Il nido di calabroni si può rimuovere anche senza autorizzazione rispettando la legge
I proprietari di case e giardini si chiedono spesso se sia possibile rimuovere un nido di calabroni senza entrare in conflitto con la legge. Nella Repubblica Ceca vale che il calabrone europeo rientra tra gli animali selvatici soggetti a tutela generale, ma non è considerato una specie particolarmente protetta. Da questo deriva una differenza sostanziale rispetto alle specie per le quali qualsiasi intervento sarebbe subordinato a un’autorizzazione degli enti competenti.
Il calabrone europeo non è una specie particolarmente protetta
Il calabrone europeo (Vespa crabro) non è indicato nell’elenco degli animali particolarmente protetti secondo il decreto n. 395/1992 Sb. Dal punto di vista giuridico, quindi, si applica soprattutto la tutela generale della fauna selvatica ai sensi del § 5 della legge n. 114/1992 Sb., sulla tutela della natura e del paesaggio. In pratica significa che la norma mira soprattutto a evitare uccisioni inutili e distruzioni ingiustificate della natura.
Se però il nido rappresenta un rischio reale per la salute o la sicurezza, l’intervento è considerato giustificato. In una situazione del genere la rimozione del nido è possibile anche senza deroghe speciali e senza l’approvazione preventiva dell’autorità di tutela della natura.
Cosa significa per i proprietari di immobili
Nella pratica comune è possibile richiedere la rimozione professionale di un nido di calabroni e non è necessario domandare un permesso specifico. L’intervento dovrebbe essere proporzionato alla situazione e avere una motivazione chiara, tipicamente la tutela di persone, bambini o animali domestici, oppure la prevenzione di punture ripetute in aree con frequente passaggio di persone.
Quando la rimozione del nido di calabroni è sensata e difendibile

La tutela generale della fauna si basa sul principio che non si interviene in natura senza motivo. Per i calabroni, un motivo fondato è di solito la situazione in cui il nido si trova in stretta prossimità di luoghi dove le persone si muovono regolarmente, o dove il conflitto è praticamente quotidiano.
Situazioni di rischio tipiche
Il rischio aumenta se il nido è vicino all’ingresso di casa, alla terrazza, in un’area frequentata dai bambini, in una parete lungo un passaggio, oppure all’interno di una struttura edilizia. È particolarmente delicata la situazione in una famiglia in cui vive una persona allergica alle punture di imenotteri, perché anche una sola puntura può causare una grave complicazione sanitaria. Allo stesso modo è opportuno intervenire quando i calabroni mettono a rischio animali che possono avvicinarsi ripetutamente al nido.
Quando invece valutare di lasciare il nido
I calabroni svolgono un ruolo utile nell’ecosistema perché predano mosche, vespe e altri insetti. Se il nido non interferisce con l’uso normale della proprietà, può essere più pratico e più rispettoso lasciarlo. Vale soprattutto se è collocato lontano dalla casa, per esempio al margine del giardino o in un bosco vicino, e se i membri della famiglia non hanno allergie.
Conta anche il periodo dell’anno. A fine stagione, soprattutto in autunno, la colonia si indebolisce naturalmente e gradualmente scompare. Il vecchio nido di solito non viene rioccupato, quindi talvolta basta modificare per poco tempo le abitudini di passaggio nei pressi del punto e attendere.
Cosa dice in generale la legge sulla tutela della natura
La legge n. 114/1992 Sb. distingue tra tutela generale e tutela speciale di alcune specie selezionate. La tutela generale riguarda tutti gli animali selvatici e sottolinea che non dovrebbero essere uccisi senza motivo. La tutela speciale si applica invece alle specie indicate nel decreto attuativo, per le quali gli interventi sono regolati in modo più rigoroso.
In pratica significa che, se esiste una motivazione concreta, per esempio la tutela della salute e della sicurezza, nella Repubblica Ceca la rimozione di un nido di calabroni di solito non crea problemi. Al contrario, distruggere i nidi solo per comodità o senza un rischio reale non è opportuno.
Come cambiano le regole nei Paesi vicini
In Europa non esiste un approccio uniforme. Mentre nella Repubblica Ceca il calabrone europeo non è particolarmente protetto, per esempio in Germania la sua tutela è molto più severa e intervenire su un nido senza autorizzazione può portare a sanzioni elevate. Un regime simile si trova anche in Austria. In Slovacchia il calabrone è considerato specie protetta, quindi di solito serve una deroga. In Polonia la tutela viene valutata in base alle circostanze e conta anche se si tratta di un ambiente al di fuori delle abitazioni umane.
Il calabrone asiatico come nuova minaccia

Oltre al calabrone europeo, negli ultimi anni si parla anche del calabrone asiatico invasivo (Vespa velutina). È una specie che si sta diffondendo in Europa e rappresenta un rischio significativo per gli alveari, perché è in grado di cacciare le api a lungo davanti alle arnie e indebolire o distruggere intere colonie. Nella Repubblica Ceca la sua presenza è stata confermata nell’ottobre 2023 a Plzeň e un ulteriore ritrovamento di un nido è emerso nel 2024 nella zona di Opava, il che indica una possibile ulteriore diffusione.
Cosa fare in caso di sospetto calabrone asiatico
Se notate un esemplare diverso dal calabrone comune, è opportuno scattare una foto e segnalare il ritrovamento alle istituzioni competenti, tipicamente all’Agenzia per la tutela della natura e del paesaggio della Repubblica Ceca. Di solito è caratteristico un corpo più piccolo rispetto al calabrone europeo, una colorazione più scura, una fascia arancione sull’addome e estremità delle zampe vistosamente gialle. Non è sicuro tentare di catturare l’insetto, perché la puntura può essere molto dolorosa.
Non tutti gli imenotteri si possono gestire allo stesso modo
Nella Repubblica Ceca, tra le specie particolarmente protette ci sono alcune specie di api solitarie e anche specie selezionate di bombi. Se non siete sicuri di quale insetto si sia insediato da voi, è più sicuro effettuare prima l’identificazione della specie e solo dopo scegliere la procedura. Un intervento errato può essere inutile e, nel caso di specie protette, anche problematico.
Procedura pratica quando si trova un nido di calabroni
La cosa più importante è mantenere la calma, perché i calabroni di solito non attaccano senza essere provocati. Ha senso delimitare temporaneamente l’area intorno al nido e avvisare i membri della famiglia di non avvicinarsi. Poi valutate se il nido si trova in un punto con frequente passaggio di persone e se c’è il rischio di contatti ripetuti.
Se il rischio è maggiore, è opportuno rivolgersi a professionisti, che sceglieranno una procedura adeguata e sicura. Se invece il nido non mette in pericolo nessuno, si può optare per la convivenza e attendere la fine della stagione, quando la colonia scompare naturalmente.
Fonte: Hasičský záchranný sbor České republiky, Deratiz, Veronica, Ministerstvo životního prostředí, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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