Le forbici decidono ora il destino di lamponi, more e ribes
Con l’arrivo dell’autunno si apre il periodo giusto per sistemare i piccoli frutti in giardino. Lamponi, more e ribes in questo momento tollerano bene la potatura e la ricompensa è spesso una crescita più vigorosa, cespugli in migliore salute e un raccolto più abbondante nella stagione successiva. Chi lascia le piante senza cure regolari finisce spesso per togliere luce, spazio e nutrienti che altrimenti andrebbero a frutti più belli e saporiti.
Lo scopo della potatura autunnale non è solo ridurre cespugli troppo cresciuti. L’importante è soprattutto eliminare i tralci vecchi, deboli o malati, così che i giovani possano irrobustirsi. Inoltre, piante ben arieggiate asciugano più in fretta, soffrono meno di malattie e la raccolta risulta più comoda.
Come intervenire sui lamponi
Con i lamponi tutto dipende dal tipo di varietà e da quali tralci fruttifica. Se avete un lampone a ciclo biennale, bisogna eliminare completamente tutti i tralci che hanno già fruttificato quest’anno. Non daranno più nulla e sottraggono energia ai nuovi polloni. I tralci giovani vanno invece lasciati, eventualmente diradando leggermente il cespuglio per garantire luce e circolazione d’aria. In genere le punte di questi tralci non si accorciano.
Diverso il caso delle varietà rifiorenti, che producono sui tralci dell’anno. In autunno si possono tagliare molto bassi, anche a pochi centimetri dal terreno. In primavera ributteranno e formeranno nuovi tralci produttivi. Se dopo la raccolta non avete tolto i vecchi tralci, questo è il momento giusto per rimediare.
Le more sopportano anche una potatura più energica

Il rovo da mora cresce con vigore e si infittisce rapidamente, quindi non c’è da temere la potatura. Il periodo migliore va da ottobre a novembre, finché non arrivano le gelate. Se non si riesce in autunno, si può intervenire anche a inizio primavera, prima della ripresa vegetativa.
Per prima cosa conviene eliminare tutti i tralci che hanno fruttificato, quelli secchi e quelli deboli, tagliandoli il più vicino possibile al terreno. Vanno tolti anche i polloni in eccesso che infittiscono inutilmente la pianta o crescono fuori dallo spazio previsto. Quando restano solo i tralci più robusti e promettenti, si accorciano i laterali a circa venti centimetri. Così si stimola la fruttificazione e il cespuglio assume una forma più ordinata.
Con le more, in genere, una potatura anche più decisa è meglio che non potare affatto, perché la pianta ha abbastanza forza per ributtare.
Dopo la potatura è utile legare i tralci al sostegno e rincalzare la base del cespuglio con del compost. Aiuta a proteggere dal freddo invernale e funge anche da riserva di nutrienti.
Il ribes ha bisogno di luce e ringiovanimento
Anche il ribes beneficia della potatura autunnale di diradamento. Quando il cespuglio viene arieggiato, si affatica meno nel mantenere rami vecchi e indirizza meglio l’energia verso la fruttificazione. Inoltre diminuisce la probabilità di parassiti e malattie e la raccolta diventa più semplice.
Il momento migliore arriva quando le foglie iniziano a cadere, ma non sono ancora cominciate le gelate importanti. Spesso coincide con la fine di ottobre o l’inizio di novembre. La potatura primaverile è più che altro un’alternativa e andrebbe fatta molto presto, idealmente entro fine febbraio.
Sui cespugli più vecchi non temete un intervento deciso. È sufficiente lasciare cinque o sei branche principali ben robuste. Scegliete soprattutto quelle con corteccia più giovane e chiara, perché quelle scure di solito sono più vecchie e meno produttive. I rami oltre i cinque anni in genere non danno più una buona resa, quindi conviene eliminarli. Allo stesso modo vanno tagliati tutti i rami danneggiati, contorti o con segni di attacco.
Una potatura autunnale accurata ripaga al momento del raccolto

La cura autunnale regolare di lamponi, more e ribes non è complicata, ma è molto importante. I cespugli si ringiovaniscono, superano meglio l’inverno e l’anno dopo offrono più frutti di qualità. Basta prendere in mano le forbici, eliminare ciò che non serve più alla pianta e lasciare spazio a una nuova vigorìa, che si vedrà nella prossima stagione.
Fonte: Rural Sprout, Hobby Fruit Growers, Pestrazahrada.cz
Amante della natura, del giardino e di tutto ciò che si muove, fiorisce o cresce. Coltiva letteralmente di tutto, dalle erbe aromatiche alle specie rare, e con lo stesso piacere si prende cura degli animali. Nel suo lavoro unisce le tecnologie moderne con i metodi collaudati della nonna e si rallegra quando entrambe le strade portano allo stesso obiettivo.
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