Sette perenni da mettere a dimora in autunno per partire in primavera più veloci del vicino
L’autunno è un periodo eccellente per la messa a dimora delle piante perenni e, per molte specie, risulta persino più adatto della primavera. Le perenni sono piante che restano nello stesso punto per diversi anni e, con l’impianto autunnale, hanno la possibilità di concentrarsi soprattutto sulla formazione delle radici. Non devono investire così tante energie nella crescita rapida di foglie e fiori, quindi prima dell’inverno si assestano meglio nel terreno.
Il trapianto è sempre un certo stress per le piante. Quando si pianta in primavera, poco dopo arriva l’estate con siccità e temperature elevate, che rappresentano un’ulteriore fonte di stress per le piante appena messe a dimora. In autunno la situazione è di solito più favorevole. Il suolo è ancora riscaldato dall’estate, l’aria è più fresca e spesso c’è più umidità. In questo modo le radici si espandono più facilmente e la pianta entra nella stagione successiva più forte.
I principali vantaggi della messa a dimora autunnale
Un grande vantaggio è la minore necessità di irrigazione. Il clima autunnale porta in genere precipitazioni più regolari e una minore evaporazione dell’acqua dal suolo. Il giardiniere quindi non deve annaffiare così spesso come con una messa a dimora primaverile seguita da un’estate calda.
Un altro vantaggio è la minore competizione nell’aiuola. Molte annuali e anche le infestanti in autunno concludono il loro ciclo, quindi le perenni appena piantate hanno più spazio, acqua e nutrienti. Durante l’inverno la pianta entra in riposo e in primavera riparte con un apparato radicale ben formato. In estate, grazie a questo, è spesso più resistente e meno dipendente da irrigazioni supplementari.
Quando è meglio aspettare la primavera
Il periodo autunnale non è adatto a tutte le piante. In generale vale la regola che, se per una specie il momento più critico è proprio l’inverno, conviene puntare sulla messa a dimora primaverile. Spesso riguarda le sempreverdi, che non vanno in dormienza e continuano una certa attività anche durante l’inverno.
Al contrario, le perenni erbacee che per l’inverno entrano in riposo vegetativo gestiscono molto bene l’impianto autunnale. È determinante anche il clima locale. La pianta deve avere tempo sufficiente per radicare prima dell’arrivo di gelate più intense. È opportuno piantare almeno alcune settimane prima della data del primo gelo autunnale tipico della zona, idealmente circa un mese prima.
Semina delle perenni direttamente in aiuola
L’autunno non è adatto solo a trapiantare e piantare esemplari in vaso. Per alcune perenni si possono seminare i semi direttamente in piena terra. Alcune specie infatti hanno bisogno di attraversare un periodo di freddo per germinare in primavera. Durante l’inverno resteranno quindi in quiescenza e con il rialzo delle temperature inizieranno a crescere.
È pratico segnare il punto di semina con un paletto o un’etichetta. In primavera le giovani piantine non verranno confuse con le infestanti. Anche in questo caso conviene verificare in anticipo le esigenze della specie, perché il periodo adatto e la profondità di semina possono variare.
Divisione delle perenni come metodo semplice di moltiplicazione
L’autunno è un ottimo momento anche per dividere i cespi troppo sviluppati. È una procedura semplice, in cui una pianta più grande viene suddivisa in più porzioni. Questo stimola nuova crescita, spesso anche una fioritura più generosa, e inoltre permette di ottenere a basso costo più piante per altre zone del giardino.
Per la divisione sono particolarmente adatte le perenni che occupano troppo spazio, fioriscono meno o iniziano a diradarsi e ingiallire/brunire al centro del cespo. Se il terreno è secco, è bene irrigare la pianta il giorno prima. Poi si estrae con cura l’intero cespo e lo si divide con vanga, coltello o cesoie in più parti. Ogni porzione dovrebbe avere un buon numero di radici e una parte aerea sufficiente.
Le porzioni ottenute vanno piantate separatamente alla stessa profondità a cui crescevano prima. Dopo l’impianto è indispensabile un’irrigazione abbondante. Può aiutare anche uno strato di pacciamatura, che trattiene l’umidità e limita gli sbalzi di temperatura nel suolo. Quando le piante si saranno irrobustite e avranno radicato più in profondità, si può ridurre gradualmente l’irrigazione.
Le divisioni in eccesso non devono andare sprecate. Si possono offrire a famiglia, vicini o amici, ampliando così il giardino e la gioia di coltivare anche ad altri.
Cosa fare in giardino durante l’autunno
I lavori autunnali variano in base a ciò che cresce in giardino e allo scopo che gli si dà. C’è chi coltiva perenni ornamentali, chi ortaggi, chi vuole soprattutto sostenere uccelli e impollinatori. Da questo dipende, per esempio, se rimuovere le parti sfiorite o lasciarle come riparo e fonte di semi.
Di solito è il momento di raccogliere gli ultimi ortaggi, erbe aromatiche e frutti prima delle prime gelate. Si possono mettere a dimora anche colture da stagione fresca, come insalate o ravanelli. È adatta anche la piantagione dell’aglio e dei bulbi primaverili. Alberi e arbusti traggono beneficio dall’eliminazione dei rami secchi o malati e, per le specie a foglia caduca, può essere un buon momento per un trapianto.
L’orto apprezza l’aggiunta di sovescio o colture di copertura, che proteggono il suolo durante l’inverno e ne migliorano le condizioni. È importante anche compostare con continuità il materiale organico e irrigare quando necessario, se l’autunno è secco. Le piante più sensibili vanno protette dal gelo, per esempio con tessuto non tessuto, juta o uno strato di paglia.
Le foglie cadute non sempre vanno rimosse con scrupolo. Se non intralciano i passaggi o non soffocano altre piante, possono restare sulle aiuole e fungere da protezione naturale del suolo e da rifugio per piccoli animali. Dove invece si desidera maggiore ordine, si possono eliminare le annuali sfiorite e i residui dell’orto, destinandoli al compost.
Sette perenni che conviene piantare in autunno
Nepeta
La nepeta è apprezzata per la lunga fioritura, la rusticità e la tessitura leggera. Le sue foglie grigio-verdi e i piccoli fiori viola si adattano sia a impianti ampi sia a bordure basse. Cresce al meglio in pieno sole, in terreno ben drenato. Dopo l’attecchimento non richiede cure eccessive e, dopo la fioritura, si può potare per stimolare una nuova vegetazione.

