Dimenticate le tuie, in autunno un arbusto brillante trasforma la recinzione in un frutteto e si cura più facilmente dei mirtilli
Chi desidera ottenere privacy intorno a casa, spesso punta automaticamente sulle tuie. Esiste però una soluzione molto più interessante, che unisce valore ornamentale e utilità pratica. L’amelanchier è un arbusto adatto sia lungo una recinzione sia in impianti più liberi e, nel corso dell’anno, offre diversi punti di forza. In primavera si copre di delicati fiori bianchi, a inizio estate regala frutti dolci e in autunno colpisce per la vistosa colorazione rossa delle foglie.
Un arbusto che non richiede cure impegnative
L’amelanchier rientra tra le specie da frutto meno conosciute, eppure sta guadagnando popolarità anche nei nostri giardini. Il motivo è semplice. Non richiede cure complicate, tollera bene le condizioni comuni e cresce senza problemi in posizione soleggiata, in un normale terreno da giardino. Rispetto ai classici mirtilli non è sensibile a una particolare composizione del suolo, perciò la sua coltivazione risulta decisamente più facile.
A seconda della varietà può svilupparsi come un grande arbusto e raggiungere anche alcuni metri di altezza. È perfetto come esemplare isolato, ma funziona molto bene anche come siepe. Se desideri una produzione più abbondante, è meglio mettere a dimora almeno due piante.
Valore ornamentale per tutto l’anno
Il bello dell’amelanchier è che non è decorativo solo per un breve periodo. All’inizio della primavera si riempie di fiori bianchi, dall’aspetto fresco ed elegante. A giugno maturano frutti scuri che ricordano i mirtilli per forma e sapore, motivo per cui talvolta viene chiamato anche mirtillo dell’Alaska. In autunno, poi, le foglie virano su tonalità di rosso e l’arbusto torna a catturare l’attenzione.
È una specie caducifoglia e longeva che, in buone condizioni, può vivere per decenni. Inoltre sopporta senza particolari difficoltà anche gelate molto intense, quindi è adatta anche alle zone più fredde.
Come piantare l’amelanchier lungo la recinzione
Amelanchier / Foto: DepositphotosIl periodo migliore per la messa a dimora è la primavera o l’autunno. Conviene scegliere una posizione soleggiata e considerare che l’arbusto ha bisogno di spazio anche in larghezza. Se vuoi allevarlo come siepe, si consiglia di piantare i singoli esemplari a circa 70 cm di distanza l’uno dall’altro.
La buca dovrebbe essere sufficientemente ampia e la piantina va collocata più o meno alla stessa profondità a cui cresceva nel vaso. In caso di terreno asciutto, è utile versare acqua in anticipo e può aiutare anche uno strato di compost sul fondo. Dopo aver ricoperto con la terra, bisogna compattare delicatamente il suolo e nelle prime settimane irrigare con regolarità. Importante anche eliminare le infestanti e, se necessario, le parti danneggiate della pianta.
La potatura aiuta a ottenere una siepe fitta
L’amelanchier risponde bene alla potatura, un grande vantaggio per una siepe. Dopo l’impianto si consiglia di accorciare in modo deciso la piantina, così da stimolare la ramificazione. Quando i nuovi germogli crescono, si accorciano di nuovo e questa operazione è bene ripeterla ancora una volta. Solo dopo si procede a dare la forma desiderata.
Proprio le potature regolari all’inizio della coltivazione aiutano a creare una vegetazione fitta, sana e compatta, bella da vedere e produttiva.
Frutti dolci e tanti utilizzi in cucina

Da un solo arbusto, in buone condizioni, si possono raccogliere anche diversi chilogrammi di frutti. Sono dolci, gustosi e contengono vitamine A, B e C. Si possono mangiare freschi, ma sono adatti anche al congelamento, all’essiccazione o alla conservazione in barattolo. Sono ottimi anche per marmellate e sciroppi fatti in casa.
Se quindi cerchi una siepe che non sia soltanto una parete verde, ma diventi anche un elemento ornamentale e una fonte di raccolto, l’amelanchier è una scelta davvero azzeccata. In un’unica pianta offre bellezza, resistenza e utilità.
Fonte: Gardeners World, To je nápad, The Spruce, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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