Il vecchio trucco con limone e chiodi di garofano per tenere lontane le mosche
Quando volete sedervi a tavola in tranquillità o arieggiare casa, basta un attimo di distrazione e in cucina compaiono le mosche. Le attira l’odore del cibo, i residui sul piano di lavoro, le bevande zuccherate e anche un bidone della spazzatura aperto. Molti ricorrono agli spray chimici, ma spesso irritano le vie respiratorie e non tutti gradiscono usarli in un ambiente dove si mangia. Eppure esiste un metodo semplice e conosciuto da tempo per scoraggiare le mosche senza inutili sostanze chimiche.
L’accoppiata limone e chiodi di garofano funziona come repellente naturale. Alle mosche non piace l’aroma intenso che queste due materie prime rilasciano e quindi tendono a evitare la zona. In più, l’ambiente si riempie di un profumo fresco.
Limone e chiodi di garofano come repellente naturale
Il chiodo di garofano è una spezia aromatica ottenuta dai boccioli dell’albero di chiodi di garofano e contiene eugenolo, una sostanza nota per il suo profumo molto intenso. È proprio per questo che i chiodi di garofano si usano anche in diversi repellenti naturali contro gli insetti. Il limone aggiunge una nota agrumata pungente, poco gradita ai piccoli insetti, e aiuta inoltre a profumare la stanza.
In casa è una soluzione pratica, perché non servono strumenti particolari né preparazioni lunghe. Bastano pochi minuti ed è pronto.
Come preparare limone e chiodi di garofano passo dopo passo
Prendete un limone fresco e tagliatelo con un coltello in due metà. Infilzate in ciascuna metà circa 6–12 chiodi di garofano, in base alla dimensione del limone e all’intensità di profumo che desiderate. Appoggiate entrambe le metà su un piattino e mettetele dove le mosche compaiono più spesso, di solito sul tavolo da pranzo, sul piano cucina o vicino alla fruttiera.
Un effetto simile si può ottenere anche con un’arancia. A qualcuno funziona bene anche la variante con la cipolla, che di suo ha un odore marcato, ma il limone è in genere più gradevole negli ambienti abitati. Col tempo il profumo diminuisce, quindi è consigliabile sostituire il limone dopo circa due settimane, oppure prima se inizia a seccarsi.
Altre varianti semplici con i chiodi di garofano
Se non volete tenere un agrume tagliato sul tavolo, potete usare i chiodi di garofano anche in altri modi. Tutti si basano sullo stesso principio, cioè sul rilascio graduale dell’aroma nell’ambiente. In genere, più si è vicini alla fonte dell’odore che attira le mosche, migliore è il risultato.
Chiodi di garofano in un sacchettino di stoffa
Mettete alcuni chiodi di garofano in un piccolo sacchetto di stoffa sottile e chiudetelo con uno spago o un elastico. Potete appoggiarlo in cucina, in sala da pranzo, oppure appenderlo nei punti dove gli insetti svolazzano di più. Il vantaggio è la discrezione e il fatto che non si rovescia nulla e non c’è nulla che si deteriora. Il profumo è di solito più delicato rispetto al limone, ma in stanze piccole può essere sufficiente.
Aceto e chiodi di garofano vicino a finestre e porte
Nelle giornate calde può aiutare anche una miscela di aceto e chiodi di garofano. Versate alcune cucchiaiate di aceto in una tazza o in un bicchiere e aggiungete i chiodi di garofano. Sistemate il contenitore vicino a finestre o porte, da cui le mosche entrano più spesso. Questa combinazione può avere un doppio effetto: da un lato scoraggia le mosche, dall’altro contribuisce a attenuare alcuni odori sgradevoli in casa.
Il solo aceto bianco si usa anche per le pulizie. Se lo passate sul piano cucina o sul tavolo da pranzo, può ridurre le tracce odorose invitanti che gli insetti cercano. È però meglio ripassare poi le superfici con acqua pulita, per evitare che l’odore resti troppo forte.
Olio essenziale di chiodi di garofano e un avvertimento importante
Se in casa avete l’olio essenziale di chiodi di garofano, potete usarlo nel diffusore. L’aroma si disperde nella stanza e può aiutare a tenere lontane mosche e altri infestanti. Un metodo pratico è anche far cadere due gocce su un dischetto di cotone e metterlo in un angolo della stanza, per massimo due giorni, poi è meglio sostituirlo.
Avvertenza: Non usate l’olio di chiodi di garofano direttamente sulla pelle e non lasciatelo alla portata dei bambini. Ad alta concentrazione può essere irritante e, a contatto diretto, può provocare arrossamenti.
In modo simile possono funzionare anche altri aromi erbacei intensi, per esempio la citronella o l’olio essenziale di basilico.
Profumi e piante che a mosche e zanzare non piacciono
Se oltre alle mosche avete a che fare anche con le zanzare, conviene puntare su piante aromatiche che profumano l’ambiente e risultano spesso sgradite agli insetti. In casa o sul balcone si coltivano spesso geranio odoroso al limone, basilico, menta, lavanda o eucalipto. Non sono una barriera miracolosa, ma come complemento a pulizia, zanzariere alle finestre e smaltimento regolare dei rifiuti possono aiutare.
La soluzione più rapida, però, resta il limone con i chiodi di garofano. È economico, semplice e, se posizionato bene, può rendere più difficile alle mosche sostare vicino al vostro cibo senza dover ricorrere a prodotti chimici aggressivi.
Fonte: Home Decor Ideas, To je nápad, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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