Le dalie prima dell’inverno richiedono cure corrette, un solo errore può distruggere i tuberi per sempre
Le dalie sono tra i fiori da giardino più amati, ma l’inverno per loro è spesso un periodo critico. I loro tuberi non resistono alle gelate intense né all’eccesso di umidità prolungato, perciò è importante scegliere il metodo di svernamento giusto in base alle condizioni locali. A differenza dei bulbi più rustici, le dalie hanno tessuti più delicati e, se gestite male, marciscono o gelano con facilità.
La decisione se lasciarle in terra o estrarle per l’inverno dipende soprattutto dal clima, dalla profondità a cui gela il terreno e anche da dove sono state piantate. Un approccio è adatto a un’aiuola in una zona mite, un altro a vasi o aiuole rialzate.
Quando le dalie possono restare nel terreno
Nelle aree con inverno mite, a volte le dalie si possono lasciare a dimora anche durante i mesi freddi. Non è però una certezza, perché il risultato dipende sempre dall’andamento stagionale. Se in inverno il terreno gela solo superficialmente, le probabilità di sopravvivenza dei tuberi aumentano. In ogni caso è necessario aiutare le piante con una protezione.
Dopo le prime gelate più forti che danneggiano la parte aerea, o al più presto dopo metà novembre, è opportuno tagliare i fusti sotto il livello del suolo. Poi conviene coprire l’aiuola con un telo di plastica e sopra aggiungere uno strato isolante di paglia, foglie o altro materiale che limiti la penetrazione del freddo e dell’umidità invernale.
Lasciare le dalie nel terreno significa affidarsi all’andamento dell’inverno. Nelle zone favorevoli può funzionare, ma nelle aree più fredde è un rischio notevole.
Nelle zone fredde l’estrazione è indispensabile
Se il terreno di solito gela fino a circa 10–15 cm di profondità o più, lasciare i tuberi all’esterno non è consigliabile. I tuberi gelati, di norma, non riprendono più a vegetare. In queste condizioni è più sicuro estrarre le dalie in autunno e conservarle per l’inverno in un ambiente idoneo.
L’estrazione è necessaria anche se volete spostare le piante in un altro punto. Le dalie non si trapiantano in autunno. Una volta disturbato l’apparato radicale, i tuberi vanno stoccati e ripiantati solo in primavera.
Aree calde e necessità di riposo invernale
Nelle regioni molto calde, dove le dalie crescono quasi senza interruzioni, è importante garantire ai tuberi un periodo di riposo. Anche se non c’è rischio di forti gelate, le piante hanno bisogno tra una stagione e l’altra di almeno tre mesi di pausa. Per questo si consiglia di estrarre i tuberi, dividerli e conservarli al fresco, idealmente a una temperatura di circa 4–10 °C.
Durante la conservazione è bene controllarli regolarmente, circa una volta al mese, per evitare disseccamenti o l’insorgenza di marciumi.

Dalie in vaso e aiuole rialzate
Le piante coltivate in vasi e contenitori in inverno sono molto più vulnerabili di quelle in piena terra. Il freddo raggiunge i tuberi non solo dall’alto, ma anche dai lati, quindi gelano più facilmente. Perciò è meglio spostare i contenitori in garage o in un altro locale dove la temperatura non scenda sotto lo zero.
Se non è possibile spostare il vaso, spesso è più sicuro estrarre i tuberi e conservarli separatamente. Nelle aiuole rialzate di solito si consiglia l’estrazione autunnale e lo stoccaggio, perché anche lì i tuberi sono più esposti all’inverno.
Come riconoscere il momento giusto per estrarre
Conviene iniziare a estrarre le dalie circa due settimane dopo una gelata intensa che distrugga la parte aerea, oppure dopo metà novembre, a seconda di quale evento arrivi per primo. La pianta è pronta quando foglie e fusti diventano marroni o neri. Un’estrazione troppo precoce non è ideale, perché i tuberi potrebbero non essere ancora sufficientemente maturi per la conservazione invernale.
