono più scuri, più grossi, ruvidi in superficie e spesso presentano corteccia fessurata. Possono comparire anche licheni o patine verdastre. Un segno tipico è anche la minore presenza di ramificazioni giovani e tratti più lunghi spogli.
Un buon indicatore è anche lo spessore del ramo. Se è talmente ingrossato che le normali cesoie da giardino non bastano e serve un seghetto, di solito si tratta di legno che ha già dato il meglio. Nei cespugli più vecchi l’età si può stimare anche dal numero di ramificazioni: i fusti molto ramificati sono spesso candidati all’eliminazione.
Ribes nero e ribes rosso richiedono un approccio diverso
L’errore più frequente è applicare la stessa potatura a tutte le specie. Il ribes nero fruttifica soprattutto sui vigorosi accrescimenti giovani, quindi richiede un rinnovo più regolare e deciso. Sul cespuglio non dovrebbero restare a lungo rami più vecchi di tre anni. L’obiettivo è mantenere una prevalenza di getti giovani e una struttura aperta e ariosa.
Il ribes rosso e quello bianco sono diversi. Producono bene anche su legno più vecchio ma ancora produttivo, in particolare sui rami di due e tre anni. Per questo, su di loro non conviene intervenire troppo in profondità. Si eliminano soprattutto i rami di quattro anni e oltre, mentre il piano produttivo più giovane va preservato. Chi accorcia il ribes rosso come farebbe con il nero rischia facilmente di ridurre il raccolto.
Procedura rapida di potatura passo dopo passo

Il periodo migliore è dopo la raccolta e dopo la caduta delle foglie, ma prima delle gelate persistenti. Nelle zone più miti di solito è tra ottobre e novembre; in quota è meglio anticipare. Se non si riesce in autunno, la potatura si può fare anche a fine inverno, prima del risveglio vegetativo.
Per prima cosa è bene eliminare tutto ciò che è secco, malato, danneggiato o cavo. Poi si passa ai getti che stanno troppo in basso, puntano verso il centro del cespuglio o si incrociano con gli altri. Segue la parte principale, cioè l’asportazione dei fusti più vecchi e più scuri tagliandoli a raso del terreno. È importante non lasciare monconi, perché infittiscono il cespuglio e favoriscono la crescita di germogli deboli.
Alla fine conviene controllare quante branche principali sono rimaste. Al ribes nero giova un numero più ridotto di fusti con prevalenza di legno giovane; ribes rosso e bianco dovrebbero avere una presenza più equilibrata di rami di uno, due e tre anni. Il risultato deve ricordare un cespuglio aperto, con luce e aria che arrivano anche al centro.
Cosa porta un corretto diradamento
Dopo la potatura migliora l’accesso della luce a tutte le parti della pianta e, dopo la pioggia, le foglie asciugano più in fretta. Così si riduce il rischio di malattie fungine e i giovani germogli hanno condizioni migliori per maturare. Nei cespugli trascurati il cambiamento è spesso evidente già dopo una o due stagioni, perché aumenta la quota di legno produttivo e i grappoli risultano più numerosi e di migliore qualità.
I rami vecchi possono sembrare vitali, ma il vero futuro del raccolto lo portano soprattutto i germogli giovani e ben illuminati.
Come prendersi cura del cespuglio dopo la potatura
Dopo il diradamento è utile apportare potassio, che favorisce la maturazione del legno e migliora la qualità dei frutti futuri. Sono adatti concimi potassici in forma solfatata, perché il ribes tollera male il cloro. Il concime va distribuito lungo la proiezione della chioma, dove si trovano le radici attive, e incorporato solo leggermente nel terreno. Poi conviene irrigare e coprire il suolo con compost o pacciamatura.
In autunno non è consigliabile esagerare con l’azoto. Dosi troppo elevate stimolano una crescita eccessiva a scapito della qualità dei frutti e possono peggiorare la maturazione dei tessuti. Importante anche smaltire correttamente il materiale di risulta. I rami giovani sani si possono usare per la propagazione, ma il legno malato o infestato non dovrebbe finire nel compost. È più sicuro conferirlo nell’organico o smaltirlo secondo le regole locali.
Dieci minuti che decidono la prossima raccolta

La potatura autunnale del ribes non è un lavoro complicato e non richiede molto tempo. Eppure è un intervento che influisce molto sulla quantità e sulla qualità dei frutti nella stagione successiva. Quando si elimina regolarmente il legno troppo vecchio e si mantiene una struttura equilibrata, la produttività resta stabile e la pianta vegeta meglio. Basta quindi un controllo veloce, una mano sicura e la disponibilità a sacrificare qualche vecchio ramo in favore del nuovo raccolto.
Fonte: Chris Bowers, RHS, Gardening Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
I tronchi bianchi nei frutteti non sono decorazione salvano gli alberi da un pericolo che molti ignorano
In inverno i tronchi imbiancati non sono un vezzo estetico: riflettono il sole e riducono gli sbalzi termici che causano spaccature della corteccia. Un semplice trattamento a base di calce può anche limitare muschi e licheni e aiutare le piante a superare la stagione fredda con meno stress.
Cosa dare ai ribes in ottobre per avere tanti frutti l’anno prossimo
In ottobre i ribes vanno potati, protetti da malattie e parassiti e nutriti con concimi ricchi di fosforo e potassio. Questi interventi autunnali aiutano a formare gemme a fiore robuste e a ottenere una raccolta più abbondante nella stagione successiva.
Le cure di ottobre per il buddleja favoriscono fioriture abbondanti, forma e un inverno sereno
A ottobre la buddleja (Buddleja davidii) non va potata drasticamente, ma ripulita e preparata al freddo. Con pochi interventi si limita l’autosemina, si mantiene una bella forma e si protegge l’apparato radicale.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.