Garofani di nuovo protagonisti fiori facili per vaso e giardino
Quando si nomina il garofano, a molte persone viene in mente il fiore che un tempo si vedeva ovunque. Ma la sua storia e le sue possibilità sono tutt’altro che finite. In realtà i garofani sono sorprendentemente vari, durano a lungo e, con le giuste cure, possono abbellire casa e giardino molto più di quanto ci si aspetti. Inoltre esistono numerose varietà: da quelle a fiore piccolo, perfette per i giardini rocciosi, fino a cultivar più appariscenti adatte alle aiuole.
Come i garofani si sono diffusi nei giardini cechi
È curioso che, in ambiente ceco, ai garofani sia legato anche un nome preciso. Si racconta che il maresciallo d’alloggio Josef Volšanský di Klatovy, durante le guerre contro Napoleone, arrivò in Francia e come piccolo ricordo portò con sé dei semi di garofano. Le piante attecchirono nelle condizioni locali e conquistarono rapidamente popolarità. Pare che la gente dei dintorni chiedesse presto anche lei dei semi e, poiché il proprietario non lesinava, i garofani finirono via via in altri giardini.
Da rarità locale a prodotto da esportazione
Nella prima metà dell’Ottocento a Klatovy si stabilì il botanico Michal Bullmann. Nella sua locanda iniziò a vendere garofani recisi, che i soldati compravano come gentile pensiero per le donne. I fiori andavano a ruba e così non rimasero solo una piccola nota romantica, ma divennero anche una merce commerciale.
Più o meno dagli anni Trenta dell’Ottocento i garofani cominciarono a essere esportati in altri Paesi, prima in Germania e in seguito anche più lontano. Bullmann, da botanico, sapeva bene che il punto di forza dei garofani è la loro varietà e la loro durata, perciò proponeva più colori e più tipologie. Proprio questa ricchezza ha reso il garofano un fiore capace di incontrare gusti diversi e adatto sia ai bouquet delle grandi occasioni sia alla gioia quotidiana in casa.
In vaso i garofani durano sorprendentemente a lungo
I fiori recisi hanno in genere una durata limitata, ma i garofani sono tra i più affidabili. Con una buona gestione possono restare freschi in vaso anche per diverse settimane. La cosa importante è partire subito con il trattamento corretto di steli e acqua.
Cosa fare prima di metterli in acqua
Prima di sistemare i fiori nel vaso, recidete gli steli di circa qualche centimetro, così da rinnovare il taglio e permettere alla pianta di assorbire meglio. Eliminate le foglie basali che finirebbero immerse nell’acqua. Proprio i residui di foglie in acqua spesso accelerano il deterioramento e favoriscono la proliferazione di microrganismi, accorciando la vita dell’intero mazzo.
Fresco e posizione giusta in casa
Ai garofani giova se, di notte, li spostate in una zona più fresca della casa. È altrettanto importante evitare i punti in cui c’è frutta. Alcuni frutti rilasciano un gas che accelera la maturazione e, sui fiori, può velocizzare l’appassimento. Se volete far durare i garofani il più possibile, non mettete il vaso accanto a una ciotola di banane o frutta esotica.
Coltivare i garofani è semplice anche per i principianti

Ancora meglio dei fiori recisi sono i garofani coltivati direttamente in giardino, sul balcone o in terrazzo. Di solito non richiedono cure complicate e ripagano con una fioritura generosa. La base è scegliere la posizione giusta e non esagerare con le annaffiature.
Posizione e terreno
I garofani stanno bene in pieno sole, dove formano facilmente boccioli e crescono compatti. Il terreno dovrebbe essere soffice, piuttosto sabbioso e idealmente con una buona disponibilità di calcare. In un suolo pesante e costantemente zuppo possono deperire, quindi è utile anche un buon drenaggio, per evitare ristagni vicino alle radici.
Resistenza a siccità e gelo
Un grande punto di forza dei garofani è che sopportano il tempo soleggiato e spesso se la cavano anche nei periodi più asciutti. Inoltre possono essere sorprendentemente resistenti al freddo. Se volete aiutarli a superare l’inverno, è sufficiente coprirli con un telo leggero, così da limitare il gelo nel terreno. Con gelate più intense può essere utile anche un ulteriore strato protettivo, che riduce il raffreddamento della zona radicale e aumenta le probabilità di arrivare alla primavera in buone condizioni.
Dove i garofani rendono al meglio
Le varietà più minute sono perfette per giardini rocciosi, muretti o contenitori ornamentali, dove sanno creare superfici colorate di grande effetto. In questi impianti spesso emerge la loro capacità di riempire lo spazio e comportarsi come un tappeto fiorito. Nelle aiuole classiche, invece, conviene scegliere tipologie più vigorose e stabili, con crescita più forte e fiori più evidenti.
Annaffiature, concimazione e cura dei fiori
Annaffiate con moderazione e indirizzate l’acqua verso le radici più che sulla parte aerea. Un’eccessiva umidità sulle foglie e alla base della pianta può aumentare il rischio di marciumi. Durante la stagione vegetativa e anche nel periodo di fioritura è utile aggiungere nutrimento, in modo che le piante abbiano energia sufficiente per produrre nuovi boccioli.
Fa molta differenza anche un dettaglio che spesso si dimentica. Rimuovete regolarmente i fiori appassiti e le parti secche. La pianta non spreca forze per una maturazione inutile e si concentra sulla crescita e su nuove fioriture, rimanendo bella e vitale a lungo.
I garofani non sono esigenti, ma se garantite loro sole, un terreno ben aerato e la rimozione costante delle parti sfiorite, vi ricompenseranno con una fioritura più lunga e più abbondante.
Fonte: RHS, Bydlení pro každého, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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