Menta spossata a metà estate Questo è il momento giusto per ringiovanirla e averla folta e sana
La menta è tra le erbe aromatiche più amate perché profuma intensamente, cresce in fretta e si usa sia in cucina sia per tisane e infusi fatti in casa. Proprio questa vigoria, però, è anche il motivo per cui con il tempo può indebolirsi. Se non la potate per lungo periodo, finisce per infittirsi troppo e “schiacciarsi” da sola: i fusti vecchi lignificano e le foglie possono ingiallire. La pianta diventa meno aromatica e può essere più facilmente attaccata da parassiti o funghi.
Il ringiovanimento è un intervento semplice che alleggerisce la menta e la spinge a emettere nuovi getti giovani. In più, otterrete materiale utile per la moltiplicazione, così potrete far crescere altre piante in vaso o in altri punti del giardino.
Quando procedere con il ringiovanimento
Il periodo migliore è la primavera e l’inizio dell’estate, quando la menta cresce più intensamente e ha abbastanza energia per rigenerarsi in fretta. Un altro vantaggio è il clima, che di solito non è ancora estremamente caldo, quindi la pianta dopo il taglio soffre meno la siccità. Se intervenite per tempo, la menta riesce a formare una nuova massa fitta prima del calo delle temperature e arriva in condizioni migliori anche alla stagione successiva.
Come ringiovanire passo dopo passo
Per prima cosa eliminate le parti vecchie e danneggiate
Iniziate rimuovendo le foglie gialle, i fusti spezzati e tutto ciò che appare stanco o malato. Queste parti non aiutano più la pianta, anzi sottraggono inutilmente nutrienti ai getti più giovani. Usate forbici ben affilate, così il taglio risulta netto e la pianta cicatrizza più rapidamente.
Un taglio più deciso di solito fa bene alla menta
Poi accorciate i fusti principali a circa 10–15 cm. A prima vista può sembrare drastico, ma la menta ha una forte capacità di rigenerazione e ricaccia rapidamente. Tagliate preferibilmente appena sopra un nodo da cui partono un paio di foglie: è lì che si stimola al meglio la ramificazione e il risultato è un cespo più compatto e fitto.
Il terreno dopo il taglio decide quanto in fretta la menta si riprende
Dopo la potatura conviene dedicare attenzione al substrato. La menta preferisce un terreno leggero, ben drenante e ricco di sostanza organica. Se cresce in una terra pesante o argillosa, l’acqua può ristagnare troppo a lungo vicino alle radici, con il rischio di marciumi. Aiuta incorporare compost o altro materiale organico, che alleggerisce il suolo e allo stesso tempo apporta nutrienti per la nuova crescita.
Irrigazione senza eccessi
Dopo il ringiovanimento la menta ha bisogno di umidità costante per produrre rapidamente nuovi germogli. Annaffiate con regolarità, soprattutto nelle giornate calde, ma controllate che il terreno non rimanga sempre fradicio. È meglio irrigare al mattino o alla sera, quando l’acqua evapora meno e la pianta la sfrutta meglio. L’obiettivo è una terra uniformemente umida, non acqua stagnante.
Pacciamatura come semplice assicurazione contro siccità e infestanti
È molto pratico aggiungere una pacciamatura attorno alla menta. Aiuta a trattenere l’umidità, limita le erbe infestanti e col tempo migliora anche la struttura del terreno. Potete usare, per esempio, paglia, foglie o corteccia. Disponete la pacciamatura intorno alla pianta, ma senza ammassarla direttamente sui fusti, per non aumentare il rischio di marciumi alla base.

Come ottenere nuove piantine dal taglio
Il ringiovanimento è perfetto anche per la moltiplicazione. Scegliete fusti sani e robusti e tagliateli appena sotto il punto da cui spuntano le foglie. Poi mettete le talee in un substrato leggero, leggermente umido, e sistematele in un luogo luminoso ma senza sole diretto nelle ore più calde. Se mantenete un’umidità stabile, nel giro di qualche settimana dovrebbero radicare e iniziare a crescere come piante autonome.
La raccolta regolare mantiene la menta in forma nel tempo
Per mantenere la menta folta, conviene raccoglierla con continuità. Cimature frequenti e raccolta delle foglie stimolano la formazione di nuovi getti, così la pianta si rinnova costantemente da sola. È meglio raccogliere le foglie al mattino, quando sono più turgide e ricche di sostanze aromatiche. In questo modo avrete una materia prima di qualità per tisane, limonate, cocktail e anche per cucinare.
Cosa fare prima dell’inverno perché la menta superi il freddo senza problemi
Non dimenticate il periodo delle gelate. La menta in piena terra si può proteggere prima dell’inverno con uno strato più spesso di pacciamatura. Se la coltivate in vaso, spesso è più sicuro spostarla in un luogo riparato e luminoso, dove la temperatura si mantiene intorno ai 10–15 °C. Così la pianta affronta meglio l’inverno e in primavera riparte più rapidamente, senza indebolirsi troppo.
Fonte: Fine Gardening, Green Ship Garden, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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