Tagliate i fusti a circa 15 cm dal terreno e sollevate con cautela i tuberi con una vanga o una forca da scavo. È importante non danneggiare i colletti dei tuberi, cioè i punti in cui si collegano al fusto. Proprio questa parte è fondamentale per la ripresa vegetativa. Dopo l’estrazione è utile eliminare la terra aderente, soprattutto se, asciugandosi, tende a indurire.
Poi lasciate asciugare i tuberi in un luogo riparato per circa 12–24 ore. Non asciugateli al sole diretto né sul cemento, dove potrebbero perdere troppa umidità.
Divisione dei tuberi in autunno o in primavera
Le dalie si possono dividere subito dopo l’estrazione in autunno oppure in primavera. Entrambe le opzioni hanno vantaggi. In autunno i tuberi si tagliano più facilmente, ma le gemme di crescita sono spesso meno visibili. In primavera le gemme sono più evidenti grazie alla ripresa, però i tessuti tendono a essere più duri.
Durante la divisione è necessario che ogni porzione separata abbia almeno una gemma vitale. Si trova nell’area del fusto centrale. Se non siete sicuri di dove cercare le gemme, potete dividere il ceppo semplicemente a metà o in quarti, facendo un taglio che attraversi il centro. Nella maggior parte dei ceppi, le singole porzioni conterranno di norma un numero adeguato di gemme.
Dopo il taglio, lasciate asciugare le ferite durante la notte, in modo che si cicatrizzino. Se dividete i tuberi in primavera, il giorno dopo potete piantarli, se il terreno non è troppo freddo o bagnato. Non è consigliabile lasciarli all’aria per diversi giorni, perché perdono rapidamente umidità. Se è ancora presto per la messa a dimora, si possono sistemare temporaneamente nella torba finché il suolo non si scalda fino a circa 15 °C.
È bene disinfettare coltelli e attrezzi tra un ceppo e l’altro, per non trasferire malattie.

Corretta conservazione invernale dei tuberi
Per evitare che i tuberi si disidratino durante l’inverno, devono essere conservati in un materiale adatto che mantenga una leggera umidità. Funzionano bene torba leggermente inumidita o trucioli. Il materiale non deve essere bagnato, solo appena umido.
È preferibile sistemare i tuberi in cassette o scatole di cartone foderate con più strati di giornale. Sul fondo si mette uno strato di substrato, sopra si dispongono i tuberi e poi si alternano gli strati fino a riempire il contenitore. Sono sconsigliati gli imballaggi in plastica chiusi, perché favoriscono facilmente un’eccessiva umidità e quindi il marciume.
Il locale ideale è fresco e asciutto, con una temperatura di circa 4–10 °C. Se l’ambiente è troppo caldo, i tuberi iniziano a raggrinzirsi o a germogliare in anticipo. Con temperature troppo basse, invece, c’è il rischio di congelamento e disgregazione dei tessuti.
Controlli in inverno e risveglio primaverile
Durante il riposo invernale è consigliabile controllare i tuberi almeno una volta al mese. Se iniziano a disidratarsi, aiuta inumidire leggermente la torba o l’altro materiale di riempimento. Se notate una parte marcia, va eliminata per evitare che il problema si estenda agli altri tuberi conservati.
Alcuni tuberi possono iniziare a germogliare durante la conservazione, soprattutto se la temperatura è più alta del dovuto. Non è necessario eliminare subito questi getti. Prima della messa a dimora si possono semplicemente accorciare a pochi centimetri. L’aspetto più importante è mantenere un periodo di riposo di almeno tre mesi, così le dalie hanno tempo sufficiente per accumulare energie per la stagione successiva.
Un’accurata preparazione autunnale e un corretto svernamento aumentano notevolmente la probabilità che le dalie si risveglino sane in primavera e tornino a fiorire generosamente in estate.
Fonte: RHS, Dahlias , Pestrazahrada.cz
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