Nei siepi addio alle tuie, i giardinieri scelgono un arbusto che resiste a gelo e siccità e non stanca mai
Le tuie hanno una lunga tradizione nei giardini cechi, ma quando si crea una nuova siepe da tempo non sono più l’unica possibilità. Molti giardinieri oggi cercano una soluzione che non risulti piatta, offra una maggiore variabilità durante l’anno e allo stesso tempo mantenga la funzione pratica di schermare dagli sguardi esterni. Proprio per questo stanno prendendo piede impianti più ricchi e diversificati, composti da arbusti di colori, forme e altezze differenti.
Questo naturalmente non significa che sia necessario rimuovere subito le vecchie tuie. Anche loro sono una parte viva del giardino e possono continuare a svolgere bene il loro compito. Se però state pensando a un rinnovo, a un’integrazione o a una soluzione completamente nuova, vale la pena guardare anche ad altre essenze legnose. Il giardino può così essere non solo funzionale, ma anche molto più interessante alla vista.
Una messa a dimora più naturale è più bella e anche più accogliente
Le tendenze attuali in giardino si allontanano da linee perfettamente dritte e uniformi. Al posto di pareti rigorosamente potate si affermano siepi dall’aspetto più libero e naturale. La combinazione di arbusti più alti e più bassi, di diverse tonalità di foglie e di strutture differenti sa creare un insieme più piacevole e pittoresco rispetto a una fila uniforme di piante sempre uguali.
Una simile piantumazione, inoltre, non perde nulla della sua praticità. Continua a schermare efficacemente, attenua il vento e separa le diverse zone del terreno. In più offre un aspetto che cambia nel corso dell’anno. In primavera colpisce per i nuovi germogli e i fiori, in estate per la densità della chioma, in autunno per i colori e in inverno per la struttura dei rami o per i frutti che restano sugli arbusti.
Quali arbusti possono sostituire le tuie
Le possibilità sono sorprendentemente numerose. Sono apprezzati, ad esempio, carpini e faggi, che creano pareti eleganti e affidabili. Un grande effetto ornamentale lo offrono anche i crespini, valorizzati per l’ampia gamma di colori del fogliame. Chi vuole inserire nella siepe anche una fioritura vistosa può scegliere la buddleja di David, la forsizia, il filadelfo, la weigela o il lillà.
Funziona bene anche integrare gli arbusti con piccoli alberelli o con perenni. Così non si crea una barriera monotona, ma una fascia verde stratificata, con maggiore profondità, che arricchisce visivamente il giardino. Se avete già delle tuie in proprietà, potete ravvivarle in parte anche con una sottopianta di specie più basse nei punti in cui la vegetazione è più rada.
Il physocarpus come nuovo favorito dei giardini

Negli ultimi tempi sta riscuotendo grande successo il physocarpus. Non si tratta delle classiche spiree, anche se in fioritura possono ricordarle in parte. Questo arbusto proviene dal Nord America e nelle siepi è apprezzato soprattutto per la sua rusticità, resistenza e decoratività in tutte le stagioni.
È un arbusto che sopporta il sole, il meteo variabile e anche periodi più lunghi di siccità. Tollerà anche terreni più poveri e sassosi, anche se al momento dell’impianto gli giova l’aggiunta di buona terra o compost. Una volta ben radicato, non richiede cure complicate. Questo lo rende una scelta adatta anche a chi non vuole dedicare troppo tempo a una manutenzione continua.
Ornamentale tutto l’anno e interessante anche in inverno
Il physocarpus è attraente in ogni stagione. In primavera si copre di fiori bianchi, delicati ma abbondanti. Durante la stagione spicca per il fogliame, il cui colore varia a seconda della varietà. Oltre al verde classico può essere giallo o di un rosso vinaccia scuro, così l’arbusto si inserisce facilmente sia in un giardino moderno sia in uno tradizionale.
Dopo la fioritura compaiono i frutti, che decorano l’arbusto ancora a lungo. All’inizio tendono al rosso, poi seccano assumendo una tonalità bruno cannella. Per questo il physocarpus resta interessante anche in inverno, quando la maggior parte degli arbusti a foglia caduca perde fascino. I frutti, inoltre, attirano gli uccelli: la siepe non è solo bella, ma anche viva.
La potatura è alla portata di tutti e la ricompensa è una lunga durata

Un altro motivo per cui il physocarpus è così consigliato è la facilità di gestione. Sopporta bene la potatura e può essere sagomato secondo necessità, quindi è adatto sia a siepi più libere sia a quelle più regolari. Inoltre si moltiplica abbastanza facilmente per talea. Se gli lasciate più spazio, può arrivare a circa un metro, e in alcuni cultivar anche sensibilmente più in alto.
Un grande vantaggio è anche l’elevata resistenza al gelo. Il physocarpus sopporta senza problemi temperature molto basse, quindi è adatto anche alle zone più rigide. Se dunque cercate un arbusto che unisca bellezza, robustezza e poca manutenzione, può essere una delle migliori alternative alle tradizionali tuie.
Oggi una siepe non deve essere uno sfondo uniforme. Può diventare un ornamento del giardino, che durante l’anno cambia colore, fiorisce e richiama la vita.
Fonte: The Spruce, iReceptář, Pestrá zahrada, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
Articoli correlati
Alberi da frutto resistenti alla siccità per i giardini cechi, capaci di sopportare caldo e gelate invernali
Estati più calde e periodi di siccità spingono a scegliere fruttiferi che richiedono meno acqua. Olivo, melograno e fico possono riuscire anche in giardino, se si scelgono varietà adatte e posizioni riparate.
La vite piantata in autunno germoglia prima l’errore più comune avviene ancora prima di metterla a dimora
Mettere a dimora la vite a novembre può dare un vantaggio in primavera, ma solo se la buca è preparata bene e alla giusta profondità. Ecco come evitare gli errori più frequenti e proteggere la giovane pianta durante il primo inverno.
Dieci colture da seminare prima dell’inverno per raccogliere prima dei vicini
L’autunno è un momento ideale per seminare o mettere a dimora alcune verdure ed erbe che radicano prima dei geli. In primavera partiranno in anticipo, regalando raccolti più precoci e spesso più saporiti.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.