Come riutilizzare la lavanda sfiorita e preparare un ammorbidente fatto in casa in modo facile e veloce
Dopo la potatura estiva della lavanda spesso resta un mucchietto di steli, foglioline e fiori sfioriti. A prima vista sembrano uno scarto, ma sarebbe un peccato buttarli. Proprio questi residui, infatti, contengono ancora sostanze aromatiche che si possono trasferire facilmente in un ammorbidente fatto in casa. Basta unirli al comune aceto e in poco tempo preparerete un prodotto delicato, che ammorbidisce il bucato e profuma la casa.
Perché la potatura regolare è importante per la lavanda
La lavanda è amatissima in giardini, balconi e terrazzi. Non solo per l’aspetto e il profumo, ma anche per la sua rusticità. Per rimanere però compatta, sana e fiorire abbondantemente, ha bisogno di accorciature regolari. Senza potatura tende a lignificare, a diradarsi e a fiorire meno. Di solito conviene intervenire durante la fioritura o subito dopo la sfioritura, più spesso tra luglio e agosto, eliminando soprattutto le spighe esaurite e la parte alta degli steli.
L’aceto come alternativa naturale all’ammorbidente comprato
Per il risciacquo del bucato l’aceto lo usavano già le nostre nonne. In pratica può sostituire molto bene il normale ammorbidente, talvolta persino con maggiore efficacia. Aiuta a rimuovere i residui di detersivo dalle fibre: i capi risultano più morbidi e si stirano meglio. Le preoccupazioni per il tipico odore di aceto sono infondate: se usato correttamente non resta sui tessuti. E se nell’aceto fate macerare anche la lavanda, i suoi oli essenziali rendono la profumazione più piacevole e la coprono ulteriormente.
I principali vantaggi dell’ammorbidente alla lavanda e aceto
Bucato più morbido e stiro più facile grazie all’azione dell’aceto, che aiuta a distendere le fibre, e alla lavanda, che aggiunge una naturale sensazione di freschezza.
Profumo e freschezza perché la miscela aiuta a attenuare gli odori di chiuso di asciugamani o abbigliamento sportivo e, allo stesso tempo, lascia una lieve profumazione.
Delicatezza sulla pelle poiché si tratta di una composizione semplice, senza addensanti profumati e altri additivi che possono irritare la cute sensibile.
Un vantaggio anche per la lavatrice perché l’aceto aiuta a limitare i depositi di calcare e riduce il rischio di incrostazioni indesiderate all’interno dell’elettrodomestico.
Come preparare l’ammorbidente alla lavanda in casa
La preparazione è semplice e il lavoro attivo richiede solo pochi minuti. La parte più lunga è la macerazione, durante la quale profumo e sostanze attive dei residui di lavanda passano nell’aceto.
Cosa vi servirà
I residui di lavanda dopo la potatura, quindi fiori, steli e foglie, inoltre aceto di vino classico, acqua distillata o acqua per neonati, un grande barattolo a chiusura ermetica e un colino fine oppure una garza pulita per filtrare.
Passo 1. Preparate un macerato profumato
Mettete i residui di lavanda nel barattolo e copriteli con aceto in modo che siano immersi. Chiudete il barattolo e mettetelo in un luogo luminoso, idealmente soleggiato, per circa due settimane. Ogni tanto scuotete delicatamente o mescolate il contenuto, così la macerazione procede più in fretta e si libera più profumo possibile.
Passo 2. Filtrate accuratamente il macerato
Dopo la macerazione, filtrate bene la miscela attraverso un colino fine o una garza in un contenitore più grande. È importante che nella parte liquida non restino piccoli frammenti vegetali, che potrebbero incastrarsi nel cassetto dell’ammorbidente o nella lavatrice.
Passo 3. Diluite il concentrato con acqua
Non usate l’aceto alla lavanda puro. Mescolatelo con acqua distillata o acqua per neonati in rapporto 1:1. In questo modo otterrete un ammorbidente fatto in casa pronto per il bucato di tutti i giorni.
Consiglio: l’ammorbidente si può preparare anche in inverno con lavanda essiccata, ma con i residui appena tagliati l’aroma di solito risulta più intenso.
Dosaggio corretto in lavatrice e avvertenze pratiche

Per un carico standard di bucato di solito bastano circa 100 ml di ammorbidente fatto in casa. Se lavate un volume maggiore o capi molto assorbenti, come asciugamani, lenzuola o tovaglie, potete circa raddoppiare la dose.
Poiché l’ammorbidente fatto in casa non contiene addensanti, è molto più liquido dei prodotti commerciali. Se possibile, versatelo nel cassetto dell’ammorbidente in modo che venga rilasciato sui capi solo nella fase di risciacquo. Se arrivasse sui tessuti troppo presto, l’effetto ammorbidente e profumante potrebbe risultare più debole.
Un modo semplice per usare la lavanda fino all’ultimo pezzetto
L’ammorbidente alla lavanda e aceto fatto in casa è un modo pratico per dare una seconda vita a ciò che dopo la potatura di solito resta in un mucchietto. Il risultato è un’alternativa economica, funzionale e delicata, che dona al bucato morbidezza e profumo naturale senza chimica superflua.
Fonte: Záhrada, Gardening Know How, Instructables, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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