Emerocallide
Le emerocallidi sono classici robusti e si distinguono per l’ampia gamma di colori. L’autunno è adatto non solo per nuove piantagioni, ma anche per la divisione dei cespi più vecchi. Le piante fanno in tempo ad assestarsi prima dell’inverno e in primavera spesso fioriscono in modo molto generoso.

Coreopsis
Il coreopsis porta in giardino, tra primavera e inizio estate, toni gialli luminosi. Ama il pieno sole e un terreno che dreni bene l’acqua. Tollera anche condizioni meno ideali, purché non resti fradicio a lungo. Dopo l’attecchimento richiede poche annaffiature e conviene rimuovere regolarmente le parti sfiorite.

Veronica
La veronica colpisce per le spighe fiorali erette, che creano in aiuola un contrasto marcato con piante dalle foglie più tonde o dalle forme più morbide. Si abbina bene a molte altre perenni. Preferisce sole o mezz’ombra leggera e un terreno drenante. La rimozione regolare delle spighe sfiorite favorisce nuove fioriture.

Iris
Gli iris è opportuno piantarli e dividerli in autunno. Hanno bisogno di una posizione soleggiata o di mezz’ombra e di un terreno che non resti costantemente bagnato. Per alcune specie è importante non interrare il rizoma troppo in profondità, perché una parte deve rimanere sopra la superficie o solo leggermente scoperta.

Echinacea
L’echinacea è una perenne robusta e d’effetto, capace di dare colore e struttura all’aiuola. Ama il sole e un terreno ben drenato, che si può migliorare con sostanza organica. È apprezzata anche perché attira api e farfalle. I fiori sfioriti si possono eliminare, oppure lasciare fino all’inverno come alimento per gli uccelli.

Salvia
La salvia è una perenne affidabile, con fioritura precoce e spighe verticali che risaltano tra i fiori più tondeggianti di altre specie. Cresce al meglio in pieno sole, in terreno drenante. Dopo la fioritura conviene potarla, cosa che può favorire una nuova ondata di fiori più avanti nella stagione.

La regola autunnale più importante
Che nel vostro giardino coltiviate piante ornamentali, aromatiche o ortaggi, in autunno l’attività più importante resta l’osservazione. Chi segue davvero il proprio giardino capisce facilmente di cosa ha bisogno in quel momento. In un punto è tempo di piantare, in un altro di raccogliere, proteggere dal freddo o semplicemente osservare con calma il cambio di stagione.
L’autunno non è solo tempo di riordino. È anche una delle migliori occasioni per gettare le basi di un giardino bello e sano per la prossima primavera.
Fonte: The Spruce, Brooklyn Botanic Garden, Pestrazahrada.cz
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