Il blu delle ortensie non è un caso ma il risultato di cure costanti
Le ortensie sono tra gli arbusti ornamentali più amati, perché sanno creare infiorescenze generose e, nello stesso punto, risultano molto scenografiche. Molti coltivatori però si pongono una domanda: come fare in modo che, invece del rosa, fioriscano in blu. La buona notizia è che, in alcune specie, è possibile, ma bisogna partire dalle basi. La pianta deve essere in buona salute, senza segni di indebolimento e coltivata in un ambiente che le sia favorevole. Solo allora ha senso intervenire sulle condizioni di coltivazione per ottenere davvero un cambio di colore dei fiori.
Da dove arrivano le ortensie e perché sono così amate
Le ortensie sono originarie dell’Asia, in particolare del Giappone, dove venivano coltivate da tempo nei giardini per il loro valore ornamentale. In Europa sono arrivate gradualmente passando dalla Cina e hanno conquistato rapidamente popolarità grazie ai fiori appariscenti, che possono essere sferici oppure più appiattiti e spesso danno un effetto molto pieno. Proprio la capacità di cambiare sfumatura in base alle condizioni è uno dei motivi per cui attirano così tanto interesse.
Che cosa determina se i fiori saranno rosa, bianchi o blu
Il colore dei fiori dipende in larga misura dalla reazione del terreno, cioè dal suo pH. In un ambiente acido le ortensie tendono alle tonalità blu, mentre in un suolo più alcalino virano facilmente al rosa. In terreni più vicini alla neutralità compaiono spesso toni chiari fino al bianco. Se nel tempo cambiano le cure, per esempio iniziando ad aggiungere altri materiali al terreno oppure irrigando con un’acqua che modifica gradualmente la reazione del suolo, la tonalità dei fiori può cambiare in modo impercettibile anche senza che lo abbiate programmato.
Il trucco della vecchia calza che può aiutare a ottenere il blu
Uno dei metodi più semplici per favorire una fioritura più blu nelle ortensie è usare un infuso preparato con un concime per piante acidofile, tipicamente quello per rododendri. Il motivo pratico è chiaro: questo tipo di concime apporta nutrienti e allo stesso tempo aiuta a mantenere il terreno più acido, condizione fondamentale per la colorazione blu.
Vi servirà una vecchia calza in cui versare il concime indicato. Legatela bene e lasciatela a bagno per una notte in un recipiente con acqua, così da far sciogliere nell’acqua le sostanze necessarie. Al mattino irrigate l’ortensia con questo infuso, idealmente direttamente alla base, vicino alle radici. L’effetto di solito non è immediato, quindi conviene ripetere l’operazione dopo qualche giorno e osservare come reagisce la pianta. Il cambiamento è legato all’acidificazione progressiva del terreno, a cui l’ortensia può rispondere spostando il colore verso il blu.

A cosa fare attenzione perché il blu non svanisca
Se riuscite a ottenere una fioritura più blu, è bene evitare interventi che spingano il terreno verso valori più alcalini. Un problema può essere, per esempio, la concimazione regolare con compost, che spesso modifica la reazione del suolo in una direzione diversa da quella desiderata. Un effetto simile può avere anche l’irrigazione frequente con acqua di rubinetto, soprattutto se nella vostra zona è piuttosto dura. Il risultato è spesso un cambiamento graduale del pH e il ritorno dei fiori verso tonalità rosate.
Come mantenere a lungo le ortensie blu
Se volete evitare che le ortensie tornino inutilmente al rosa, conviene lavorare sul terreno in modo continuativo e non con un intervento una tantum. Può aiutare incorporare foglie, sia di latifoglie sia di conifere, perché durante la decomposizione contribuiscono a creare l’ambiente desiderato. È pratico anche continuare, di tanto in tanto, a irrigare con l’infuso preparato con la calza, se vi trovate bene e la pianta reagisce positivamente.
Un’altra possibilità è l’apporto regolare di allume, che nella pratica giardiniera si usa proprio per favorire la colorazione blu delle ortensie. Alcuni coltivatori utilizzano anche i fondi di caffè, perché possono acidificare leggermente il terreno. È importante procedere con sensibilità, senza esagerare con le dosi e osservando sempre se la pianta è sana e cresce bene. La stabilità del colore dei fiori, infatti, è il risultato di condizioni equilibrate nel tempo, non di un singolo intervento.
Fonte: Epic Gardening, Merkur, Gardening Know How, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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