Coltivate la portulaca comune e sfruttatene i benefici
La portulaca comune, in latino Portulaca oleracea, è una pianta a foglia commestibile sensibile al gelo, spesso coltivata sia come aromatica sia come verdura da insalata. Produce fusti carnosi, rosati fino a rossastri, fittamente ricoperti da foglioline succulente e leggermente lobate. A seconda della varietà, le foglie possono essere di un verde intenso oppure dorate. La pianta resta bassa, in genere raggiunge circa 15–20 cm, ma cresce molto rapidamente. Dalla semina bastano circa sei–otto settimane e potete iniziare a raccogliere poco per volta.
Come usare la portulaca in cucina e quando raccoglierla
Le foglioline giovani sono adatte al consumo diretto. Stanno benissimo nelle insalate, nei panini oppure come nota fresca sul pane. Le foglie più mature e i fusti succosi, invece, rendono meglio dopo cottura, per esempio in zuppe, salti di verdure in padella o piatti stufati. La portulaca è originaria delle aree mediterranee e in cucina si utilizza da molto tempo, perché è poco esigente e fornisce rapidamente massa commestibile.
Il sapore delle foglie è croccante e rinfrescante, ricorda la mela verde. Questa sensazione è legata alla presenza di acido malico, naturalmente presente nella pianta. Il gusto più deciso, leggermente acidulo, è in genere più marcato nelle foglie raccolte presto nella giornata. Se preferite un sapore più delicato, raccogliete piuttosto più tardi oppure scegliete foglie più giovani.
Confusione del nome e piante simili
Il nome portulaca a volte viene usato anche per altre specie, che però sono diverse dalla portulaca comune. In alcune fonti potreste trovare questo nome riferito a piante del genere Claytonia, per esempio Claytonia sibirica o Claytonia perfoliata, note come lattuga del minatore. Pur avendo anche loro foglie commestibili e trovando impiego in cucina, non si tratta della stessa specie. Perciò, quando acquistate i semi, controllate il nome latino Portulaca oleracea.
Dove la portulaca cresce meglio
Per una coltivazione riuscita è fondamentale un terreno ben drenante. La portulaca non ama aiuole pesanti e fradicie e non richiede nemmeno un suolo eccessivamente ricco. Al contrario, in un terreno troppo fertile può crescere vigorosa, ma la qualità e le caratteristiche delle foglie potrebbero risultare meno equilibrate. L’ideale è una posizione soleggiata, dove le piante si scaldano rapidamente e non soffrono l’umidità prolungata.
In giardino la portulaca può funzionare non solo nell’area delle aromatiche o dell’orto, ma anche come complemento interessante nelle aiuole ornamentali. Grazie al portamento basso e ai fusti succulenti è adatta ai bordi, dove può riempire gli spazi vuoti e allo stesso tempo offrire raccolti. Se la lasciate fiorire, è decorativa e rimane comunque abbastanza discreta da non disturbare le altre piante.
Semina della portulaca passo dopo passo
La portulaca si coltiva di solito da seme, ed è proprio questo il suo vantaggio. Il seme si può seminare direttamente nel punto in cui la pianta deve crescere, dalla primavera fino a fine estate. È importante aspettare un periodo più caldo, perché è una specie sensibile al freddo. Seminate in file e coprite leggermente i semi con circa 1 cm di terra. Dopo la semina compattate delicatamente il terreno, così che i semi abbiano un buon contatto con il substrato, mantenendo però una buona aerazione.
Poiché la portulaca arriva a maturazione in fretta, conviene ripetere la semina. Se fate una nuova semina circa una volta al mese, avrete una disponibilità continua di foglie fresche per una parte più lunga della stagione. Questa pratica è particolarmente utile se usate spesso la portulaca nelle insalate e volete avere sempre foglie giovani e tenere.

Cura delle giovani piante e diradamento
Quando i semi germinano e le piantine si irrobustiscono, è necessario diradare. Lasciate circa 10 cm di spazio tra una pianta e l’altra. Così le foglie si sviluppano meglio, la coltura non si infittisce inutilmente e diminuisce il rischio di problemi legati all’eccesso d’acqua. Le piantine tolte non vanno buttate: potete usarle come micro-verdure delicate, per arricchire insalate o preparazioni fredde.
La portulaca è naturalmente tollerante alla siccità, quindi di solito sopporta brevi periodi senza irrigazione. Tuttavia, durante fasi di siccità prolungata conviene fare qualche annaffiatura abbondante. Questo può aumentare non solo la quantità di foglie, ma spesso anche la loro succosità al palato. È importante irrigare con criterio, evitando che l’acqua ristagni vicino alle radici, perché un terreno costantemente bagnato non è adatto a questa pianta.
Raccolta durante la stagione e fine della coltivazione
Potete raccogliere man mano secondo necessità, idealmente in modo che la pianta conservi sempre abbastanza foglie per continuare a crescere. Se prelevate soprattutto le foglie giovani, manterrete la coltura in uno stadio più tenero e avrete più materiale per il consumo a crudo. Se invece lasciate crescere le piante, otterrete anche fusti più robusti e foglie più grandi adatte alla cucina calda.
Poiché la portulaca non tollera il gelo, la stagione in genere termina con le prime notti fredde. A fine ciclo è pratico estirpare le piante dall’aiuola e aggiungerle al compost. L’aiuola potrà poi essere preparata per altre colture oppure lasciata a riposo.
I problemi più comuni e come prevenirli
La portulaca è in generale poco problematica e rientra tra le specie facili da coltivare, se ha condizioni adatte. Il rischio maggiore è rappresentato da un terreno pesante e poco drenante. In un suolo del genere le giovani piantine possono marcire, i semi possono germinare male e la coltivazione potrebbe non riuscire affatto. Se non siete sicuri della qualità dell’aiuola, è utile incorporare materiale per migliorare il drenaggio e scegliere la posizione più soleggiata possibile, dove il terreno si asciuga più in fretta dopo la pioggia.
La regola principale per riuscire è semplice: date alla portulaca molto sole e un terreno che non resti bagnato a lungo. Vi ricompenserà con una raccolta rapida di foglie fresche.
Fonte: Gardeners World, Gardenia.net, Bylinky pro všechny, Pestrazahrada.cz
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