Vai in vacanza senza pensieri, queste piante resistono anche due settimane
Partire per qualche giorno e, al ritorno, trovare piante secche e rovinate può rovinare la gioia delle vacanze. Eppure esistono composizioni che reggono anche una o due settimane senza irrigazioni regolari, se prima create le condizioni giuste. La chiave è l’unione tra specie robuste e alcuni semplici accorgimenti, grazie ai quali i contenitori resteranno belli anche quando non se ne occupa nessuno.
Come preparare la composizione perché sopravviva senza annaffiature
La base è un substrato scelto bene. Componenti minerali come ghiaia e sabbia aiutano l’acqua in eccesso a defluire rapidamente e impediscono ai ristagni di far marcire le radici. Allo stesso tempo conviene aggiungere materiali che trattengono più a lungo l’umidità, per esempio fibra di cocco, compost da scarti verdi o cippato fine. Il risultato è una miscela che non soffoca le radici e, al tempo stesso, non si asciuga nel giro di poche ore.
Altrettanto importante è dove mettete i vasi durante la vostra assenza. Prima di partire, raggruppateli e spostateli in un punto che non sia in pieno sole per tutta la giornata. Si crea così un microclima più favorevole, con umidità dell’aria maggiore e minore evaporazione dell’acqua dal substrato.
Variante numero uno: piante da roccaglia e succulente per il secco

Le succulente e le piante da roccaglia sono quasi ideali per i vasi estivi, perché hanno naturalmente un uso molto parsimonioso dell’acqua. Sopportano caldo, vento e la coltivazione in contenitori poco profondi, che di solito trattengono meno umidità. Per queste specie, inoltre, spesso vale la regola che l’eccesso d’acqua è più pericoloso della siccità, quindi è fondamentale avere fori di drenaggio sufficienti.
Piante collaudate per questa combinazione sono la sassifraga cespitosa (Saxifraga × urbium), il trifoglio bianco strisciante (Trifolium repens) e un mix di diverse succulente. Una composizione del genere appare naturale, con una struttura interessante e, una volta ben radicata, richiede pochissime cure.
Consiglio: Coprite la superficie del substrato con uno strato di ghiaia decorativa. Aiuta a trattenere l’umidità, limita il surriscaldamento e riduce le perdite d’acqua per evaporazione.
Variante numero due: atmosfera mediterranea sul balcone

Se volete dare ai vasi un’aria da vacanza al mare, scegliete specie provenienti da zone con lunghi periodi di siccità. Una composizione d’ispirazione mediterranea può unire un arbusto o alberello come elemento dominante, graminacee ornamentali leggere e piccole perenni a fioritura prolungata. Dopo un buon attecchimento, sopportano caldo e irrigazioni irregolari molto meglio delle classiche annuali estive.
Funziona benissimo l’olivo europeo (Olea europaea) abbinato a erigeron karvinskiano, detto anche margherita spagnola (Erigeron karvinskianus), salvia ‘Nachtvlinder’ (Salvia × jamensis) e stipa tenuissima
(Stipa tenuissima). L’erigeron fiorisce a lungo, spesso dalla primavera all’autunno, e una volta ben insediato tollera la siccità sorprendentemente bene.
Consiglio: Prima di partire, riempite d’acqua sottovasi più profondi. Si crea una semplice riserva da cui il substrato preleverà gradualmente l’umidità necessaria.
Variante numero tre: look tropicale che regge il caldo

Volete una composizione d’impatto, dall’aspetto esotico? Puntate su una combinazione di specie con fogliame vistoso e buona resistenza alle temperature estive. Sono particolarmente scenografiche piante come canna, lino della Nuova Zelanda, sedum e euforbia, che appaiono “di lusso” anche senza cure continue.
Per questo insieme sono adatti aeonium (Aeonium), lino della Nuova Zelanda (Phormium tenax), canna ‘Tropicanna Black’ (Canna), euforbia (Euphorbia × martinii) e sedum ibrido (Hylotelephium hybrid). Tenete però presente che la canna ha bisogno di più umidità rispetto al resto della composizione.
Consiglio: Per evitare che la canna si asciughi durante la vostra assenza, piantatela in un contenitore interno separato senza fori di drenaggio. L’acqua resterà più a lungo vicino alle radici e il rischio di un’asciugatura rapida si ridurrà sensibilmente.
Cosa portarsi a casa
Una composizione estiva resistente non dipende solo dalla scelta delle piante giuste, ma anche da un substrato intelligente, dal drenaggio e dal posizionamento dei vasi lontano dal sole cocente per l’intera giornata. Se unite questi principi a succulente e piante da roccaglia, a specie mediterranee o a piante d’effetto con un tocco tropicale, i vasi supereranno anche il periodo in cui siete via e, al vostro rientro, vi accoglieranno in ottima forma.
Fonte: Záhrada, The Spruce, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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