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Rimedio casalingo economico contro gli afidi su rose e ribes che agisce subito

June 20, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
Rimedio casalingo economico contro gli afidi su rose e ribes che agisce subito
Afidi sul ribes / Foto: Depositphotos
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Il complesso vitaminico B è un integratore alimentare comune e poco costoso, reperibile praticamente in qualsiasi farmacia. A pochi però viene in mente che si possa usare anche fuori dall’armadietto dei medicinali. Da tempo, coltivatori esperti si scambiano il suggerimento che una compressa sciolta possa fungere da semplice aiuto domestico in caso di problemi con gli afidi e, talvolta, anche quando le piante risultano complessivamente indebolite.

In giardino non è necessario usare le compresse che assumete voi. Se in casa trovate un complesso B scaduto, molte persone preferiscono “consumarlo” proprio in questo modo. Consideratelo però come un’esperienza da orticoltori, non come una sostituzione miracolosa dei prodotti specifici quando l’infestazione è estrema.

Spray casalingo contro gli afidi secondo l’esperienza dei coltivatori

Il complesso B viene impiegato più spesso come semplice trattamento in spray. La versione base, che si prova su fiori da balcone e anche su arbusti, consiste nello sciogliere una compressa in circa mezzo litro d’acqua. Una volta disciolta, la miscela si versa in uno spruzzatore e si nebulizza la pianta soprattutto nei punti dove gli afidi si concentrano di più, tipicamente sulle cime dei germogli e sulla pagina inferiore delle foglie.

Secondo l’esperienza, è importante ripetere il trattamento più volte, perché i parassiti tornano e una parte può nascondersi nelle foglie giovani arrotolate. Alcuni coltivatori citano anche che il resto della soluzione lo usano nell’acqua d’irrigazione, così da non sprecare nulla.

Surfinie e altre piante da balcone

Sulle surfinie gli afidi sono un problema frequente e possono indebolire rapidamente le piante. I giardinieri raccontano che lo spray con la compressa sciolta li ha aiutati, dopo alcune applicazioni, a ridurre l’infestazione al punto che le piante hanno ripreso vigore e hanno iniziato a fiorire meglio.

Ribes e arbusti che gli afidi spesso rovinano

Nel ribes gli afidi si riconoscono soprattutto da foglie accartocciate, ispessite e deformate. Alcune persone rimuovono prima le foglie più danneggiate e solo poi applicano lo spray casalingo. Come alternativa citano anche un trattamento a base di birra, a seconda di ciò che hanno a disposizione, fermo restando che l’aspetto decisivo è non lasciare che i parassiti si diffondano su larga scala.

Rose e l’idea che il profumo dia fastidio ai parassiti

Sulle rose a cespuglio questo metodo viene citato soprattutto come prevenzione o come aiuto ai primissimi segnali. Una parte dei coltivatori crede che agli afidi dia fastidio un certo odore che compare dopo l’applicazione e che per questo se ne stiano alla larga. Anche qui vale la regola che la ripetizione è spesso fondamentale, perché gli afidi sulle rose tornano più volte nel corso della stagione.

Irrigazione per il prato e le zone indebolite

Oltre allo spray, circola anche un suggerimento per l’irrigazione del prato. Alcune persone sciolgono alcune compresse nell’acqua destinata all’annaffiatura e aggiungono anche zucchero. Con questa miscela bagnano le chiazze secche che faticano a riprendersi. Secondo le loro descrizioni, dopo alcune settimane il cotico si è infittito e le aree problematiche si sono gradualmente richiuse con nuovo verde.

È bene procedere con moderazione e osservare la reazione del prato. Ogni giardino ha condizioni diverse, un suolo diverso e un diverso stress da siccità, perciò non è certo che lo stesso risultato si ripeta ovunque allo stesso modo.

Afidi sul ribes / Foto: Depositphotos
Afidi sul ribes / Foto: Depositphotos

Suggerimento fuori dal giardino: il complesso B come supporto stagionale contro le zanzare

Tra la gente circola anche l’affermazione che assumere complesso B durante la stagione possa ridurre, in alcuni soggetti, il fastidio delle zanzare e che attacchino meno anche le zecche. Le esperienze però sono molto individuali. C’è chi non ne farebbe a meno, e chi non nota alcun cambiamento. Se decidete di provarci, attenetevi alle dosi indicate sulla confezione e, in caso di limitazioni di salute, consultate il medico.

Altre idee casalinghe che i coltivatori usano nella lotta ai parassiti

Oltre al complesso B, i giardinieri provano spesso anche altre miscele domestiche. Tra queste ci sono spray a base di soluzione di sapone, bicarbonato di sodio, macerato d’aglio, macerato d’ortica, macerato di tarassaco o di bucce d’arancia. Nella pratica, ciò che funziona davvero è soprattutto la tempestività dell’intervento, cioè iniziare già alle prime colonie, e anche la cura nell’irrorare bene la pagina inferiore delle foglie, dove gli afidi si nascondono di più.

I metodi casalinghi possono essere utili, ma se le piante sono fortemente colpite, a volte è necessario aggiungere la rimozione meccanica delle parti infestate, favorire i predatori naturali e, nei casi estremi, scegliere anche un prodotto mirato adatto a quel tipo di pianta.

Come ottenere il massimo senza fare più danni che benefici

Se volete provare il suggerimento del complesso B, iniziate su una piccola parte della pianta e osservate se compaiono reazioni indesiderate sulle foglie. Applicate lo spray preferibilmente la sera o al mattino presto, quando le foglie non sono roventi al sole. È sempre sensato anche concentrarsi sulla causa della comparsa degli afidi: eccesso di azoto, indebolimento da siccità o da ristagno e scarsa circolazione dell’aria in una vegetazione troppo fitta.

Come esperimento semplice, economico e alla portata di tutti, il complesso B in giardino può sorprendere. E anche se non è una soluzione universale per ogni problema, molti coltivatori lo considerano un valido pronto intervento quando compaiono gli afidi o quando vogliono usare compresse che altrimenti finirebbero nella spazzatura.

Fonte: To je napád, GrowVeg, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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