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Come curare le rose dopo la prima fioritura per farle rifiorire abbondantemente

June 26, 2026 · 5 min di lettura · Tomas Rohlena
Come curare le rose dopo la prima fioritura per farle rifiorire abbondantemente
Rosa in fiore / Foto: Depositphotos
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La fine di giugno e l’inizio di luglio spesso significano che i petali delle rose iniziano a cadere e la aiuola appare stanca. In realtà, però, si tratta solo di una breve pausa, durante la quale la pianta recupera energie. Se in questa fase la aiutate con le cure giuste e una potatura estiva, indirizzerete l’energia verso la formazione di nuovi boccioli invece che nella inutile maturazione dei semi. La ricompensa è spesso una seconda ondata di fioritura e cespugli più sani e vigorosi.

Non aspettate che i fiori secchino del tutto

Non appena notate fiori sfioriti o appassiti, è consigliabile eliminarli man mano. Non è solo una questione estetica. I residui dei fiori possono marcire e diventare rapidamente una fonte di muffe e malattie fungine, che poi si diffondono su tutta la pianta. Inoltre possono offrire riparo ai parassiti. Con la rimozione tempestiva delle parti sfiorite darete spazio anche ai fiori che stanno per aprirsi, e il cespuglio non sprecherà energie nella formazione dei cinorrodi.

Forbici affilate e pulite sono la base del successo

Per potare le rose usate forbici che taglino in modo netto. Una lama smussata tende a schiacciare il germoglio, crea una ferita sfilacciata e questa impiega più tempo a rimarginarsi. Un danno del genere può indebolire l’intero getto e aumenta il rischio di infezioni. Altrettanto importante è la pulizia degli attrezzi. Sulle lame si trattengono facilmente micro-residui di sporco, spore fungine e batteri e, tagliando, rischiate di trasferire il problema da un cespuglio all’altro. È pratico pulire e disinfettare le forbici regolarmente, soprattutto se su qualche pianta notate segni di malattie o infestazioni.

La tecnica corretta di potatura estiva favorisce una nuova fioritura

Quando la maggior parte dei fiori è sfiorita, di solito non basta tagliare solo la testa del fiore in cima allo stelo. Per stimolare la rifiorenza è meglio scendere un po’ più in basso, così la rosa emetterà un nuovo germoglio robusto. Sullo stelo, scendendo, incontrerete prima foglie con tre foglioline: in genere si saltano per questo scopo. Cercate invece foglie con cinque foglioline, oppure anche con sette, a seconda della varietà.

Eseguite il taglio sopra la prima o la seconda foglia a cinque foglioline che trovate sotto il fiore sfiorito. Lasciate circa due centimetri sopra il punto di taglio e fate un taglio obliquo, a circa 45 gradi, così l’acqua scorrerà via facilmente dalla ferita e non ristagnerà sui tessuti. Se dovete anche dare forma al cespuglio, potete scendere più in basso, per esempio fino alla terza o alla quarta foglia a cinque foglioline. È importante scegliere una foglia il cui occhio sia rivolto verso l’esterno del cespuglio, in modo che la pianta resti ariosa, luminosa e meno soggetta alle malattie.

Durante il taglio fate anche un rapido controllo sanitario

Dopo la prima fioritura le rose sono spesso indebolite, perché hanno investito molta energia nei fiori. Proprio allora emergono più facilmente problemi che altrimenti resterebbero nascosti. Osservate foglie con macchie, patine o deformazioni e rimuovete senza esitazione le parti colpite. Tagliate anche rami secchi, spezzati o comunque danneggiati, perché cicatrizzano male e sottraggono energie inutilmente.

Controllate anche la presenza dei cosiddetti polloni del portainnesto. Di solito sono verde chiaro, hanno foglie più piccole e delicate, spesso spuntano dal basso sotto il punto d’innesto e talvolta hanno meno spine. Questi getti indeboliscono la pianta e col tempo potrebbero prendere il sopravvento, perciò è meglio eliminarli il prima possibile e il più vicino possibile al punto da cui originano.

Rosa gialla (Rosa) / Foto: Pestrazahrada
Rosa gialla (Rosa) / Foto: Pestrazahrada

Dopo la potatura tenete d’occhio i parassiti sui germogli giovani

Nelle settimane successive alla potatura estiva le rose produrranno nuovi getti succosi, spesso rossastri. Proprio queste parti tenere attirano i parassiti, soprattutto gli afidi e altri insetti che amano succhiare la linfa. Conviene passare dai cespugli più volte alla settimana e controllare le punte dei germogli e la pagina inferiore delle foglie. Individuare il problema in tempo è spesso il modo più semplice per evitare un indebolimento marcato della pianta prima della successiva ondata di fioritura.

Irrigazione e concimazione adeguata accelerano la ripresa e la formazione dei boccioli

Dopo il taglio le rose hanno bisogno di sufficiente umidità per avviare rapidamente la nuova crescita. Irrigate sempre alla base e evitate di bagnare le foglie, perché il fogliame umido favorisce le malattie fungine. Nei giorni caldi aiuta anche uno strato di pacciamatura, per esempio di corteccia, che mantiene il terreno umido più a lungo e lo protegge dal surriscaldamento.

L’estate è anche il momento dell’ultima concimazione. Per favorire la fioritura è indicato un concime con una maggiore quota di fosforo e potassio. Non prolungate però troppo a lungo la concimazione. Al più tardi a metà agosto è bene smettere, così i nuovi germogli avranno il tempo di maturare e lignificare prima dell’inverno. In questo modo il cespuglio affronterà la stagione fredda più forte e ripartirà meglio l’anno successivo.

Fonte: Gardener’s World, RHS, The Spruce, Pestrazahrada.cz

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Tomas Rohlena
Tomas Rohlena

Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.

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