Liquore fatto in casa di aronia una profumata scorta di vitamine per l’inverno
Il sorbo nero, cioè l’aronia, è tra quei frutti che spesso si notano davvero solo quando, a fine estate, l’arbusto si copre di bacche scurissime e le foglie iniziano a tingersi di colori intensi. Chi la coltiva di solito sa che non è solo ornamentale. L’aronia è apprezzata per il contenuto di sostanze che sostengono l’organismo, e per questo si presta bene anche alle preparazioni casalinghe. Una delle soluzioni più riuscite è il liquore, facile da fare e, grazie all’alcol, capace di conservarsi per molti mesi.
Perché conviene fare il liquore invece della marmellata
L’aronia ha un sapore tipicamente tannico e astringente, che in alcune confetture o gelatine può restare molto marcato. È proprio questo, spesso, il motivo per cui in casa questi prodotti perdono terreno rispetto ad altre marmellate più dolci. Nel liquore, invece, l’asprezza si arrotonda piacevolmente, il profumo si apre e il risultato è una bevanda da sorseggiare in piccoli bicchieri, utile anche come pratica scorta per l’inverno.
Il principio di preparazione e perché non si cuoce né si bollisce
Il cuore della ricetta è l’infusione lunga. L’intero procedimento dura circa due mesi, ma il lavoro attivo è davvero minimo. Il vantaggio è che i frutti si lavorano quasi sempre a freddo, evitando un indebolimento indesiderato delle sostanze sensibili al calore. L’unico impegno regolare è mescolare il contenuto del recipiente, così lo zucchero si scioglie meglio e le sostanze aromatiche si liberano in modo uniforme.
Ingredienti che vi serviranno
La base è fatta da bacche mature di aronia, zucchero, acqua e alcol. L’alcol può essere un distillato neutro e delicato oppure rum, o anche una combinazione dei due, a seconda di quanto volete un sapore deciso. Per equilibrare la dolcezza si aggiunge spesso anche una piccola quantità di acido citrico. La dose di zucchero si può adattare: di norma va da circa mezzo chilo fino a un chilo per il volume indicato, in base a quanto dolce preferite il liquore.
Proporzioni indicative per la produzione casalinga
Un rapporto pratico e collaudato è circa 1 litro o 1 chilogrammo di aronia per 1 litro di alcol. In seguito si aggiunge uno sciroppo di zucchero preparato con 1 litro d’acqua e circa 1 chilogrammo di zucchero, eventualmente un po’ meno. Se usate il rum, considerate circa 700 ml e, a seconda del gusto, potete aggiungerne anche di più. L’acido citrico si mette in piccola quantità, per esempio mezzo cucchiaino per litro d’acqua.
Procedimento passo dopo passo
Prima fase: infusione nell’alcol
Sciacquate le bacche e lasciatele scolare bene. Poi schiacciatele leggermente, in modo da rompere la buccia e facilitare la fuoriuscita del succo. Mettete i frutti in un grande recipiente o in una bottiglia ben pulita, coprite con l’alcol, chiudete e lasciate riposare per circa 14 giorni. Ogni giorno mescolate delicatamente il contenuto oppure agitate con cautela il recipiente.
Seconda fase: con lo sciroppo dolce
Dopo due settimane preparate lo sciroppo facendo bollire acqua e zucchero. Se usate l’acido citrico, aggiungetelo all’acqua durante l’ebollizione o subito dopo. Lasciate raffreddare completamente lo sciroppo e solo allora versatelo sull’aronia già infusa. Richiudete e lasciate riposare per altri circa 14 giorni, sempre mescolando ogni giorno.
Filtraggio, imbottigliamento e riposo
Quando l’infusione è terminata, filtrate il liquore con una garza fine o un colino a maglia fitta, così sarà limpido e senza residui di polpa. Poi travasatelo in bottiglie pulite e conservatelo in un luogo più fresco e al riparo dalla luce. Il sapore spesso si ammorbidisce ulteriormente con un breve periodo di riposo.
Cosa offre il liquore di aronia in inverno

Nella stagione fredda è utile avere a portata di mano qualcosa che ricordi l’estate e allo stesso tempo sostenga l’organismo. L’aronia è associata soprattutto al contenuto di vitamina C e di rutina, spesso citata in relazione al benessere dei vasi sanguigni. Inoltre contiene naturalmente anche sali minerali, per esempio ferro, iodio, fluoro o manganese. Il liquore è ovviamente alcolico, quindi è bene essere moderati, ma un piccolo bicchiere può essere un piacevole accompagnamento nelle sere d’inverno.
A cosa fare attenzione durante la raccolta
Poco prima della piena maturazione i frutti possono avere un concorrente inatteso. Gli storni notano facilmente le bacche scure e a volte riescono in poco tempo a “raccogliere” quasi tutto l’arbusto. Se sapete che da voi i volatili si fanno vedere, conviene, nel periodo di maturazione, spesso nella seconda metà di agosto, usare una rete protettiva. Così avrete materia prima per il liquore e il lavoro fatto con la coltivazione non andrà sprecato.
Breve riepilogo per la pratica in casa
Basta lavare l’aronia, schiacciarla leggermente, metterla in infusione nell’alcol, poi aggiungere lo sciroppo dolce freddo e darle tempo. Mescolare ogni giorno è un piccolo gesto che si ripaga in un sapore pieno e in una dolcezza ben equilibrata.
Fonte: Métis Foodiés, Aronia recipes, Levandule Petržílka, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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