Nel compost domestico i bisogni del cane non vanno mai e il motivo è fondamentale
Le feci del cane non sono solo una cosa sgradevole sul marciapiede o nell’erba. Contengono batteri e parassiti che possono mettere a rischio le persone, altri animali domestici e la fauna selvatica. Se vengono lasciate a terra, con la pioggia possono finire nelle fognature e nei corsi d’acqua, oppure contaminare il suolo nei parchi e nelle aree gioco.
Anche piccole quantità, nelle zone con molto passaggio di cani, si accumulano rapidamente. Raccoglierle con regolarità è quindi una di quelle abitudini silenziose che aiutano lo spazio pubblico a funzionare e a restare sicuro e piacevole per tutti.
La soluzione più semplice resta valida
Sacchetto e cestino come procedura più affidabile
Per la maggior parte dei proprietari la soluzione più pratica è sempre la stessa. Si raccolgono le feci con un sacchetto robusto, si chiude bene e poi si getta nell’indifferenziato oppure in un cestino specifico per deiezioni canine, se disponibile in zona.
Questo metodo non è perfetto dal punto di vista ecologico, ma è sicuro, igienico e, nella vita di tutti i giorni, il più gestibile. Spesso ci si chiede se usare due sacchetti. In pratica è più sensato puntare su un materiale di qualità e resistente, piuttosto che aggiungere un secondo strato.
I sacchetti biodegradabili e compostabili hanno dei limiti
I sacchetti biodegradabili non sono una bacchetta magica
Passare a sacchetti più “green” è un piccolo cambiamento che può far sentire meglio e, in alcune situazioni, aiutare davvero. I sacchetti biodegradabili sono progettati per degradarsi nel tempo, ma nelle condizioni tipiche delle discariche la degradazione è spesso più lenta di quanto ci si immagini. Anche così, spesso risultano comunque preferibili rispetto alle plastiche tradizionali.
I sacchetti compostabili richiedono condizioni adeguate
Le versioni compostabili spingono ancora oltre, ma funzionano correttamente solo se si rispettano determinate condizioni. Senza temperatura, umidità e un processo di compostaggio adeguati possono comportarsi in modo molto simile ai rifiuti comuni. In altre parole: è un passo nella direzione giusta, ma non è una soluzione miracolosa.
Compostare i bisogni del cane in casa richiede un sistema separato
Compostiera specifica per deiezioni canine
Se avete un giardino o almeno uno spazio esterno adatto, può avere senso dotarsi di un sistema pensato apposta per i bisogni del cane. Queste compostiere lavorano con enzimi o con processi naturali di decomposizione, in modo che il materiale si degradi in maniera più sicura e con minore impatto sull’ambiente circostante.
È importante considerare che il materiale finale non va usato per coltivare piante commestibili. È più indicato per le parti ornamentali del giardino, oppure per aree dove non si coltivano ortaggi né aromatiche. Avviare il sistema richiede un po’ di attenzione, ma per alcuni proprietari è un’alternativa comoda nel lungo periodo rispetto al continuo conferimento nell’indifferenziato.

Il digestore funziona come un piccolo depuratore domestico per i bisogni del cane
Digestore interrato e decomposizione con enzimi
Un’altra possibilità è il cosiddetto digestore, che si comporta un po’ come un mini-settico. Il contenitore si colloca nel terreno, vi si aggiungono gradualmente le deiezioni e la decomposizione viene favorita con acqua o con preparati enzimatici. Il vantaggio è la discrezione e anche il fatto che, di solito, gli odori restano sotto controllo, cosa che si apprezza con un uso regolare.
È più adatto a giardini con spazio sufficiente e un buon drenaggio. In spazi esterni molto piccoli l’installazione può essere poco pratica e l’efficacia può diminuire se le condizioni non sono idonee.
Scaricare nel WC può funzionare, ma solo in alcuni casi
Quando è sicuro e quando è meglio evitare
Alcune persone scelgono di scaricare le feci del cane nel WC. In certi casi è possibile, ma bisogna rispettare alcune regole. Il materiale deve essere senza sacchetto e, allo stesso tempo, questa modalità deve essere consentita dal gestore locale del servizio idrico-fognario o dal comune.
Non ovunque questa soluzione è consigliata, anche per via del rischio legato ai parassiti e delle diverse capacità di trattamento delle acque reflue. Perciò conviene verificare le regole locali prima che diventi un’abitudine.
Nel WC non deve mai finire il sacchetto. Nemmeno quello indicato come scaricabile, perché nella pratica spesso crea problemi.
Errori frequenti che peggiorano inutilmente la situazione
Le buone intenzioni a volte portano a un pessimo risultato
Anche i proprietari più scrupolosi ogni tanto fanno un passo che vanifica tutto l’impegno. Un esempio tipico sono i sacchetti chiusi lasciati sul sentiero o appesi a un ramo “per riprenderli dopo”. Spesso però non succede e i rifiuti restano in natura.
Un altro problema è gettare le deiezioni canine nei contenitori della raccolta differenziata, dove non devono finire. Allo stesso modo non è opportuno aggiungerle al normale compost domestico, che è destinato agli scarti organici di giardino e cucina. Creano inconvenienti anche i sacchetti troppo sottili, che si rompono facilmente e complicano la raccolta e l’igiene.
Cosa è davvero più ecologico e cosa è solo un compromesso
Nessuna soluzione è al 100%
La verità è un po’ scomoda, perché non esiste un’opzione perfetta. La cosa più realistica è spesso una combinazione di piccoli accorgimenti che si possono mantenere nel tempo. Aiuta usare sacchetti più resistenti o biodegradabili, raccogliere subito e buttare sempre nel posto giusto. Se avete le condizioni, può avere senso valutare una compostiera o un digestore dedicati esclusivamente alle deiezioni canine.
Nella pratica non si tratta di essere perfetti, ma di prendere decisioni un po’ migliori dove possibile. Lo smaltimento delle deiezioni del cane di per sé non è complicato: la cosa fondamentale è la regolarità. Il metodo migliore è di solito quello che riuscite a usare ogni giorno senza complicazioni inutili.
Se volete essere più attenti all’ambiente, anche i piccoli cambiamenti, col tempo, si sommano. A volte basta cambiare tipo di sacchetto, altre volte organizzare meglio come trasportate i rifiuti e dove li gettate in sicurezza. La maggior parte delle persone cerca soprattutto una soluzione che funzioni in modo affidabile e senza grandi clamori, ed è esattamente questo il punto.
Fonte: Natures Harvest, Eco Pack , Pestrazahrada.cz
Articoli correlati
Gli errori più comuni nell’allevare anatroccoli in casa e come evitarli con sicurezza
Gli anatroccoli sono adorabili, ma richiedono calore stabile, acqua adatta, igiene e un’alimentazione corretta fin dai primi giorni. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli per far crescere un gruppo sano e robusto.
Vuoi un giardino senza parassiti Inizia ad allevare faraone e avrai anche uova e carne
La faraona domestica è una scelta robusta e poco soggetta a malattie, utile anche per tenere a bada insetti e limacce nell’orto. In più offre uova a lunga conservazione, carne pregiata e un ottimo contributo al ciclo di nutrienti in giardino.
Allevare il pollame può essere semplice se organizzi il lavoro con intelligenza
Con qualche soluzione pratica e materiali comuni puoi ridurre i lavori quotidiani nell’allevamento di galline, anatre e oche. Abbeveratoi automatici, recinti ben progettati e mangiatoie antispreco fanno risparmiare tempo e migliorano l’igiene.
Commenti (0)
Sii il primo a commentare.